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News dal Comune

Alla Casa di Rigoletto la nuova mostra dedicata a CRISTIANO DE MATTEIS. E’ severamente proibito calpestare i sogni dal 26 gennaio al 24 febbraio 2019; inaugurazione sabato 26 gennaio alle ore 18.00.

Le opere di Cristiano De Matteis sono delle piacevolissime provocazioni che possiedono la non comune freschezza e l’innovazione di lavori in precario equilibrio sul sempre più sottile crinale che separa la fotografia dalla pittura. Nel laboratorio romano di via del Pellegrino si compie di fatto la fusione tra queste due forme d’arte, con la disintegrazione di barriere e confini ormai del tutto pretestuosi.
Gli acrilici su tela hanno un’evidente derivazione fotografica, così come le fotografie utilizzate non possono dissimulare un’ovvia discendenza onirica, spesso indotta dalla conoscenza approfondita dell’arte classica. L’una forma espressiva è in simbiosi con l’altra, dando vita infine ad un prodotto artistico “terzo” rispetto alle tecniche generanti. Se l’avvento della fotografia ha storicamente rivoluzionato la pittura, forzandone l’evoluzione, la pittura interviene ora sulla fotografia ponendo il sigillo sui soggetti prescelti, trasformando un’immagine potenzialmente replicabile in innumerevoli copie in un’opera unica…
Le infinite storie di cui ogni persona è portatrice, ci sfiorano ogni giorno, si intrecciano e scompaiono col passo veloce dei nostri tempi. Rallentare queste scie d’umanità fino a trasformare una fugace apparizione in un incontro, cogliendone la bellezza sia etica che estetica, è ciò che Cristiano De Matteis si ripropone coi suoi quadri. Le immagini di partenza sono spesso decontestualizzate e iper contrastate, fino a divenire ombre dai contorni sfumati affogate in controluce estremi. Talvolta si tratta invece di ricontestualizzazioni ottenute per sovrapposizione di immagini, a ricreare quell’atmosfera onirica che è componente essenziale di questi lavori. In ogni caso si tratta dell’incipit di storie impossibili, di rapporti solo ipotizzati, frutto di una sorta di trance estetica che diviene un atto d’amore verso la gente, verso il suo costante fluire, incrociarsi, sfiorarsi… Perchè la gente è bella e il calpestio del suolo della città eterna è come un tip-tap costante che, soffuso e pieno di echi nella notte, si fa veloce e fragoroso nelle ore di punta, come fosse la colonna sonora dell’esistenza. Cristiano osserva rapito il viavai incessante delle persone, quasi si trattasse di un’attrazione circense e lui si ritrovasse bambino a bere con gli occhi le evoluzioni degli acrobati o le esibizioni dei clowns. Questo stupore fanciullesco va di pari passo con la capacità di abbandonarsi ai sogni, di attingere da loro la componente creativa delle proprie opere. Così ballerine classiche in tutù traversano strade affollate da turisti e massaie, mentre un distinto signore, con cartella portadocumenti, sembra compenetrato all’attraversamento pedonale.Ora la sala di una stazione è invasa da un volo d’uccelli, ora l’intrico di gambe sovrapposte in trasparenza di una folla frettolosa richiama l’atmosfera cupa delle carceri del Piranesi. Nella dimensione onirica rivelata da De Matteis, tutto ha un senso e tutto è possibile, con un’avvertenza: è severamente proibito calpestare i sogni.

 

Carlo Micheli

Martedì, 15 Gennaio 2019 13:46
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Il prossimo 19 gennaio, la Galleria Arianna Sartori di Mantova, nelle sale di Via Nievo 10 e Via Cappello 17, inaugura una importante mostra retrospettiva dedicata al pittore veronese Domenico Zangrandi.
Questa è la terza mostra che la galleria mantovana dedica all’artista veronese. L’esposizione odierna realizzata in occasione del ventennale della scomparsa dell’artista, e intitolata “Omaggio a Domenico Zangrandi”, curate da Arianna Sartori e dalla moglie dell’artista Nerea Zangrandi Marcanti, vede esposti quarantacinque dipinti ad olio realizzati a partire dal 1946, e resterà aperta fino al 6 febbraio 2019.
Per l’occasione è stato edito un catalogo con testo di Maria Gabriella Savoia, patrocinio del Comune di Mantova

DOMENICO ZANGRANDI (1928 – 1999)
“Insieme alla moglie Nerea, con Arianna e Adalberto, abbiamo pensato di dedicare una mostra personale al maestro Domenico Zangrandi in occasione dei vent’anni dalla sua scomparsa avvenuta il 21 febbraio 1999.
Domenico Zangrandi è stato uno dei maggiori esponenti della pittura veronese della seconda metà del secolo scorso. In realtà, io non l’ho conosciuto personalmente, ma ho imparato ad apprezzarlo e a stimarlo moltissimo grazie al grande amore della moglie Nerea che con indefessa passione, da sempre ed ancora oggi, continua la sua missione di diffusione e divulgazione dell’opera del marito. Grazie a Nerea, ho avuto la fortuna di entrare più volte nello studio di Domenico e di passare e ripassare i suoi dipinti, scoprendo, ogni volta, aspetti e peculiarità diverse della sua arte.  Attraverso la lettura della biografia si ha modo di capire quale sia stato il percorso artistico di Domenico, maestro veronese nato nella allora piccola frazione di Quinzano, ma forse vale la pena di evidenziare come le sue umili origini abbiamo plasmato e motivato il carattere che con il tempo nonostante le molte perdite affettive e le difficoltà economiche, gli ha permesso di maturare una natura conviviale pur se estremamente ferma.
Le stesse immagini che mi sono arrivate tramite monografie, fotografie e cataloghi, ce lo descrivono come un uomo dal fisico importante, dal carattere volitivo. La sua giovinezza non è stata certo facile, la mamma sarta, il papà infermiere morto per malattia, e così Domenico, giovanissimo, è affidato allo zio Angelo. Adolescente, subisce lo scoppio della seconda guerra mondiale e la violenza di quel periodo, viene successivamente interpretata in molti suoi quadri.
La forte propensione per la pittura lo porta ad iscriversi, nel 1946, all’Accademia Cignaroli di Verona avendo come insegnanti Antonio Nardi, Nurdio Trentini e lo scultore Franco Girelli che intuendo le sue buone qualità, e consapevoli delle sue difficoltà economiche, gli forniscono tele e colori.
I ricordi della guerra fatta di feroce crudeltà sono i suoi soggetti di quegli anni. Numerosi sono i riferimenti a vari episodi di brutalità, ma Domenico vuole assolutamente vivere d’arte anche se, in un periodo di generale povertà, nella frazione di Quinzano, come tutti i “pittori” è considerato poco più che disperato perditempo; lui vuole affermarsi e crearsi un proprio spazio, ma non può farlo così per poter portare avanti la sua ambizione e continuare a coltivare la passione per la pittura si deve adattare ai più umili lavori. Con il tempo riesce a catturare l’attenzione del pubblico grazie alle sue partecipazioni a mostre locali e nazionali, la vittoria di alcuni concorsi per opere pubbliche, e l’organizzazione di mostre personali gli permettono finalmente di ottenere numerose soddisfazioni.
Ma nuovamente il destino si accanisce contro di lui e la perdita della sorella è per lui un dolore inaccettabile; si abbandona allo sconforto e così smette di dipingere per alcuni anni. È solo grazie all’incontro con Don Giovanni Calabria, alla lettura dei testi sacri e al seguente avvicinamento alla religione, nuovo punto di rifugio e di appoggio morale, che Domenico riesce a superare i momenti di difficoltà.
La conoscenza e il successivo matrimonio con Nerea sono fondamentali per l’artista che in lei trova non solo l’anima gemella ma anche la modella perfetta per molti suoi dipinti e la curatrice di tutta l’organizzazione delle sue mostre ed esposizioni. Con lei la vita cambia, ed anche nella vita artistica Domenico trova ora nuovi equilibri. La sua continua evoluzione, giunta a completa maturazione, mette in evidenza un percorso pittorico che trova nella figura umana il principale soggetto, raffigurato nei diversi contesti sociali e in situazioni differenti. Con la conquista e l’affermazione di uno stile personalissimo fatto di una sapiente tecnica innovativa, grazie a un contorno scuro che delimita e definisce le forme, con l’uso di accese cromie stese con importanti pennellate, conferisce alle figure particolari volumi e nuovi e notevoli equilibri compositivi.
Le sue opere che non sono più solo i temi religiosi, ma anche i ritratti familiari, il lavoro degli uomini e le molte problematiche sociali, i paesaggi, gli amati gatti e le nature morte, diventano opere molto ricercate dai collezionisti e Domenico si colloca così tra i migliori artisti veronesi del periodo.
Molte sono opere di carattere religioso che negli anni realizza per sé e su commissione di istituzioni religiose, le numerose vetrate nelle chiese, le sculture bronzee, le pale e i mosaici, sono le opere che gli meritano un importante incontro con il Papa Giovanni Paolo II.
Personalità poliedrica e instancabile, pratica prima la pittura, poi giunge la fase scultorea utilizzando materiali diversi e molto spesso anche il bronzo; si appassiona anche all’incisione realizzando esclusivamente puntesecche che stampa presso le Edizioni Fiorini di Verona.
La pittura di Zangrandi non è certamente anonima e rasserenante, tutt’altro, tutto ciò che l’artista raffigura acquista una straordinaria drammaticità partecipata, come se gli stessi soggetti e oggetti scelti volessero affermare la propria esistenza e capacità di interazione con lo spettatore”.
Maria Gabriella Savoia
Mantova, dicembre 2018



