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Il rendering del rondòLa Giunta Palazzi ha approvato nei giorni scorsi il progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione della rotatoria in via Visi a Te Brunetti, redatto dallo Studio Polaris Stp Srl di Mantova. L’investimento complessivo per l’opera è di 355mila euro.

L’opera è finanziata attraverso un contributo di 200mila euro ottenuti da un bando della Regione Lombardia dedicato agli enti locali a sostegno del tessuto economico. Altri fondi per la progettazione, 30mila euro, sono arrivati nel febbraio scorso dal Ministero dell'Interno. L’esecutivo, inoltre, si impegna a finanziare con le casse di via Roma le spese ulteriori necessarie per la realizzazione dell’opera per un costo complessivo di 355mila euro.

“Dopo la rotatoria di via Visi - ha dichiarato il sindaco Palazzi -, procederemo con la riqualificazione di via Amadei e insieme ad Rfi al sottopasso ciclopedonale da via Visi al Parco del Te. Con queste opere liberiamo il quartiere di Te Brunetti dall’isolamento dovuto alla ferrovia e al passaggio a livello”.

La rotatoria di via Visi permetterà di migliorare la viabilità e la sicurezza nel quartiere di Te Brunetti, specialmente nell’incrocio con via Bellonci. Il nuovo assetto viario prevede dunque un accesso diretto su via Visi per i veicoli che dal sottopasso di viale Montello si immettono su via Bellonci.

I lavori prevedono l’illuminazione pubblica e opere a verde.

“La realizzazione della rotonda alla intersezione fra via Bellonci e via Visi, - ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Mantova Nicola Martinelli - permetterà l'ingresso diretto nel quartiere per chi proviene da viale Montello. Tale importante modifica consentirà di mettere a senso unico via Amadei. Ciò permette di progettare una effettiva riqualificazione della via ripensando gli spazi. La trasformazione della viabilità a senso unico consentirà, infatti, di realizzare i marciapiedi oggi inesistenti, una ciclopedonale sul lato della strada, di prevedere su un lato stalli di sosta per le auto, nonché aree verdi che possono prevedere alberature. In sostanza, si otterrà una vera trasformazione della via”.

Venerdì, 16 Luglio 2021 17:22
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Un momento dell'inaugurazioneIn due sedi diverse, da giovedì 15 luglio, sono in mostra le immagini proposte dalla Biennale della Fotografia Femminile con il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia. La prima esposizione “Women Priests Project" di Giulia Bianchi è stata inaugurata alla Casa di Rigoletto. A presentarla sono state l’assessore del Comune di Mantova Alessandra Riccadonna, la presidente della associazione La Papessa Anna Volpi, la direttrice artistica Alessia Locatelli, accanto all’autrice Bianchi. “E’ una mostra – ha sottolineato Riccadonna ringraziando la Biennale – che fa riflettere sul tema della parità tra l’uomo e la donna. Nasce dalla voglia di rappresentare le donne, la loro passione, la determinazione, la forza spesso silenziosa ma mai assente per dare voce e visibilità a tutte quelle donne che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per raccontare le loro storie attraverso le immagini del loro quotidiano”.

Il Covid-19 – ha detto Locatelli – l’anno scorso ha bloccato il Foto Festival alla sua prima edizione. Abbiamo così deciso quest’anno di strutturare un Festival diffuso, che si è riorganizzato tra luglio e novembre 2020, in alcuni spazi istituzionali e gallerie private di Mantova, strutturando successivamente poche delle esposizioni mancanti in una mini-edizione BFF Summer 2021. E così, grazie alla professionalità e l’entusiasmo che ha guidato la Biennare dalla nascita e nonostante la pandemia globale, proponiamo al pubblico ulteriori esposizioni che vanno a concludere l’edizione BFF2020, assieme alle mostre delle Vincitrici 2020 del premio Italy Photo Award perché la cultura non si può fermare”.

