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Itinerari Tematici

Mantova semplicemente meravigliosa

wonderfChi arriva a Mantova resta colpito dal suo fascino immutato nel tempo, dall'atmosfera unica e accogliente che si respira. Una città che toglie il fiato quando la si ammira dalle sponde dei laghi: da qui appare come sospesa sull'acqua, protagonista di un paesaggio quasi surreale, fatto di storia, di arte, di natura. Mantova non è fatta per essere visitata velocemente. Le piazze, i vicoli, i ciottoli invitano il visitatore ad ammirare lentamente ogni monumento e ogni palazzo storico di questa città dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO insieme alla vicina Sabbioneta.

A Mantova, storia, arte, cultura si intrecciano inesorabilmente in ogni dove. E tutt'intorno un ambiente di inestimabile valore naturalistico. Luoghi singolari e magici che fanno di Mantova una città semplicemente meravigliosa.
La guida "Mantova semplicemente meravigliosa" è in distribuzione gratuita presso i punti di informazione turistica ed è disponibile anche nelle lingue inglese, tedesco, spagnolo, francese, russo, giapponese e cinese.

 

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Ultima modifica il Martedì, 28 Aprile 2020 19:18

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Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco

unesco

Mantova e Sabbioneta sono Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco da luglio 2008. L'itinerario porterà alla scoperta delle due città, attraverso le motivazioni che hanno consentito l'iscrizione alla lista del Patrimonio Mondiale. Benché differenti per la loro genesi e la loro evoluzione storica, Mantova e Sabbioneta rappresentano tutte e due una sorta di esemplarità: così come Sabbioneta è comunemente considerata come esempio della "città ideale", frutto del genio costruttore di Vespasiano Gonzaga e delle teorie urbanistiche della fine del XVI secolo, Mantova, a sua volta, è il frutto della visione urbanistica del XV secolo.

Ultima modifica il Martedì, 28 Aprile 2020 15:26

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Sulle orme di Virgilio

virgilioDOWN

Sulle orme di Virgilio: la prima guida turistica di Mantova in linguaggio facilitato.
La Guida turistica a lettura facilitata, creata dai ragazzi e dalle ragazze che seguono percorsi di autonomia all'interno di AIPD (Associazione Italiana Persone Down - Sezione di Mantova) è stata realizzata con l'Associazione sindrome X Fragile ed è dedicata a tutti coloro che vogliono visitare Mantova. 
Realizzata con il contributo di Bando Volontariato 2014, la guida offre spunti interessanti sui più rinomati siti turistici della città e dedica ampio spazio alle ricette tipiche del territorio.

I contenuti della guida sono stati preparati e realizzati da giovani con disabilità cognitiva con un linguaggio di facile comprensione e hanno partecipato all'evento la scuola di cucina Le Tamerici, Peccati di Gola, Abacoop e Fotocineclub.
Caratteri in stampato maiuscolo, paragrafi brevi, linguaggio chiaro e privo di ambiguità per agevolare la lettura alle persone con difficoltà di comprensione, molte fotografie e illustrazioni dettagliate. Ci sono indicazioni su come percorrere i percorsi in biciletta e descrizioni semplici dei principali luoghi da visitare. Una buona parte del manuale è dedicato alle tante ricette tipiche della cucina mantovana.

La diffusione di "Sulle orme di Virgilio", la prima guida turistica di Mantova ad alta comprensibilità, è in distribuzione presso l'Infopoint Casa del Rigoletto in Piazza Sordello di Mantova ad offerta libera oppure può essere richiesta direttamente ad AIPD di Mantova o all'Associazione sindrome X Fragile.