DOMENICO ZANGRANDI
Nasce l’8 giugno 1928 a Quinzano (Vr), muore il 21 febbraio 1999.
Ha frequentato l’Accademia Cignaroli di Verona sotto la guida dei professori Nardi, Trentini, Girelli. Fin dal 1946 è presente in mostre collettive che continuerà fino al 1948 anno della sua prima personale alla Casa di Giulietta riscuotendo grande successo.
Da allora le mostre si sono susseguite l’una dopo l’altra non solo in Italia, ma anche all’estero: Francia, Gran Bretagna, Belgio, Stati Uniti.
Nel 1964 realizza una Via Crucis per la Chiesa cimiteriale di Quinzano. Successivamente prepara il bozzetto per un Monumento ai Caduti, un trittico da eseguirsi in mosaico, che venne realizzato nel 1968 ed inaugurato a Quinzano il 4 novembre. Esegue un trittico per la Chiesa dell’Ospedale Civile di Bussolengo (Vr) e una Via Crucis per la Chiesa di S. Maria Ausiliatrice in Verona.
Nel 1971 vince un concorso nazionale eseguendo i cartoni per un’opera in ferro battuto installata nell’Istituto Tecnico “M. Minghetti” di Legnago (Vr) (m. 12x6).
In questo periodo gli viene proposta la realizzazione di acqueforti e puntesecche per i ‘tipi di Fiorini’ in Verona, collaborazione che avrà seguiti felici.
Oltre alla pittura Zangrandi si consacra alla scultura. Infatti nel 1978 realizza due grandi Crocifissi in bronzo, uno per i Musei Vaticani e l’altro per il Convento delle Suore Calasanziane di Firenze. Dai Frati Francescani gli fu richiesta la realizzazione di una vetrata della Cappella del Cenacolo a S. Maria degli Angeli (Pg).
La capacità espressiva della sua spiritualità varca i confini italiani realizzando una Via Crucis per la Missione Cattolica di Quito in Ecuador e dei quadri per la Chiesa di Teresina in Brasile.
È impossibile elencare tutto l’operato di Zangrandi tanto vasta è stata la sua produzione.
Dalla fine del 2009 la Sala Civica di Parona-Verona è diventata Sala Domenico Zangrandi.

Principali esposizioni dal 1977:
1977 - Galleria al Pantheon, Roma, personale.
1977 - “II Rassegna d’Arte Sacra Veronese”, S. Giorgeto, Verona.
1978 - Galleria Novelli, Verona, personale.
1978 - “III Biennale d’Arte Sacra”, Dizzasco.
1979 - Galerie Claude Renaud, Parigi, collettiva.
1980 - “VI Mostra d’Arte”, Sala Boggian, Castelvecchio, Verona, collettiva.
1980 - “VI Biennale Europea d’Arte Contemporanea”, Palais des Congres et de la Musique, Strasbourg.
1980 - Galleria Bacchiglione U.C.A.I., Vicenza, personale.
1981 - Sala Morone San Bernardino, Verona, personale.
1982 - Galleria Novelli, Verona, personale.
1983 - “Lo Sport nell’Arte e nell’Artigianato”, Gran Guardia, Verona, collettiva.
1983 - Galleria A. Zeta Arte, Pompei, personale.
1984 - “Collettiva d’arte sacra”, S. Giorgeto, Verona.
1984 - “V Premio Nazionale di Pittura”, S. Giacomo, Verona.
1984 - “VI Mostra d’Arte”, Manciano.
1985 - “VI Premio Nazionale di Pittura”, S. Giacomo, Verona.
1985 - Galleria Novelli, Verona, personale.
1987 - “Verona: Permanenza della Grafica”, Agorà, S. Giovanni Lupatoto.

Lunedì, 14 Gennaio 2019 17:19
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Via CalviDal 21 gennaio si allarga la Ztl di via Calvi e via Bertani e per i residenti 141 nuovi posti auto gratuiti. Saranno 51 i nuovi posti auto del parcheggio di vicolo Stretto riservato ai residenti Ztl A e ad essi si aggiungono 90 posti auto che da blu diventeranno bianchi.


Verrà modificata la segnaletica verticale ed orizzontale della zona ed in particolare verrà arretrato il cartello di inizio della Ztl in via Calvi subito dopo l'angolo con via San Francesco da Paola.
Inizialmente, per due mesi circa, l’ingresso della nuova Ztl non sarà presidiato da telecamere, in modo tale che i cittadini possano abituarsi alla nuova viabilità evitando così sanzioni emesse in automatico. Per questa ragione resterà temporaneamente attiva la telecamera posta all’altezza della Camera di Commercio.


Tutti i residenti, i domiciliati, gli operatori commerciali e liberi professionisti che rientrano nella Ztl allargata, che avrà come limite via San Francesco da Paola, avranno diritto ad avere il pass transito e sosta ztl A, come riportato dal regolamento pass del Comune. Potranno richiedere il medesimo pass alle stesse condizioni anche i residenti, i domiciliati, gli operatori commerciali ed i liberi professionisti che abitano o hanno sede della propria attività nelle vie limitrofe ed in particolare nella prima parte di via Bertani e via Calvi non ricompresa nella Ztl, via San Francesco da Paola, via Pomponazzo, piazza Arche e piazza Viterbi.