Il progetto, ha raccontato Bianchi, ha preso forma del 2002 quando sette donne cattoliche provenienti da Austria, Germania e Stati Uniti sono state ordinate preti su una nave in crociera lungo il Danubio. Poco dopo, tre donne sono state ordinate vescovi in gran segreto. Da allora, diverse cerimonie simili sono state tenute da Rcwp, un gruppo di suffragette che mettono in atto una disobbedienza religiosa a favore dell’ordinazione delle donne. Oggi, il movimento conta più di 215 preti ordinate e 10 vescovi in tutto il mondo.

L’obiettivo del progetto è quello di creare un archivio storico di questo movimento. Poiché l’ordinazione è valida, anche se illecita, un giorno queste donne saranno ricordate come le prime preti donne cattoliche della storia. Le foto, sostengono le organizzatrici, ci mostrano una realtà proibita che potrebbe diventare il futuro della Chiesa. Il progetto mostra, in buona sostanza, che la spiritualità femminile ha caratteristiche diverse da quella maschile e che le comunità che sono create sotto la guida delle donne sono inclusive, non gerarchiche, non dogmatiche e sono aperte a persone di ogni razza, genere e status economico. La mostra della sarà aperta fino all'8 agosto tutti i giorni dalle 8 alle 18.

Le altre due mostre "Wish it Was a Coming Out" di Melissa lanniello e 'OperaNostra" di MC2 saranno visibili alle Pescherie di Giulio Romano e si potranno visitare fino al 30 agosto.

Venerdì, 16 Luglio 2021 11:48
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La firma del protocolloE’ stato firmato nei giorni scorsi il protocollo di intesa tra tutti i partner mantovani del progetto “Ca.Re. Interventi di cura in rete per migranti vulnerabili”: Comune di Mantova, ente capofila del progetto, Aspa, Azienda Servizi alla Persona dell’Asolano, Aspam Azienda Servizi alla Persona Alto Mantovano e Co.Pro.Sol. Consorzio Progetto Solidarietà (le tre aziende che coordinano i servizi alla persona di 35 Comuni mantovani), Asst di Mantova, Sol.Co. Mantova e Mestieri Lombardia.

Finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, il progetto ha l’obiettivo di costruire sul territorio una risposta integrata e di rete alle esigenze dei migranti che presentano una vulnerabilità psico-sociale e, in particolare, dei migranti ospitati nel sistema dell’accoglienza.

Il progetto, in questi mesi, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, ha consolidato le sue attività e sta sviluppando interventi mirati per la presa in carico clinica e sociale dei migranti vulnerabili da parte dei vari attori territoriali.

La stipula dell’intesa tra i vari partner è quindi un importante traguardo di consolidamento della rete tra chi si occupa di servizi di accoglienza (la cooperazione sociale), chi si occupa dell’assistenza sociale (comuni e loro ambiti territoriali) e chi occupa di servizi sanitari (Asst e in particolare l’area della Salute Mentale).

“Il progetto – sottolinea l’assessore al Welfare del Comune di Mantova, Andrea Caprini - si propone di riconsegnare al territorio, e a tutti gli attori che concorrono all’intervento clinico, sociale e riabilitativo, la responsabilità di presa in carico della vulnerabilità superando qualunque logica istituzionalizzante. All’interno della comunità esistono diversi attori (servizi sociali, soggetti del privato sociale, servizi sanitari territoriali) che intercettano molteplici forme di sofferenza e bisogno sociale e a cui spetta la responsabilità di accompagnare l’utente nella rete dei servizi e degli attori, affinché essi, coordinandosi, disegnino il percorso di presa in carico e attivino tutti gli attori della comunità, necessari alla sua realizzazione”.

Ca.Re. è stato finanziato proprio per sperimentare e consolidare la capacità del territorio di lavorare in rete tra i diversi attori locali e offrire risposte alle nuove espressioni di disagio.

Il progetto ha una valenza regionale. Il capofila Comune di Mantova guida una rete di enti operanti anche in altri territori lombardi, ed in particolare: nel territorio monzese sono coinvolti nel progetto il Comune di Desio, l’Asst di Monza ed il Consorzio Comunità Brianza; nel territorio cremonese operano il Comune di Cremona, l’Asst di Cremona ed il Consorzio Sol.Co. Cremona. La rete si completa con la partecipazione degli Spedali Civili Brescia e di Mestieri Lombardia, consorzio attivo in tutta la Regione Lombarda.

