Andreani e il '900

L'itinerario porta alla scoperta degli interventi architettonici di Aldo Andreani, architetto e scultore mantovano molto attivo all'inizio del '900. La sua opera è caratterizzata dalla costruzione di edifici entrati nell'immaginario collettivo locale al punto di non essere più separabli dall'idea stessa della città: un'architettura che manifesta continuamente la volontà di inventare successioni di luoghi e scorci scenografici inaspettati, alla ricerca di un'idea romantica della città. Numerosi sono gli interventi che ha realizzato a Mantova: dalla Camera di Commercio al restauro dei palazzo comunali di Piazza Erbe, alle importanti residenze private come casa Nuvolari.
L'itinerario ha inizio con la visita del Palazzo della Camera di Commercio (ingresso gratuito da lunedì a venerdì 9-12, info www.mn.camcom.it), edificio sorto sulle macerie dello sventramento del Ghetto e che rappresenta tutte le ambizioni dell'imprenditoria artigianale e industriale mantovana dell'epoca. Nel volume dell'edificio, l'architetto inserisce fratture, elementi di crisi, sprezzature continue, elementi ibridi e ambigui a tormentare l'occhio del visitatore.
L'itinerario prosegue poi in via Roma, con una visita esterna dell'ex Banca Commerciale Italiana (oggi sede di esercizi commerciali), edificio risalente a metà anni '50, per poi proseguire verso Palazzo di Bagno, sede attuale dell'Amministrazione Provinciale. Al suo interno, nell'ambiente delle scale, bassorilievi dell'Andreani scultore.
Altra tappa dell'itinerario è l'Istituto ex pro-lattanti, oggi sede dell'ARPA, che ospitava, subito dopo la guerra, orfani e ragazze madri. Costruito riadattando una polveriera austriaca, contrappone l'apparente complessità di un castello delle fiabe degli esterni, alla sobria ed efficiente funzionalità degli interni. A poca distanza: le case popolari di via Nazario Sauro, complesso del 1910 che mantiene pressochè inalterati i caratteri originali e viale Rimembranze, con alcuni palazzi contemporanei tra cui la casa di Tazio Nuvolari, ora casa delle suore Paoline.
Imboccando via Chiassi, al civico 71, si trova la casa che Tazio Nuvolari si fece costruire da un giovanissimo Andreani e che ancora oggi colpisce per il suo rapporto con la strada su cui si affaccia. L'itinerario prosegue in via Corrado per ammirare Casa Schirolli, edificio del 1911 che richiama lo spirito medievale dell'epoca e molto caratteristico per il suo affaccio sul Rio.
Poco più avanti, il complesso di San Francesco, fino ad allora arsenale militare e restaurato dall'Andreani con la demolizione di tutte le opere militari. Ultima tappa dell'itinerario sono i Palazzi Comunali di Piazza Erbe e Via Giustiziati, restaurati per dare unità di linguaggio, attraverso la realizzazione di interventi come lo scalone di accesso e il sottoportico dei Lattonai.

Itinerario realizzato in collaborazione con l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Mantova.

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