“Abbiamo trovato il giusto equilibrio – ha sottolineato il sindaco Mattia Palazzi - tra ciò che i residenti chiedevano da anni, la necessità di evitare giri a vuoto in auto nel pieno centro storico e le richieste degli operatori del commercio e servizi, come la nuova fermata della navetta. Tra meno di due anni, inoltre, sarà pronto il nuovo parcheggio Apcoa su Lungolago Gonzaga, per 140 posti auto in più, dopo vent’anni che a Mantova non si realizzava un nuovo parcheggio per il centro”.
Il 21 gennaio scatta un'ulteriore novità per i residenti. Tutti i titolari di pass sosta in Ztl A avranno diritto a parcheggiare senza costi aggiuntivi nel nuovo parcheggio ex Tea di vicolo Stretto preso in convenzione da Aster dove sono già state disegnate strisce che contrassegnano 51 posti auto. Inoltre, 90 posti oggi delimitati con striscia blu diventeranno bianchi, aumentando sensibilmente i posti gratuiti per i possessori di un pass A. A Nel corso dell'anno verrà installata una telecamera di controllo degli accessi alla Ztl anche in vicolo Stretto a tutela dei residenti.

Complessivamente le due operazioni porteranno per i residenti della zona 141 nuovi posti auto riservati gratuiti con il pass Ztl A. Il Comune di Mantova nei prossimi giorni invierà una lettera con tutte le novità introdotte e le modalità per ottenere il pass Ztl A da parte dei residenti e tutti coloro che ne avranno diritto e non hanno ancora provveduto a richiederlo.


“La nuova Ztl, il parcheggio di vicolo Stretto, l’allargamento di Campo Canoa, il parcheggio in struttura Apcoa , il sistema delle navette gratuite – ha aggiunto l’assessore alla Polizia Locale Iacopo Rebecchi - fanno parte di una strategia complessiva per una migliore distribuzione della sosta in città, contemperando esigenze di parcheggio dei residenti, dei visitatori e dei commercianti”.


Il pass Ztl può essere richiesto rivolgendosi agli uffici Aster di via San Giorgio 20 (aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30, il martedì e il giovedì anche dalle 14 alle 16.30, il sabato dalle 8 alle 12, tel. 0376 345611, 0376 265526, 0376 265527) e via Nagy 2, 4, 6 (aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30 e il sabato dalle 8 alle 12, tel. 0376 263370, 0376 265021).

Giovedì, 10 Gennaio 2019 17:30
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Le locandine delle due mostreI visitatori che si presenteranno a Palazzo della Ragione di Mantova con il biglietto della mostra "Dall'Espressionismo alla Nuova Oggettività" ospitata a Palazzo del Governatore di Parma (fino al 24 febbraio), potranno visitare la mostra Marc Chagall come nella pittura così nella poesia (fino al 3 febbraio) a prezzo ridotto (10 euro al posto di 12). Viceversa, chi andrà a Palazzo del Governatore con il biglietto di Palazzo della Ragione, potrà ammirare i capolavori delle Avanguardie in Germania pagando 8 euro anziché 10 (info e prevendite www.vivaticket.it).

A poche settimane dalla chiusura (3 febbraio) la mostra "Marc Chagall, come nella pittura così nella poesia" ha raggiunto quasi 60 mila visitatori. L’esposizione a cura di Gabriella Di Milia, in collaborazione con la Galleria Statale Tret’jakov di Mosca, promossa dal Comune di Mantova e organizzata e prodotta con la casa editrice Electa, ha portato a Palazzo della Ragione oltre 130 opere del pittore bielorusso tra cui un prestito eccezionale: il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca, che torna in Italia dopo quasi vent’anni.

Dipinti, gouaches, incisioni in mostra raccontano il percorso di un’artista che non si inserì mai in una precisa corrente, tuttavia sperimentò, alla ricerca della modernità, le soluzioni di ordine formale dei vari linguaggi dell’Avanguardia del primo Novecento, in particolare a seguito del suo soggiorno a Parigi nel 1910. Mantenendo un interesse preminente per i suoi soggetti e rimanendo sempre legato alla sua formazione, alla tradizione russa e alla cultura ebraica, partecipò alla vitalità delle nuove proposte dell’arte occidentale: adottò la libertà di mezzi del cubismo e del suprematismo, svuotando la forma geometrica di tutto quel che poteva ricondurre al reale, fece un uso disinvolto dei procedimenti tipici dell’orfismo e, pur non aderendo alla rivoluzione surrealista fondata da Breton, fu da lui considerato un precursore dell’uso di immagini multiple, colui che per primo introdusse la metafora nella pittura.

E così, villaggi dipinti con una elementarità volutamente infantile, suppellettili dall’aspetto naif - come nelle insegne delle botteghe della provincia russa, collezionate da Chagall e dai cubo-futuristi russi -, associati a virtuosistiche scomposizioni, a invenzioni geometriche, costituiscono una ricorrente aneddotica che sembra insinuarsi per squilibrare il più possibile un quadro. Chagall sviluppò un linguaggio otticamente associativo, commisurato a quello del sogno.

 Prosegue fino al 24 febbraio, al Palazzo del Governatore di Parma, la mostra "Dall'Espressionismo alla nuova oggettività. Avanguardie in Germania", che propone 40 opere dei maggiori rappresentanti di questa corrente culturale e artistica, sviluppatasi in Germania nella prima metà del Novecento, provenienti dal Von der Heydt-Museum di Wuppertal (Germania), che ospita una delle più imponenti collezioni dell'Espressionismo tedesco e delle tendenze artistiche del periodo dopo la prima guerra mondiale, come la Nuova Oggettività (Neue Sachlichkeit) e le diverse forme di Costruttivismo e Razionalismo.

La rassegna è organizzata da Solares Fondazione delle Arti, in collaborazione con il Von Der Heydt-Museum di Wuppertal, con il contributo del Comune di Parma, col sostegno di Iren e di CePIM – Interporto di Parma.

Il percorso espositivo si sviluppa in due importanti sezioni. La prima si concentra sull'Espressionismo tedesco, presentando opere paradigmatiche per lo più provenienti dalla cerchia dei gruppi di artisti del Die Brücke (Il Ponte) di Dresda, quali Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Otto Mueller, Emil Nolde, Karl Schmidt-Rottluff, del Der Blaue Reiter (Il Cavaliere azzurro) di Monaco, tra cui Vassilj Kandinsky, Franz Marc, Alexej von Jawlensky, August Macke e di Der Sturm, la rivista d’arte e galleria con base a Berlino, con autori quali Oskar Kokoschka, Heinrich M. Davringhausen, Max Beckmann, Carl Grossberg.

La seconda offre la visione dei cambiamenti estetici negli anni del primo dopoguerra, quando artisti quali Karl Hofer, Eberhard Viegener, Otto Dix, Max Ernst, Jankel Adler, rappresentanti della Nuova Oggettività (Neue Sachlichkeit) hanno creato, sotto l'influenza del nuovo Razionalismo e Funzionalismo, della "Pittura Metafisica" e del Neo-Classicismo del cosiddetto “Ritorno all’ordine" sviluppate in Italia, una nuova atmosfera artistica che riflette la disillusione della generazione che ha vissuto la guerra e la conseguente perdita di vite umane, la distruzione di città europee, la presa di potere delle macchine sia durante gli anni della guerra che nei primi anni '20, ovvero nell'epoca della modernizzazione e della razionalizzazione della produzione, della vita, della società.