E’ un partenariato particolarmente ampio con un compito ambizioso: quello di consolidare reti locali e farle dialogare a livello regionale e nazionale. Il progetto si concluderà a Roma con una presentazione dei risultati raggiunti.

Venerdì, 16 Luglio 2021 11:38
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LogoIl servizio civile regionale con Garanzia Giovani è un’opportunità per svolgere un’esperienza di cittadinanza attiva e acquisire competenze utili per il proprio futuro professionale. Possono partecipare i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti disoccupati e che non frequentano un percorso di istruzione o formazione (Neet).

I progetti durano un anno, con un impegno di 25 ore settimanali. Ai volontari è riconosciuto un contributo mensile di 439,50 euro, un percorso di accompagnamento al mondo del lavoro, l’attestato di partecipazione e la certificazione delle competenze.

 

 

 

 

La locandina

Martedì, 13 Luglio 2021 13:00
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L'esposizione del ritratto di Zaki sulla facciata del ComuneIl ritratto di Patrick Zaki, detenuto in Egitto dal 7 febbraio 2020, è stato affisso sulla facciata del Comune di Mantova per sollecitare la sua scarcerazione. Ad illustrare l’iniziativa domenica 11 luglio sono stati l’assessore alla Legalità e alla Solidarietà Internazionale Alessandra Riccadonna e il presidente dell’associazione promotrice InOltre Alternativa Progressista Giordano Bozzanca.

Il manifesto di Zaki è realizzato da Francesca Grosso, artista romana in calligraphy art. Il ritratto riporta le parole della lettera inviata dall'associazione al carcere di Tora in Egitto tradotta in 16 lingue, lettera che ha riscontrato le firme di diverse personalità istituzionali, associative, accademiche e politiche.

“Abbiamo accettato di aderire alla campagna di sensibilizzazione per la scarcerazione di Patrick Zaki – ha commentato l’assessore Riccadonna - perché si tratta di un giovane innocente incarcerato da oltre un anno in condizioni disumane e degradanti sottoposto torture e senza aver avuto un processo. Lui è sempre stato attivo nella difesa dei diritti umani. È, inoltre, stato depositato in Comune un ordine del giorno per la cittadinanza onoraria dello studente firmato da molti consiglieri e sono fiduciosa che presto approdi in consiglio. Anche alla Camera è stata approvata la mozione per la cittadinanza italiana”.

“Le notizie di un nuovo prolungamento della reclusione per Patrick - ha aggiunto Bozzanca- ci rammaricano e ci spingono a richiedere con maggiore forza la sua liberazione. In tutta Italia tanti consigli comunali e consigli regionali stanno rispondendo al nostro appello affiggendo il ritratto sulle loro facciate. Un'iniziativa che attraversa da nord a sud tutto il Paese ed è volta a tenere alta l'attenzione dei tanti cittadini sensibili alla vicenda, oltre a stimolare il Governo nel rendere sempre più risolutiva l'interlocuzione diplomatica con le autorità egiziane. Grazie al sindaco Mattia Palazzi, grazie a lui anche il Comune di Mantova promuove e si unisce a questa iniziativa collettiva”.

L'associazione InOltre Alternativa Progressista nell'agosto dell’anno scorso ha messo in piedi una campagna per chiederne la sua liberazione e sensibilizzare le istituzioni ad agire con vigore nelle negoziazioni diplomatiche. Sono state così inviate 199 lettere di solidarietà, pari al numero dei giorni di detenzione. Inoltre, il ritratto di Francesca Grosso ha attraversato da nord a sud il Paese, venendo esposto nelle facciate dei palazzi comunali e regionali. Regione Campania, Regione Toscana, Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Novara, Palermo, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Empoli, Vicenza, Rimini, Prato, Roma, Milano, Torino e tanti altri Comuni hanno esposto il ritratto verso la cittadinanza.

