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Giulio, genio del Rinascimento

Studiò sempre con grande attenzione e passione i modelli classici della cultura greca e latina dai quali fu molto influenzato. Proprio per il suo genio precoce e versatile Giulio fu invitato a Mantova, come artista di corte, da Federico II Gonzaga al quale era stato indicato, fin dal 1521, da Baldassarre Castiglione, letterato e ambasciatore della famiglia Gonzaga a Roma. Nonostante la prestigiosa carriera avviata nella città papale, Giulio, dopo lunghe insistenze da parte del Gonzaga, accettò l'invito di trasferirsi a Mantova raggiungendo la città lombarda nel 1524 e dal 1525 si dedicò alla progettazione e decorazione del suo capolavoro assoluto che è la villa suburbana di Palazzo Te, ultimata nel 1535.
Lavorerà al servizio dei Gonzaga con incarichi di grande prestigio sino alla morte avvenuta nel 1546. Proprio la morte a soli 47 anni gli impedì di ritornare a Roma dove era stato richiamato per divenire primo architetto della fabbrica di San Pietro. Trovò sepoltura nella Chiesa di San Barnaba in Mantova. La sua tomba purtroppo andò dispersa durante la ristrutturazione del complesso religioso conclusasi nel 1737.P. Te Lato EST

L'itinerario consente di andare sulle tracce di un artista che ha lasciato un segno inconfondibile nel volto della città e del suo territorio. L'intento è quello di offrire una alternativa valida e stimolante alla tradizionale visita ai luoghi più noti e conosciuti della città, guidando il lettore alla scoperta delle opere di Giulio Romano, celebrato artista della Maniera Moderna.

Scarica la guida completa dell'itinerario con la descrizione dei luoghi:

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