Mercoledì, 09 Gennaio 2019 10:57
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I relatori della conferenza stampa in ComuneSono aperte le iscrizioni a “Ri-partire 2019”, l’esclusivo evento organizzato da Siamo Tutte Startup con il patrocinio del Comune di Mantova, la collaborazione di Banca Etica e della Federazione Italiana Sport Paralimpici e sperimentali (Fispes).
Venerdì 11 gennaio alle 20.30 presso il Teatro Bibiena di Mantova sette ospiti racconteranno le storie della loro vita strettamente legata al successo professionale. Le “7 sfide possibili” vogliono così regalare al pubblico l’esperienza di chi ha superato ostacoli incredibili, mettendo a rischio tutto quello che era ed aveva, ottenendo grandi soddisfazioni e successo.

Sul palco, moderati dalla giornalista Elisa Rosignoli, ci saranno: Barbara Novellini, presidente di Novellini SpA; Riccardo Illy, presidente di Illy SpA ed ex sindaco di Trieste; Chiara Bertaiola, chef che ha lavorato in locali stellati e che a bordo del suo furgoncino rosso si sposta per preparare qualche bontà a chi non ha voglia di cimentarsi ai fornelli; Enzo Muscia, Ceo di A-Novo Italia; Lorenzo Delladio, presidente de La Sportiva spA; Filippo Galli, ex calciatore professionista e uno dei migliori difensori della storia dell’AcMilan; Edgardo Zanoli, ex coordinatore dell’area tecnica del Settore Giovanile dell’Ac Milan.

«Siamo lieti di ospitare per il secondo anno questa bella iniziativa – ha osserva l’assessore al Welfare del Comune di Mantova Andrea Caprini alla conferenza stampa di lunedì 7 gennaio che si è tenuta in Comune - e ringrazio gli organizzatori di Siamo tutte Startup per la generosità dimostrata e per l’attenzione al nostro territorio. Il Comune di Mantova da sempre sostiene percorsi di inclusione per le persone fragili, ed è significativo che anche imprenditori di successo dedichino il proprio tempo e le proprie energie per raccontarsi e testimoniare che il cambiamento è possibile, che si può fare e che la solidarietà è una ricchezza per tutti».

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche la presidente di Aipd Mantova Cristina Orioli e gli altri esponenti del gruppo promotore: Franco Pezzo, Carloalberto Baroni e Vanni Rossi.

«L’iniziativa Ri-partire  – dice Giandomenico Cressoni, presidente di Siamo Tutte Startup - nasce con lo scopo di diffondere un modello di impresa che ponga al centro la persona quale punto di incontro fra la “socialità del business” e “l’economia del dono”. L’impresa realizza un progetto di socialità che fuoriesce dal perimetro circoscritto della “beneficienza” altamente meritevole ed impara la bellezza del dono attraverso il restituire al territorio ciò che la stessa ha ricevuto senza soluzione di continuità: il tutto passando attraverso la realizzazione di un profitto “sostenibile”. L’impresa sociale “Siamo tutte startup” intende promuovere la diffusione di questa cultura di impresa attraverso un progetto di accompagnamento e di sostegno alla inclusione di ragazzi down nel mondo dell’impresa».


Come ogni anno Siamo Tutte Startup devolverà il ricavato dell’evento, che è ad ingresso gratuito e che prevede una libera donazione da parte del pubblico, ad una associazione del territorio che si batte per il rispetto dei diritti dei meno fortunati e per assicurare loro un futuro dignitoso. Come la scorsa edizione, l’Associazione Italiana Persone Down (Aipd) di Mantova riceverà il ricavato dell’evento, che aveva permesso all’associazione di inserire un ragazzo con sindrome di Down ad essere assunto da un’importante azienda del Mantovano. I posti a teatro sono limitati.

Per iscriversi è necessario prenotarsi online a: https://www.siamotuttestartup.it/ripartire2019.

Martedì, 08 Gennaio 2019 16:05
Pubblicato in Governo
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Proroga del bando pubblico per inquilini sottoposti a sfratto per morosita’ incolpevole

I moduli di segnalazione della condizione di morosità incolpevole e richiesta di contributo, debitamente compilati e sottoscritti dal titolare del contratto di locazione (conduttore), potranno essere presentate fino al al 31/12/2019 o comunque fino ad esaurimento delle risorse disponibili

Lunedì, 31 Dicembre 2018 09:37
Pubblicato in Servizi sociali
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eco calendario2019Disponibile il nuovo calendario 2019 sul servizio di raccolta rifiuti (escluse zone A e B del centro storico).

Venerdì, 21 Dicembre 2018 19:09
Pubblicato in Ambiente
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La Giunta Palazzi ha deliberato il nuovo bando “Bonus Housing 4 Young” promosso dal Comune di Mantova. Da giovedì 20 dicembre parte la nuova edizione, la quarta, del bonus rivolto ai giovani (single e coppie) e il bando rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2019, con possibilità di perfezionamento della documentazione fino al 28 febbraio 2019.

Si tratta di contributi di 4.000 euro sul pagamento dei canoni di affitto per giovani singoli e le giovani coppie. La misura prevede lo svolgimento, nel corso di un anno, di almeno 50 ore di volontariato presso un’associazione o un ente assistenziale operante sul territorio del Comune di Mantova, e la parziale restituzione del contributo per una cifra pari a 1.800 euro in forma rateizzata, mentre 2.200 euro sono a fondo perduto.
Il fondo a disposizione è di 76 mila euro (che corrisponde a 19 nuovi beneficiari).

“Siamo la giunta più giovane della storia di Mantova e vogliamo fare la differenza per le nuove generazioni – ha detto il sindaco di Mantova Mattia Palazzi –. C’è chi fa la solita retorica vuota sui giovani, noi invece li portiamo a vivere e studiare a Mantova. Due corsi di laurea nuovi in due anni e grazie al nostro bando per la casa ai giovani sono già 31 i nuovi residenti in città e altri 19 li assegneremo entro febbraio. Mantova ha bisogno come il pane dei giovani”. “Reputo importante investire sui giovani – ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici e Diritto alla casa del Comune di Mantova Nicola Martinelli –. Le politiche abitative sono uno strumento innovativo per facilitare ai giovani non solo l'accesso ad un bene primario come la casa, ma anche per riuscire ad acquisire una maggiore autonomia ed indipendenza”.

Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a giovani single e giovani coppie che stiano per sottoscrivere nel Comune di Mantova un contratto di affitto o che ne abbiano già sottoscritto uno a partire dal 1 gennaio 2018.
Si intendono giovani single le persone di età non superiore ai 35 anni, anche con figli a carico. Le giovani coppie, anche con figli, devono essere composte da persone sposate, conviventi o iscritte nel registro delle unioni civili, in cui la somma di età dei componenti non superi i 70 anni.

I giovani single o coppie devono:

1) Essere residenti nel Comune di Mantova ed emanciparsi dal nucleo familiare di origine o essere già emancipati dal nucleo di origine e costituirne uno nuovo;
oppure
2) Prendere la residenza nel territorio del Comune di Mantova per i giovani provenienti da altro Comune (almeno uno dei due per la coppia)

I Requisiti economici e di reddito
• Appartenenza ad un nucleo familiare proprio o di origine con un ISEE non superiore ai 40.000 euro
• Possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o almeno semestrale, con una retribuzione mensile netta di almeno 800 euro per il singolo o di almeno 1.000 euro complessivi per una coppia.