“Oggi è la volta del Comune di Mantova – si legge nel comunicato diramato dalla associazione -. Marwa Malik, l'attivista dell'associazione e consigliera del Comune di Gonzaga, ha voluto fortemente dare impulso all'iniziativa e insieme al presidente dell'associazione, Giordano Bozzanca, alla presenza dell'assessore Riccadonna, ringraziano l'Amministrazione per aver dato seguito questo gesto di solidarietà collettivo che tiene viva l'attenzione per Zaki della città, ma funge anche da monito verso la Farnesina e il Governo nell'intensificare le operazioni per ottenere la liberazione”.

La lettera inviata dall'associazione al carcere di Tora in Egitto si può leggere e scaricare in questa pagina web: https://bit.ly/30HWn8C .

Domenica, 11 Luglio 2021 12:18
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La delegazione con il sindaco di NeversUna delegazione della città di Mantova guidata dall'assessore alla Pubblica Istruzione Serena Pedrazzoli, affiancata da Maddalena Portioli, dello staff del sindaco Palazzi, è stata ricevuta sabato 10 luglio dal primo cittadino della gemellata Nevers Denis Thuriot. L'incontro istituzionale si è tenuto nella città francese a Palazzo Ducale, dove è stata sottoscritta la carta del 62º anniversario del gemellaggio tra Mantova, Nevers e Charleville-Mezieres nel nome dei Gonzaga.

Durante la conversazione è stata ribadita l’intenzione di rafforzare i rapporti tra le tre città, legate soprattutto per gli scambi culturali, sportivi ed economici, in particolare in favore dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Gli scambi per il rinnovo del gemellaggio si svolgono in questi giorni, mentre a Nevers è in corso il Festival di strada. Il programma degli spettacoli è anche in collaborazione con Segni d’Infanzia e si avvale della partecipazione di un gruppo di ragazze e ragazzi reclutati attraverso un bando Erasmus a cui hanno aderito anche studentesse del liceo artistico cittadino Giulio Romano.

Domenica, 11 Luglio 2021 12:07
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Marcone, Perantoni e RebecchiE' stato presentato venerdì 9 luglio presso il comando della Polizia Locale i dati riguardanti lo studio sull’incidentalità nel Comune di Mantova, relativo all’anno 2020. Durante l'anno gli incidenti stradali sono diminuiti di oltre la metà per effetto del Covid. Ne hanno parlato l’assessore alla Polizia locale Iacopo Rebecchi, il comandante Paolo Perantoni e il vice Luigi Marcone.

Sabato, 10 Luglio 2021 12:10
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TelecamereLa Polizia Locale di Mantova ha aderito ad un bando del Ministero dell’Ambiente e della Regione Lombardia che ha cofinanziato l’acquisto di nuove e più performanti telecamere. A darne notizia sono stato l’assessore alla Polizia Locale del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi, il comandante Paolo Perantoni e il vice Lugi Marcone alla conferenza stampa che si è tenuta venerdì 9 luglio nella sede del comando di viale Fiume.

“Questo ennesimo intervento messo in atto – ha commentato l’assessore Rebecchi -, evidenzia l’attenzione che l’amministrazione comunale riserva alle tematiche ambientali e, grazie anche al cofinanziamento, ci permette di soddisfare le richieste di numerosi cittadini che, da anni, lamentavano transiti abusivi nelle zone a traffico oggetto dell’intervento”.

Il cofinanziamento ha permesso di sostituire le tecnologie delle telecamere che controllano i varchi di accesso alla città. Tali impianti, oltre a rilevare le targhe di tutti i veicoli che transitano per il capoluogo virgiliano, permettono anche di rilevare i flussi di traffico distinguendo i veicoli per categoria ambientale (euro 1, 2, eccetera).

Con tale finanziamento verranno installate anche telecamere che controllano tre varchi di accesso ad altrettante zone a traffico limitato che ad oggi ne sono sprovviste. Vale a dire: vicolo De Cani, vicolo San Crispino e via Achille Sacchi.
E’ un intervento fortemente voluto dall’amministrazione per soddisfare le legittime richieste dei numerosi residenti che lamentavano un passaggio continuo di veicoli sprovvisti di pass e che non sempre si riusciva a fronteggiare con i tradizionali controlli di polizia stradale.