E' consultabile anche via web cliccando qui

 

Associazione Italiana Persone Down ONLUS Mantova
Tel. 334 14 91 715 - 0376.37.30.52
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito web: www.aipdmantova.it

Associazione sindrome X Fragile
sito web: www.xfragile.net

Ultima modifica il Martedì, 28 Aprile 2020 19:27

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Itinerari di Street Art

Without Frontiers - Lunetta a Colori, il festival di riqualificazione urbana e valorizzazione culturale attraverso interventi di artisti provenienti da tutto il mondo, nasce nel 2016 per Mantova Capitale Italiana della Cultura.
Without Frontiers si sviluppa negli spazi del quartiere Lunetta con l’obiettivo di generare un continuum, un ponte tra ciò che il centro di Mantova, culla della cultura rinascimentale, rappresenta per la storia dell’arte e ciò che la periferia rappresenta per i suoi abitanti, sviluppando una relazione tra il concetto di arte urbana e arte pubblica.
Gli artisti del XXI secolo, così come i grandi maestri del passato, Andrea Mantegna e Giulio Romano, “ci raccontano il mondo abbattendo le barriere alzate dai perimetri della tela e salgono sulle gru per restituirci il grande stupore che crea un’opera d’arte che mira a toccare il cielo”.

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Ultima modifica il Martedì, 28 Aprile 2020 15:02

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Mantova gustosa

banchettoLa cucina mantovana viene definita la cucina dei "principi" e del "popolo", influenzata dalla raffinatezza dell'arte culinaria dei cuochi di corte Gonzaga e dalla più tipica tradizione popolare culinaria. La cucina dei GONZAGA, al pari delle cucine dei grandi Signori italiani del Rinascimento, si segnalò per raffinatezza e magnificenza soprattutto tra Cinquecento e Seicento: il banchetto degli dei raffigurato nella Camera di Amore e Psiche a Palazzo Te, opera di Giulio Romano, ne è una straordinaria e suggestiva rappresentazione.

La cucina mantovana varia nei piatti ma resta comunque radicata nelle tradizioni dei propri ingredienti principali. La natura del territorio e le sue risorse hanno portato a individuare gli elementi base del mangiare mantovano: il maiale, la selvaggina, il pesce d'acqua dolce, il riso e il formaggio a grana (Grana Padano e Parmigiano Reggiano).
Tra i piatti tipici mantovani, la vera e propria colonna portante sono i primi piatti: troviamo il Risotto alla Pilota, gli Agnolini e i Tortelli di Zucca, vero simbolo della cucina mantovana.

Per quanto riguarda i secondi piatti, la cucina mantovana offre sia piatti di pesce, come il pesce gatto, la trota, i saltarei e il luccio (famoso il Luccio in salsa) che piatti di carne, come gli arrosti di manzo, pollame e cacciagione, gli stufati, gli stracotti e i bolliti. Altro pezzo forte della cucina mantovana sono i salumi e gli insaccati.
Inoltre, propone una grande varietà di dolci casalini e di pasticceria: la Millefoglie, la Torta di tagliatelle, la Torta greca, la Sbrisolona, i Caldi dolci, il Sugolo, solo per citarne alcuni, sono noti in tutte le case delle famiglie mantovane. In questa piccola raccolta (qui allegata) si possono trovare anche le ricette più famose e tradizionali della tradizione enogastronomica mantovana.

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Giulio, genio del Rinascimento

GIGANTI.PARETE NORD

Giulio Pippi de' Jannuzzi o Giannuzzi, detto Giulio Romano (Roma, 1499 – Mantova, 1546), architetto e pittore, è ritenuto una delle personalità artistiche più importanti e versatili del Cinquecento. Fu l'allievo più dotato e uno tra i principali collaboratori di Raffaello Sanzio. Sin dal 1515 affiancò il maestro nelle sue grandi imprese pittoriche romane: gli affreschi della villa Farnesina, delle Logge e delle Stanze Vaticane. Nel 1520, alla prematura morte di Raffaello, ne ereditò, per testamento, la bottega e le commissioni già avviate: coordinò gli affreschi di Villa Madama e completò la sala di Costantino nelle Stanze Vaticane.