Per informazioni e candidature:
Dal 20 dicembre 2018 fino al 31 gennaio 2019 all’Agenzia per l’abitare del Comune di Mantova, presso Aster, in via Imre Nagy n. 2-4- 6, nei seguenti giorni e orari:
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 8.30-12.30 ; giovedì pomeriggio su appuntamento telefonico (tel. 0376 265505/10/13) dalle ore 14.30 alle 16.30.

Le domande presentate entro il 31 gennaio 2019 potranno essere perfezionate entro il 28 febbraio 2019.
Per la protocollazione della domanda di contributo è necessaria la presentazione di almeno:
• Compilazione modulo di partecipazione
• Documento di identità in corso di validità del richiedente
Il perfezionamento della domanda, con la presentazione dell’ulteriore documentazione atta a dimostrare il possesso dei requisiti e delle condizioni previste dal bando, compresi il contratto di locazione registrato e la documentazione attestante situazione economica e redditi, sarà concordato con gli uffici competenti.

Comune di Mantova - Agenzia dell’Abitare
TEL: 0376 0376 265505/10/13
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alcuni dati delle tre edizioni precedenti dei bandi “Bonus Housing 4 Young” (Bando I: 15 maggio – 31 maggio 2017. Bando II: 1 settembre – 3 novembre 2017. Bando III: 14 giugno-2 luglio 2018)

- Le richieste formalizzate sono state in totale 61 (respinte 17 e 13 ritirate) e 31 quelle finanziate.

- In totale gli individui beneficiari sono sati 47 (single più coppie). Di cui: single 16 (7 maschi e 9 femmine) e 15 coppie (6 con figli e 9 senza figli). Età: media single 30 anni; media componenti coppie 32; media generale 31.

Provenienza (Residenza precedente):
- 12 dal Comune di Mantova;
- 10 Comuni della provincia (almeno 1 se coppia): Bigarello, Curtatone (2), Porto Mantovano (2), Bagnolo San Vito (2), Castelbelforte, Suzzara e Goito.
- 9 fuori provincia (almeno 1 se coppia): Bari, Corsico (MI), Villapiana (CS), Taranto, Ischia (NA), Reggio Calabria, Lamezia Terme, Uta (CA) e Verona.

Volontariato (Associazioni/Enti):
CARITAS- CASA SAN SIMONE, CANILE, COLIBRì, ARCI SALARDI, VILLAGGIO SOS, ARCIGAY LA SALAMANDRA, IL MAPPAMONDO, CROCE VERDE, AVIS, ASSOCIAZIONE CARCERE, ASSOCIAZIONE BORGO ANGELI, COMUNE DI MANTOVA - SERVIZI SOCIALI, ASSOCIAZIONE GIOVANI CON DIABETE, ASSOCIAZIONE MUSICAINSIEME.

La maggior parte dei beneficiari dell'ultimo bando inizieranno il volontariato da gennaio 2019 e stanno ancora formalizzando con le Associazioni/Enti

Contributi – Fondi Regione Lombardia e Comune di Mantova
- Impegnati da progetto sulla misura: 200.000 euro
- Destinati/erogati finora: 124.000 euro (4.000 euro a beneficiario)
- Residuo: 76.000 euro (ovvero 19 nuovi beneficiari)

Restituzione al Comune di Mantova del debito di 1.800 euro
- Rata media mensile: 150/180 euro
- Morosità: non riscontrate

Scarica il bando e il modulo di partecipazione

 

Venerdì, 21 Dicembre 2018 18:30
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L'inaugurazione del laboratorio sociale LunattivaA Lunetta ha preso il via un nuovo laboratorio sociale innovativo aperto al dialogo e al confronto. Sono partite, infatti, presso il nuovo quartier generale di via Canneti 22, le azioni del progetto “Lunattiva”, con capofila il Comune di Mantova e partner Aler Brescia Cremona Mantova, SolCo Mantova, l’associazione Agape onlus, CSV Lombardia sud EST sede territoriale di Mantova.

L’inaugurazione del nuovo spazio, con tanto di taglio del nastro, si è svolta giovedì 20 dicembre presso la struttura nel quartiere di Lunetta alla presenza, tra gli altri, degli assessori del Comune di Mantova Nicola Martinelli e Andrea Caprini e del nuovo presidente dell’Aler Brescia Cremona Mantova Albano Bianco Bertoldo. Presenti anche rappresentanti di Alce Nero, Csv, Solco, Agape e dei Comitati di Quartiere.

Il progetto “Lunattiva” è stato possibile grazie al finanziamento di 251.983,20 euro conseguito attraverso la partecipazione ad un bando emanato da Regione Lombardia, stanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo Por Fse 2014 – 2020 / Opportunità e Inclusione.

“Il progetto, di durata biennale – ha spiegato Martinelli –, avrà svolgimento a Lunetta e prevede un doppio livello di azioni sul quartiere ad alta concentrazione di alloggi pubblici: da una parte un laboratorio sociale innovativo, per sperimentare nuovi modelli e logiche di promozione di una cultura nuova dell’abitare e dello stare insieme, dall’altra l’erogazione di servizi formativi finalizzati alla spendibilità lavorativa di inquilini disoccupati. Un progetto, quindi, di crescita per l’intero quartiere”.

Le singole azioni puntano al miglioramento del benessere relazionale, abitativo ed economico dei residenti, alla valorizzazione delle differenze, con rimozione degli stereotipi legati alla sottocultura del “diverso”, nonché all'accrescimento del senso di appartenenza ad una comunità ed al quartiere.
“Un progetto che funziona grazie al lavoro di rete di tutti i soggetti che vi partecipano – ha sottolineato Caprini –, istituzioni, associazioni e cittadini. Tutti insieme per il bene del quartiere”. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Aler: “Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato attivamente per questo nuovo spazio – ha detto Bianco Bertoldo –. Un importante progetto di welfare e dell’abitare”.

La macro-azione principale, trasversale, è la creazione del laboratorio sociale interattivo “Officina delle idee”, con sede nell’immobile di proprietà Aler di via Canneti 22. Questo è il luogo deputato allo svolgimento del processo partecipativo: qui verranno presentate le attività ai residenti, si svolgeranno le riunioni plenarie e in gruppi sul miglioramento degli spazi e della socialità. La sede di via Canneti è stata recentemente ristrutturata ad hoc dall’Aler, in modo da poter ospitare gli operatori che lavoreranno, anche alternandosi, presso il laboratorio sociale: la coordinatrice operativa del progetto, un facilitatore e due educatori professionali. La coordinatrice sarà Camilla Federici di Smartidea, gli educatori Francesca Fasano e Lorenzo Cattalani di Alce Nero.

Un’altra azione trasversale, che permea tutta l’architettura progettuale, è la banca virtuale “PuntiLuna”, finalizzata all’abbattimento della morosità attraverso la valorizzazione della partecipazione attiva dei cittadini alle attività. Questa macroazione sarà volano di successivi passi ed esportabile in altri quartieri. Numerosi gli interventi progettati. Verranno offerte alle famiglie in difficoltà occasioni educative e di sensibilizzazione per ripensare i consumi e combattere la ludopatia, sarà favorito l’accesso da parte dei soggetti fragili al lavoro, con percorsi formativi per riqualificare le loro competenze.

