Virgilio a Mantova

L’itinerario conduce alla scoperta dei luoghi, delle testimonianze artistiche, storiche e letterarie legate a Virgilio, il più grande poeta della latinità. Virgilio nacque il 15 ottobre del 70 a.C. vicino a Mantova, precisamente nel villaggio di Andes, località identificata dal XIII secolo con il borgo di Pietole. Il poeta delle Bucoliche e delle Georgiche, raggiunse l’apice della sua produzione artistica con l’Eneide, poema epico e celebrativo che ha come protagonista l’eroe troiano Enea. Morto a Brindisi nel 19 a.C, i suoi resti furono trasportati a Napoli e deposti in un tumulo tuttora visibile, sulla collina di Posillipo. Sulla tomba fu posto il celebre epitaffio: Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Partinope; cecini pascua, rura, duces; ovvero: “Mi generò Mantova, la Calabria [la Puglia] mi rapì: ora mi custodisce Partenope [Napoli]; cantai i pascoli [le Bucoliche], i campi [le Georgiche], i comandanti [l’Eneide]”.

L’itinerario ha inizio in Piazza Broletto dove sulla facciata del Palazzo del Podestà è situato, all’interno di una edicola, l’altorilievo di Virgilio in cattedra, rappresentato con la berretta dottorale e le braccia poggiate su un leggio che reca incisa l’iscrizione “Virgilius Mantuanus Poetarum Clarrisimus”, “Virgilio Mantovano, il più illustre tra i poeti”. Sulla base è riportato l’epitaffio posto sulla tomba del poeta a Napoli. L’altorilievo in marmo bianco, risalente al 1227, è correntemente chiamato dai mantovani “la vecchia” per l’espressione bonaria, l’abbigliamento e la berretta da vecchia signora e va inteso come pubblica attestazione, da parte del popolo mantovano, di fare del poeta il vero nume tutelare della città.
Le tappe successive sono in via Calvi, piazza Marconi e vicolo San Longino (all’angolo con via Verdi) dove si trovano, appesi agli edifici, tre antichi stemmi comunali recanti l’immagine del poeta, utilizzati in origine per segnare i confini delle piazze entro i quali si svolgeva il mercato.
L’itinerario dedicato a Virgilio prosegue a Palazzo Ducale, all’interno del quale, oltre ai gioielli d’arte che la reggia custodisce, vi sono anche importanti testimonianze pittoriche e scultoree del legame della città con il poeta latino, tra cui il Busto Carli, copia romana di un originale greco del IV secolo a.c. e prototipo di numerosi ritratti mantovani del poeta. Si prosegue poi verso via Tazzoli, piazza Arche, piazza Dante per raggiungere via Accademia dove si trova il Palazzo Accademico, sede nel 1562 dell’Accademia degli Invaghiti, poi della Reale Accademia degli Invitti e dal 1767 della Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere per volere di Maria Teresa d’Austria. L’Accademia assunse il nome di Virgiliana per volontà di Napoleone Bonaparte in onore del grande poeta latino il cui profilo campeggia sulla facciata. Al suo interno sono custoditi documenti ed edizioni rare delle opere del poeta. All’interno del Palazzo Accademico si trova il Teatro Scientifico Bibiena, singolare gioiello rococò opera di Antonio Bibiena, all’interno del quale, nella scena fissa, si trova una statua lignea di Virgilio, raffigurato con tre volumi, allusione alle tre sue opere principali.
Nelle vicinanze, in via Ardigò, troviamo l’Archivio di Stato, istuito nel 1868, che conserva al suo interno preziosi documenti che testimoniano la fortuna del poeta mantovano nel corso dei secoli, come i registri del Comune bollati con la sua immagine, alla corrispondenza di Isabella d’Este che avrebbe voluto innalzare a Virgilio una statua con l’intervento di Andrea Mantegna. Accanto all’Archivio, in un’ampia ala del Palazzo degli Studi, ha sede la Biblioteca Comunale Teresiana, aperta al pubblico nel 1780 e creata in conformità al programma di laicizzazione e riforma delle istituzioni culturali ed educative varato da Maria Teresa d’Austria. All’interno della biblioteca sono conservati circa 500 testi a stampa antichi e moderni che riguardano Virgilio, tra cui due manoscritti dell’Eneide del sec. XV.
Risalendo lungo via Accademia e poi via Cavour, si arriva in Piazza Virgiliana, costruita durante il periodo della dominazione francese per volere del generale Miollis, grande estimatore della cultura classica ed animato dalla passione per Virgilio. Al centro della piazza fu collocato un monumento che presentava il busto del poeta sopra un’alta colonna. Dopo una serie di vicessitudini che videro lo smantellamento del monumento, questo fu ricostruito ed inaugurato nel 1927.
Oltrepassando la piazza si giunge in via Trento dove si trova il Giardino Cavriani, fatto erigere dal marchese Cavriani nel 1835 e all’interno del quale si trova una statua marmorea di Virgilio (il giardino non è visitabile). Imboccando via Cocastelli, si arriva poi in Piazza d’Arco, dove sorge Palazzo d’Arco, splendida residenza aristocratica di fine Settecento, con una ricca biblioteca che ospita volumi antichi dedicati a Virgilio.
Proseguendo verso il centro della città, si raggiunge il Museo Numismatico della Fondazione Banca Agricola Mantovana, in corso Vittorio Emanuele, che ospita la più completa raccolta di monete e medaglie di Mantova e dei Gonzaga dal XII al XIX secolo, molte delle quali raffigurano Virgilio per celebrare l’importanza e l’orgoglio della città di aver dato i natali al poeta e, in via Roma, il Palazzo Municipale, sulla cui facciata si trovano cinque stemmi in stucco, tra cui due con l’immagine di Virgilio. Nello scalone del municipio si trova un busto bronzeo raffigurante il poeta, opera di Giovanni Bellavite.
Tornando sulla direttrice Palazzo Ducale-Palazzo Te, una piccola deviazione in via Poma dove si trova il Palazzo di Giustizia, all’interno del quale, in un ambiente ora destinato alle udienze penali, spicca un affresco che raffigura Virgilio (sala non visitabile). Le ultime tappe del percorso sono il Museo della Città di Palazzo San Sebastiano che ospita al suo interno diverse opere d’arte appartenenti alle Collezioni Civiche, tra cui un altorilievo con Virgilio in cattedra in marmo rosso di Verona, in origine collocata sull’arengario di Palazzo della Ragione; Palazzo Te, con la Collezione Gonzaghesca di coni, monete, sigilli, medaglie, pesi e misrue che conserva significativi esemplari di monete gonzaghesche caratterizzate dalla presenza della raffigurazione del busto di Virgilio e infine il Centro Culturale Gino Baratta che ospita la Biblioteca Mediateca Baratta, la cui bibliografica consta di circa un centinaio di pubblicazioni a stampa edite nel ‘900 di e su Virgili e l’Archivio Storico Comunale con preziose testimonianze documentarie, grafiche e fotografiche relative ai principali luoghi e monumenti dedicati a Virgilio.

Per approfondimenti:

 

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