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Mantova Fortezza, un percorso tra arte e guerra

fortezza

Il territorio mantovano fu spesso teatro di scontri ed eventi bellici che nel corso dei secoli sconvolsero l’Italia settentrionale. Da sempre caratterizzato da un fragile equilibrio tra terra e acqua, questo territorio entrò, infatti, a far parte di sistemi fortificati messi a punto nel tempo da differenti entità statali in base a rinnovate esigenze difensive e in relazione alle costanti evoluzioni dell’arte della guerra.

 

 

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Mantova, la città e gli ebrei

ebraiNumerose e notevoli sono in Mantova le vestigia della presenza ebraica. Ciò in ragione del ruolo di primo piano che per secoli gli ebrei giocarono nella vita economica, sociale e culturale della città.
I documenti attestano la presenza ebraica a Mantova già dal XII secolo; favoriti poi sotto il dominio dei Gonzaga (per immediati interessi economici – prestito di denaro ad interesse – tutte attività che la Chiesa vietava ai cristiani), la comunità prosperò fino a raggiungere il 5% della popolazione, con oltre 2000 ebrei residenti in città.
A Mantova agli inizi del 1600 venne eretto il ghetto fino all'arrivo dei napoleonici nel 1798.

Famiglie ebree si stabilirono oltre che in città anche nei centri minori governati dai Gonzaga: Ostiano, Rivarolo Mantovano, Viadana, Pomponesco e Bozzolo, luoghi in cui sorsero sinagoghe e cimiteri ebraici.
Nel XIX sec. la comunità israelitica mantovana confluì in quella, oramai più numerosa, del milanese,
Da più di 2000 che erano alla metà dell'Ottocento, gli ebrei mantovani si trovarono così ridotti ad appena 500 nel 1931. Un ulteriore duro colpo alla consistenza della locale comunità sarà di lì a poco inflitto dalla deportazione: un centinaio saranno infatti gli ebrei mantovani uccisi nei campi di sterminio nazisti.

Qui in allegato puoi scaricare l'itinerario completo del percorso proposto

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Mantova, la città di Rigoletto

8Attraverso un itinerario che intreccia fantasia e realtà, ripercorriamo i luoghi dell'opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, ambientata a Mantova nel XVI secolo. Luoghi che hanno fatto parte della scenografia dell'opera, tanto aderenti al vero che allo stesso pubblico che assisteva al melodramma accadeva di specchiarsi in momenti della propria esistenza, di riconoscere ambienti e paesaggi consueti, frutto di una scelta consapevole e realistica da parte dell'autore dell'opera.

Palazzi e piazze, strade e vicoli, scorci cittadini erano così veri e realistici da consentire l'individuazione di una ipotetica loro collocazione all'interno della città.

I bozzetti di scena di Giuseppe Bertoja, scenografo di Verdi, la mappa seicentesca dell'ingegnere e cartografo Gabriele Bertazzolo, il catasto teresiano, le cronache dell'epoca, rappresentano le tracce per cercare la congiunzione tra gli ambienti e i paesaggi descritti nell'opera e i luoghi reali, così come si vedono ora. Questo itinerario, seppur di invenzione letteraria e basato su un'opera teatrale, intende offrire al viaggiatore nuove chiavi di lettura del patrimonio storico e culturale, oltre a nuove opportunità di visita alla città.

Scarica l'itinerario completo dei luoghi di Rigoletto:

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Mantova nel Settecento

bibiena1Nel 1707 il duca Ferdinando Carlo Gonzaga Nevers fu costretto ad abbandonare Mantova e il possesso del ducato gonzaghesco fu dichiarato ereditario della Casa d'Austria. L'insediamento del governo asburgico coincise con l'inizio di un periodo di ripresa e di rinnovamento. Nell'arco di pochi decenni l'intensa attività architettonica ed artistica promossa dal governo, assieme agli interventi di committenza privata ed ecclesiastica, contribuirono alla trasformazione funzionale e formale del tessuto edilizio della città.

Ultima modifica il Martedì, 28 Aprile 2020 15:44

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