Per creare senso di appartenenza al quartiere e rispetto per i beni comuni saranno attivati un percorso educativo ed un laboratorio creativo per ragazzi sul tema del riuso e della rigenerazione e, più in generale, sul rispetto dei beni e spazi comuni, attraverso il Creative lab, realtà già attiva a Lunetta. Saranno inoltre attivate iniziative di condivisione e socializzazione: cene di quartiere, comitato di accoglienza nel quartiere, con co-progettazione di un pieghevole plurilingue di mappatura dei servizi, mercato dell’usato, mercatino dei piccoli, corso di lingua parlata per donne straniere con baby parking, evento di racconti autobiografici, cinema estivo per famiglie. Un convegno finale illustrerà i risultati ottenuti e la modellizzazione delle azioni.

 

Venerdì, 21 Dicembre 2018 15:55
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Sabato 22 dicembre 2018 alle ore 18.00 presso la Sala dei Cavalli di Palazzo Te si inaugura la nuova mostra di Renzo Margonari,  DISORDINI PARATATTICI a cura di Marco Tonelli. Fino al 24 febbraio.

"Renzo Margonari (Mantova, 1937), pittore, critico d’arte, profondo conoscitore della musica jazz, inserito in ogni storia internazionale del Surrealismo che si rispetti, accademico virgiliano e in passato presidente d’accademia di Belle Arti, proprio come un musicista free libera le note, gli accordi, i tempi delle sue forme e dei suoi colori senza badare ad assonanze e dissonanze, inventando interruzioni e contrapposizioni, facendo di ogni suo quadro un mondo a sé e di tutti quanti insieme una personale cosmogonia. Ogni dipinto ha un suo stile, una sua posizione, proiettando fuori di sé un fluido, denso e viscoso, liquido di infiammabile e di surriscaldata e onirica immaginazione.

Pittore definito fuori tempo, anarchico, indisponibile, parasurrealista o neosurrealista (di lui hanno scritto, tra gli altri, Schwarz, Jaguer, Crispolti, De Micheli, Cagli, J. Pierre, Vivaldi, Buzzati, Venturoli, Trucchi, Perez Corrales, Matthews, Sanesi, Miccini, Benni), Margonari ha fatto sua in pittura la frase di Andrè Breton contenuta nel Primo manifesto del surrealismo del 1924: “Solo la parola libertà ancora mi esalta. Io la credo atta a mantenere acceso indefinitamente l’antico fanatismo degli uomini. E senza dubbio risponde alla mia sola legittima aspirazione”.
La mostra Disordini Paratattici (che si apre con un’opera del 1964 a testimonianza della continuità nella storia pittorica di Margonari in più di 50 anni di attività) presenta opere realizzate nell’ultimo decennio che descrivono mondi fantastici abitati da draghi allogenici, nursery di farfalle, voli di angeli, sogni interrotti, petali e uccelli liquidi. Dipinti che concentrano in sé passaggi fluidi e descrittivi, informi e realizzati a punta di pennello, spontanei o progettati, utilizzando più stili e più tecniche per cercare di rendere eventi e fenomeni della nostra psiche un fatto concreto, reale, originario."


Marco Tonelli

 

 

In allegato l'invito all'inaugurazione della mostra - sabato 22 dicembre 2018 alle ore 18.00, Sala dei Cavalli, Palazzo Te

Martedì, 18 Dicembre 2018 12:46
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I relatori all'inaugurazioneE’ stato inaugurato venerdì 14 dicembre nella sede della Cisl, in via Torelli 8, il nuovo centro di aggregazione giovanile “Dopo Skuola”, uno spazio che offrirà ai minori e alle loro famiglie un servizio educativo gratuito, aperto a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto a livello scolastico. Una sorta di doposcuola che, attraverso operatori professionali, potrà mettere a disposizione un supporto nell’organizzazione del pomeriggio per aiutare i bambini e i ragazzi a fare i compiti e a stimolarli nella pratica dell’apprendimento, oltre che a socializzare, giocare e imparare. Il centro sarà aperto nelle fasce orarie pomeridiane.


Il “Dopo Skuola” è stato presentato durante la mattinata con gli interventi dell’esponente della Cisl Dino Perboni e del presidente della associazione “Il villaggio dei bambini” di Mantova Dante Ghisi. Sono intervenuti anche la psicanalista Giada Vincenzi e l’avvocato Lorenzo Gaioni, quindi hanno parlato gli assessori comunali alla Famiglia Chiara Sortino e al Welfare Andrea Caprini che hanno sostenuto l’iniziativa. “Il Comune di Mantova – ha evidenziato Caprini – ha già un centro di aggregazione giovanile a Lunetta gestito da Aspef. Ben venga un altro centro promosso dal privato sociale a Valletta Valsecchi. E’ un servizio necessario perché rafforza la presenza di punti di riferimento sul fronte educativo nei quartieri. Abbiamo bisogno di nuove generazioni più sane per far fronte alle problematicità che si manifestano nel mondo infantile, adolescenziale e giovanile anche nella nostra realtà”.

Nel pomeriggio nel centro di via Torelli è rimasto aperto l’info point e il laboratorio creativo. Le attività sono organizzate dalla Cisl-Asse del Po, dall’associazione Sos Villaggio dei Bambini e dalla Scuola di Psicanalisi Freud.

Sabato, 15 Dicembre 2018 13:16
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La festa di Santa Lucia al Centro di Valletta ValsecchiLa festa di Santa Lucia per i bambini del quartiere di Valletta Valsecchi è arrivata il giorno dopo, vale a dire venerdì 14 dicembre, al Centro Sociale di via Ariosto di via Ariosto 2, comunque è arrivata. Nella mattinata i locali sono stati raggiunti dai bambini della materna Anna Frank e delle elementari Don Mazzolari, le due scuole del quartiere, accompagnati dalle educatrici. Ad accoglierli c’erano l’assessore alle Politiche Educative Marianna Pavesi e il consigliere comunale Enrico Grazioli, oltre a numerosi soci del centro. Il clima e atmosfera natalizia si sono presto propagate, prima nel salone con i canti di Natale dei piccoli, poi nel cortile dove è stato allestito il presepio artistico più ampio rispetto a quello dell’anno scorso.

Il villaggio del presepio che racconta i vari momenti della natività ha suscitato l’attenzione e l’interesse di tutti. “Ringrazio gli organizzatori per avere creato questo momento di festa e socialità per i bambini – ha detto la Pavesi augurando a tutti buone feste-, e soprattutto perché ha contribuito ad avvicinare i nonni e i bambini.”. Nel pomeriggio, nel centro sociale di Valletta Valsecchi, è intervenuto lo storico Giancarlo Gozzi che ha parlato dei proverbi mantovani e degli indovinelli intrattenendo il pubblico. Il presepio rimarrà aperto al pubblico fino all’ 8 gennaio.

Sabato, 15 Dicembre 2018 13:11
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L'assessore Nobis e i relatori alla conferenza stampaLa Biblioteca Baratta mercoledì 19 dicembre compie vent’anni, i festeggiamenti si terranno nel pomeriggio e nella serata nei locali di corso Garibaldi 88. La presentazione del programma delle iniziative si è tenuta venerdì 14 dicembre nella sede del Comune di Mantova. Gli eventi, per grandi e piccoli, sono stati illustrati dall’assessore alle Biblioteche Paola Nobis, dalla dirigente Irma Pagliari, dal direttore delle biblioteche civiche Cesare Guerra e dall’operatrice culturale Giovanna Lavezzi. Hanno parlato anche Cristina Cazzola e Lucia Rastelli della associazione Segni d’Infanzia. “Il Centro Baratta – ha sottolineato l’assessore Nobis – rappresenta un pezzo importate della storia della nostra città perché è un contenitore sempre più ricco di documenti e perché organizza costantemente eventi culturali di grande interesse. D’altra parte, abbiamo un riscontro positivo con l’utenza in prevalenza giovanile che è in crescita e soddisfatta del servizio offerto”.


