Switch to desktop
-->

Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco


Mantova e Sabbioneta costituiscono delle testimonianze primarie dell'elaborazione culturale del Rinascimento.
Benché differenti per la loro genesi e la loro evoluzione storica, Mantova e Sabbioneta rappresentano tutte e due una sorta di esemplarità: così come Sabbioneta è in effetti comunemente considerata come esempio della "città ideale" , frutto del genio costruttore di Vespasiano Gonzaga e delle teorie urbanistiche della fine del XVI secolo, Mantova, a sua volta, è il frutto della visione urbanistica del XV secolo. Costruita secondo un'idea di città unica e assolutamente originale, Mantova è stata strutturata sulla crescita parallela di due entità separate ma interdipendenti tra di esse: da un lato la residenza cittadina del Principe, Palazzo Ducale, un palazzo destinato a diventare una città a sua volta; dall'altra la città dei sudditi, una città che aveva e che doveva avere dignità di palazzo. Mantova e Sabbioneta sono dunque due entità urbane esemplari e originali del Rinascimento Europeo. Una originalità delle caratteristiche rinascimentali che si lega alla personalità di maestri che hanno qui operato: Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna e Giulio Romano.
Le soluzioni urbanistiche delle due capitali gonzaghesche incarnano esse stesse le aspirazioni umanistiche antitetiche della città ideale: a Sabbioneta l'idea della città che nasce perfetta e che si concretizza nel XVI secolo, quale espressione totale dello spirito della cultura del suo fondatore; a Mantova si interviene nel XV secolo seguendo i principi di Alberti della "città possibile", trattati nella sua grande opera "De re edificatoria". Mantova e Sabbioneta hanno conservato fino ad oggi queste caratteristiche nel loro tessuto urbano così come hanno conservato numerose opere d'arte emblematiche del Rinascimento assolutamente fondamentali per la ricostruzione storica e la comprensione della cultura europea.
Per maggiori info:
Ufficio Mantova Sabbioneta Patrimonio Mondiale Unesco
Tel. 0376 338677-649-645 (in orario d'ufficio) - www.mantovasabbioneta-unesco.it

L'itinerario ha inizio in piazza Sordello, con la visita di Palazzo Ducale, sintesi di una cultura artistica e architettonica che ha conosciuto l'apice nel periodo tra il XV e XVII secolo, con artisti come il Mantegna, Giulio Romano, Rubens e il Pisanello. All'interno del complesso di Palazzo Ducale si trova la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna, modello esemplare delle conquiste del Rinascimento in materia di prospettiva.
Il percorso continua in Piazza Broletto, dove, per celebrare l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale avvenuta a Quebec City nel luglio 2008, è stata apposta dalle Amministrazioni Comunali di Mantova e Sabbioneta una targa a commemorazione dell'evento. Il percorso continua in piazza Mantegna, con la visita alla Basilica di Sant'Andrea, una delle più celebri chiese del Rinascimento, progettata da Leon Battista Alberti sui resti di un antico monastero benedettino, di cui restano soltanto il campanile e un'ala del chiostro. Proseguendo verso la parte meridionale della città, lungo il cosidetto percorso del Principe, si incontra il Tempio di San Sebastiano, anch'esso costruito su progetto di Leon Battista Alberti, anche se purtroppo, con la morte dell'artista, il tempio rimase incompiuto (le attuali scale laterali furono aggiunte soltanto nel 1925).
Di fronte al tempio si trova la Casa del Mantegna, progettata dall'artista come sua dimora, con il cortile interno che richiama le figure geometriche elementari: il quadrato e il cerchio. L'itinerario si conclude infine a Palazzo Te, edificato da Giulio Romano come delizia fuori le mura, modello esemplare di villa manierista e della perfetta alchimia tra architettura e pittura.

L'itinerario prosegue a Sabbioneta (con il bus Linea Unesco da piazza Sordello si arriva a Sabbioneta in 45 minuti), con la visita della città ideale di Vespasiano Gonzaga. L'edificio più antico è Palazzo Ducale, nato come sede di rappresentanza e primo tassello dell'ambizioso programma architettonico di Vespasiano, al cui interno si trovano tracce dell'antico splendore con le decorazioni alle pareti opera di Bernardino Campi e i soffitti in legno intagliato, parte di quali ricoperti della doratura originale. In piazza Castello si trova Palazzo Giardino, costruito come residenza privata del principe, al cui interno spicca la Galleria degli Antichi, lunga 96 metri (corrispondente al lungo porticato sulla piazza) e illuminata da ampie finestre. Appena oltre la piazza si trova il Teatro Olimpico, primo teatro italiano progettato per questo fine, senza inserirsi all'interno di un edificio preesistente, capolavoro realizzato da Vincenzo Scamozzi. L'interno presenta gradinate in legno e una loggia semicircolare sormontata da statue di divinità. Tra gli edifici sacri, la Chiesa dell'Incoronata, costruita come tempio privato del signore di Sabbioneta e al cui interno si trova il mausoleo di Vespasiano, e la Sinagoga edificata nel 1824 (oggi non è più sede di culto).

Copyright by Comune di Mantova

Top Desktop version