Il programma inizia alle 16.45 nel cortile con il Coro di Natale dei bambini della Scuola Comunale dell’Infanzia Vittorino da Feltre di Mantova. Il pomeriggio proseguirà alle 17.45 con la proiezione del video “Gino Baratta” di Dario Moretti, alle 18,15 con i saluti del sindaco Mattia Palazzi, dell’assessore Nobis, della dirigente Pagliari e del direttore Guerra. Alle 18.30 nello Spazio Bambini la “La Tenda dell’esploratore, storie dal mondo per un viaggio incredibile fra mappe, libri e personaggi che parlano lingue diverse” a cura di Segni d’infanzia con Sara Zoia e le donne multilingue di EpiCentro Culturale Diffuso di Valletta Valsecchi. Quindi, sarà distribuita la cioccolata calda offerta da San Martino. Alle 18.30 nella Sala delle Colonne, sarà inaugurata la mostra d’arte per adulti “Cappuccetto Rosso” di Burgi Kühnemann, dalla fiaba “Cappuccetto Rosso” di Charles Perrault e dei fratelli Grim. Alle 19 nella Sala Periodici “Fahrenheit”, spettacolo del fuoco in biblioteca con Monica Bellei e Paola Berton. Alle 19.30 nel cortile il “Progetto OA musica per tutte le età” a cura di Fce records e Arci Fuzzy. Alle 19.30 nella Sala Lettura al piano terra è previsto l’aperitivo.


Alle 21 in Biblioteca la “Caccia al libro” per intrepidi lettori investigatori, una caccia al tesoro, per ragazzi dai 10 ai 14 anni con la prenotazione obbligatoria in biblioteca (telefono: 0376 352711, in collaborazione con BibliOfficina. Alle 21 nella Sala Periodici è in programma il concerto in omaggio a Stefano Gueresi con Carlo Cantini (violino), Massimo Repellini (violoncello) e Davide Burani (arpa). Verrà donata alla biblioteca la collezione delle opere musicali di Gueresi, in collaborazione con l’Associazione Gueresi. Infine, alle 22.30, in Sala Lettura, la premiazione della caccia al tesoro.

Sabato, 15 Dicembre 2018 13:04
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Il 06/12/2018 è stato approvato dalla Giunta Comunale con D.G.C. n.  246 il documento “Mantova Resiliente: Verso il Piano di Adattamento Climatico. Linee Guida “.
Il documento, scaricabile al seguente link,  illustra lo studio che è stato condotto sul territorio del Comune di Mantova per arrivare a definire un abaco di soluzioni, anche naturali, in ottica di resilienza ed adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici.
Il documento è un documento a supporto dell’Amministrazione Comunale e dei professionisti della città per lavorare in un’ottica di resilienza ai cambiamenti climatici

Giovedì, 13 Dicembre 2018 14:52
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INFINITE DYNAMICS è la nuova mostra fotografica di Maurizio Gabbana alla Casa del Rigoletto dal 16 dicembre al 20 gennaio 2019.

La poetica di Maurizio Gabbana riparte “dinamicamente” dalle sale della Casa di Rigoletto, con un omaggio a Mantova, assunta come porta d’accesso culturale di un work in progress che toccherà città di tutto il mondo.
Il teatro scientifico del Bibiena, che ospitò nel 1770 il quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart, diviene così il punto di partenza del viaggio ideale di Gabbana, inteso ad esaltare le dinamiche senza tempo e senza frontiere che regolano gli equilibri del mondo, in un costante divenire che non può prescindere dalla storia, dalla cultura, dall’arte, dalla conoscenza.
Da ciò nasce l’idea di rappresentare cinque donne legate alle sorti della famiglia Gonzaga: Isabella d’Este, la First Lady del Rinascimento italiano, che introdusse a Mantova gli sfarzi della corte ferrarese e l’amore per la cultura e il collezionismo; Margherita Paleologa, sposa di Federico II Gonzaga, che portò in dote le ricche terre del Monferrato; Isabella Boschetti, amante conclamata dello stesso Federico; Eleonora de’ Medici, per sposare la quale Vincenzo I Gonzaga dovette sottoporsi alla prova di virilità; Barbara di Brandeburgo, immortalata dal Mantegna nella Camera Picta, che appena undicenne sposò Ludovico Gonzaga per divenire una delle donne più apprezzate della sua epoca.
I soggetti risultano come risucchiati da una girandola irrefrenabile e appartengono al novero di quelle immagini caleidoscopiche, frutto di molteplici sovrapposizioni “fatte a mano”, cioè senza l’ausilio del computer, che rimandano alle ricerche futuriste, a quell’idea di movimento, di costante divenire, che si addicono all’uomo-moltiplicato ipotizzato da Marinetti.
Ai luoghi e ai monumenti così rappresentati, che sembrano espandersi indefinitamente, si contrappongono invece delle zoomate restrittive che esaltano particolari minimali, sottolineature di avvenimenti quotidiani, marginali quasi, a creare un’apparente dicotomia, quasi un conflitto tra macro e microcosmo che si risolve nella pacificante visione sinottica dell’autore, capace di stupore, di meraviglia quasi fanciulleschi. Una visione poetica della realtà che si esalta nella serie delle nubi, scure e minacciose, candide e leggere, evanescenti o incombenti, aquiloni legati al filo della speranza, droni fluttuanti tra la terra e il cielo a captare le energie per poi restituirle in una dinamica senza fine.

 

Carlo Micheli

 

 


Sabato 15 dicembre 2018 alle ore 18,00 alla Casa di Rigoletto in Piazza Sordello, 23

inaugura della mostra

MAURIZIO GABBANA. Infinite dynamics


Info: tel. 0376 288208 - orari: tutti i giorni 9.00/18.00 

La mostra sarà visitabile fino al 20 gennaio 2019




Martedì, 11 Dicembre 2018 10:49
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Grazie al miglioramento dell'aria, dovuto all’abbassamento della concentrazione di polveri sottili (sotto i 50 microgrammi per metro cubo), da domenica 9 dicembre viene confermato a Mantova lo sblocco delle misure di 1° livello di Regione Lombardia. Quindi potranno tornare a circolare in città le autovetture diesel fino a Euro 4 compreso. Cessano anche tutti gli altri divieti previsti.

Per maggiori informazioni

 

Sabato, 08 Dicembre 2018 14:40
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Figli, genitori e nonniHa preso il via il nuovo ciclo di tre incontri dedicati alle famiglie (mamme, papà e nonni) dei bambini da zero a sei anni della organizzati dal Comune di Mantova e curati dalla pedagogista Antonella Arioli. Tutti gli incontri si terranno presso la scuola dell’Infanzia comunale Ferrari in via Conciliazione 65.

Il primo appuntamento è stato martedì 4 dicembre dalle 18 ed ha per titolo: “Mamme equilibriste: come conciliare tanti ruoli”. Gli appuntamenti proseguono martedì 11 dicembre alle 20,30 “Papà al timone: alla ricerca dello stile paterno.

Quindi, l’ultimo incontro sarà martedì 18 dicembre alle 18 “Nonni in prima linea: un’importante risorsa educativa”. L’ingresso è gratuito. Per prenotare si potrà telefonare allo 0376376866 (Settore Servizi Educativi e Pubblica Istruzione del Comune di Mantova) o scrivere una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lunedì, 03 Dicembre 2018 19:01
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Le band Stato Sociale e Planet FunkE’ ricco il calendario di eventi natalizi in città. Il Comune di Mantova, in sinergia e in collaborazione con le realtà sociali e culturali, con le associazioni, ha realizzato un articolato programma con numerosi concerti di Natale, mercatini con appuntamenti gastronomici, le bancarelle, attività ricreative per i bambini, le conferenze, le mostre e gli spettacoli.

In centro e nei quartieri risplendono le luminarie. In piazza Virgiliana è animata dal Thum Winter Village, la pista di pattinaggio, il trenino, tours e visite guidate storico-artistiche in centro dove è aperta, a Palazzo della Ragione, la mostra dedicata a Chagall, mentre a Palazzo Te continua la mostra su Tiziano e Richter. Il brindisi in piazza Sordello quest’anno sarà con lo Stato Sodale e i Planet Funk, un Capodanno col botto perché saranno due gruppi molto conosciuti da un pubblico giovane. I primi ad esibirsi saranno i bolognesi dello Stato Sociale fino al brindisi di mezzanotte. Poi lasceranno la scena ai Planet Funk, gruppo italianissimo che si esibirà dopo lo spettacolo pirotecnico sui laghi. Si ballerà, quindi, fino alle 3 del mattino con un dj set. Insomma, tanta energia è pronta a sprigionarsi in piazza Sordello e dintorni: ce n'è abbastanza anche quest'anno per non annoiarsi.

“In questi tre anni di responsabilità e di governo della città – ha scritto il sindaco Mattia Palazzi nella presentazione del libretto-guida agli eventi - abbiamo messo tutto il nostro impegno e il nostro entusiasmo per realizzare una Mantova più bella, più giusta, più dinamica.

Per troppo tempo la nostra città, la sua politica, ha sprecato preziose energie nel lamentarsi, sentendosi poco valorizzata, e spesso dividendosi. Noi crediamo in una città ambiziosa e unita. Anche per questo abbiamo moltiplicato le occasioni di aggregazione sociale, di richiamo culturale, per provare a risvegliare e rafforzare in ciascun mantovano l’orgoglio di appartenere ad una straordinaria città, perché spetta a noi, tutti noi, il compito di voler bene per primi alla nostra città e lavorare per il futuro, per i giovani, per Mantova. Auguro a voi e ai vostri cari un sereno Natale nella speranza che possiate trovare interessanti le tante iniziative che la città propone per Natale e Capodanno”.

E’ possibile vedere o scaricare sul e dal nostro sito il programma completo degli eventi natalizi.

Lunedì, 03 Dicembre 2018 18:56
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Inaugurato l'albero di Natale donato da BressanoneE’ stato inaugurato l’Albero di Natale nel rondò di piazza Martiri di Belfiore. Sabato 1° dicembre si è svolta la tradizionale cerimonia davanti all’abete che è stato donato dal Comune di Bressanone. “Entriamo sempre più nell’atmosfera natalizia – ha detto l’assessore del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi-. Grazie alla città amica di Bressanone che per il 21°anno ci ha donato l’albero di Natale”.

Per il Comune di Bressanone era presente il vicesindaco Claudio Del Piero: “Vi porto gli auguri di buone feste da parte di tutta la nostra comunità – ha detto – e mi auguro che l’amicizia tra le nostre città possa continuare in futuro”. Alla cerimonia erano presenti anche gli assessori locali Paola Nobis e Marianna Pavesi. Bressanone era rappresentata anche dall’assessore al Personale, Lavori Pubblici e Famiglia Paula Bacher.

Dopo i saluti istituzionali, si sono esibiti con i canti natalizi il Coro di Voci Bianche “Voci in Festa Città di Mantova”, diretti dal maestro Marino Cavalca dell’associazione culturale Pietro Pomponazzo. In piazza Martiri ha suonato anche “Quartetto di fiati della Scuola di Musica di Bressanone”. Le musiche in piazza hanno attirato diversi curiosi che si sono fermati ad ascoltare il momento musicale organizzato davanti alle Poste.

Lunedì, 03 Dicembre 2018 18:44
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I relatoriLa tesi di laurea al Politecnico Polo di Mantova di Carlo Masgoutiere non è rimasta nel cassetto, ma è diventata una start up che ha portato alla costruzione del prototipo di nuova unità abitativa 60 metri quadrati realizzata con la stampante in 3D.
Il modello è stato illustrato venerdì 23 novembre nella sede di Pantacon in via Sant’Agnese 10. Ne hanno parlato l’assessore al Welfare e alla Creatività e Partecipazione Giovanile Andrea Caprini, il presidente del Collgio Geometri di Mantova Davide Cortesi e l’ideatore della start up Carlo Masgoutiere. “Abbiamo voluto offrire un’opportunità ai giovani – ha sottolineato Caprini – per dare sfogo alla creatività e a soluzioni abitative che guardano all’innovazione”.


Il progetto consiste nella creazione di un campus didattico sperimentale per la costruzione di un prototipo di un’unità abitativa ecosostenibile ed energeticamente autonoma attraverso tecniche progettuali e produttive legate a tecnologie innovative di manifattura digitale nello spazio aperto della sede del Creative Lab di Lunetta via Valle d’Aosta 18, per rendere abitabile la struttura e poterne certificare e brevettare il processo.
E’ già stata presentata una richiesta ufficiale con risposta positiva per il comodato d’uso dell’area aperta verde del Creative Lab al Comune di Mantova per effettuare la sperimentazione di un’unità abitativa con una forma unitaria a cupola formata dalla composizione di blocchi connessi da incastri e rinforzi in acciaio.
La progettazione digitale tridimensionale permette di elaborare un progetto che può essere trasformato precisamente nella realtà grazie alle tecnologie di stampa tridimensionale di grande formato, garantendo l’esatta corrispondenza geometrica tra modello digitale e risultato materico reale.


La tecnologia di stampa tridimensionale di grande formato permette la strutturazione di casseforme stampo riutilizzabili o a perdere in plastica riciclata o naturale di dimensioni fino ad un metro cubo, successivamente riempite in materiali naturali come la terra cruda mista a fibre vegetali come la paglia, la lolla o la pula di riso, di canapa e di mais. Per quanto riguarda l’isolamento esterno la volontà, grazie alla presenza di Rockwool Italia come partner, è quella di usare la lana di roccia come cappotto esterno.


La struttura una volta finita sarà completata da pannelli fotovoltaici, un impianto elettrico predisposto nella doppia pelle della struttura stessa in fase di progettazione, pareti verdi ad orti verticali idroponici per l’auto-produzione di vegetali di consumo.
La struttura così progettata garantisce un costo molto basso per quanto riguarda i materiali, velocità e semplicità costruttiva, elevate possibilità di personalizzazione e caratteristiche termodinamiche elevate.


Le realtà partner del progetto in essere sono la Csp Wasp di Massalombarda di Ravenna, l'azienda che produce le macchine che dovrebbero essere acquistate e che fornirà assistenza tecnica, la RockWool Italia di Milano, il Politecnico di Milano Polo di Mantova, il Collegio dei Geometri di Mantova, l'Istituto Superiore Enrico Fermi di Mantova, il Fab Lab di Mantova, il Liceo artistico di Mantova, Pantacon, Enaip Lombardia e Sitip.

Sabato, 24 Novembre 2018 13:33
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