Grazie a tali installazioni sarà possibile apportare un significativo miglioramento in termini ambientale con una drastica riduzione dell’inquinamento atmosferico.

L’intervento, nel suo complesso, è costato 82mila euro circa, di cui 50mila cofinanziati da Ministero dell’Ambiente e Regione Lombardia che, preso atto della bontà del progetto presentato, lo hanno approvato senza riserve.

I tre varchi di accesso alle suddette zone a traffico limitato diventeranno operativi entro la fine dell’anno in corso.

Sabato, 10 Luglio 2021 12:03
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Via SolferinoDa lunedì 12 luglio fino a martedì 10 agosto si terrà la chiusura della viabilità in via Solferino e San Martino, nel tratto che va da via Corrado a via Bonomi, per lavori al teleriscaldamento. Per tale periodo si terrà la sospensione anche della corsia riservata ai bus e ai taxi. 

Gli interventi comporteranno anche modifiche alla viabilità con l’istituzione del senso unico di marcia per tutto il traffico veicolare ordinario (bus Apam compresi) in via Scarsellini, con direzione di marcia da via Corrado a via Portazzolo. Per permettere lo scorrimento del traffico, la prima telecamera di via Fernelli, all’altezza di piazza San Giovanni, sarà spenta (resterà regolarmente accesa la telecamera ubicata nel secondo tratto di via Fernelli, dopo l’intersezione con via Arrivabene).

I veicoli provenienti dalle vie Marangoni e Corrado, quindi, che si immetteranno rispettivamente in piazza San Francesco d’Assisi e in via Solferino e San Martino, dovranno girare esclusivamente verso destra, ovvero verso via Scarsellini.
La chiusura comporterà la deviazione anche di varie linee del trasporto pubblico locale (bus Apam); rimarrà invariato, invece, il tragitto della Circolare in città.

Pertanto, il traffico ordinario potrà accedere al centro cittadino attraverso il seguente percorso: Largo di Porta Pradella, corso Vittorio Emanuele II, piazza Cavallotti; oppure via Pitentino, via Portazzolo, piazza D’Arco, via Fernelli (solo primo tratto, ovvero fino via Arrivabene), via Arrivabene e piazza Cavallotti.
Per uscire dal centro, invece, si potrà percorrere il seguente tragitto: piazza Cavallotti, corso Vittorio Emanuele II, largo di Porta Pradella; oppure piazza Cavallotti, via Marangoni, piazza San Francesco d’Assisi, via Scarsellini e piazza D’Arco, via Portazzolo e via Pitentino.

In via Solferino e San Martino, potranno transitare, con accesso da via Bonomi, i veicoli diretti ai passi carrabili, di Polizia e di Soccorso e quelli che dovranno effettuare il carico/scarico presso le attività commerciali e produttive.

Durante gli interventi sarà garantito, in sicurezza, il transito pedonale sui marciapiedi per l’accesso alle civiche abitazioni e alle attività commerciali.

Nelle aree adiacenti al cantiere sarà posizionata tutta la necessaria cartellonistica di avviso dei lavori e di deviazione del traffico veicolare.

Sabato, 10 Luglio 2021 11:48
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La Giunta ha approvato, in via sperimentale per la durata di un anno, l’istituzione di due posteggi isolati per il commercio e la somministrazione di alimenti e bevande sulle aree pubbliche dei parcheggi “Campo canoa” e di viale Te/piazzale Montelungo. I punti ristoro saranno ubicati nei pressi delle fermate del bus navetta che collega i due parcheggi scambiatori. “Un servizio in più per gli utenti dei parcheggi scambiatori – ha detto l’assessore del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi –, un’opportunità di lavoro in più per chi desidera esercitare commercio con mezzi sostenibili”.

L’Amministrazione Comunale, infatti, nell’ottica di potenziare il servizio di navetta, intende consentire l’avvio di un’attività ristoro eco-compatibile, in favore dell’utenza di tale servizio.
La sperimentazione si rende opportuna al fine di verificare l’effettivo riscontro dell’iniziativa da parte dei cittadini e degli operatori. Inoltre è utile al fine di poter decidere, sulla base dei dati ottenuti, l’istituzione definitiva o meno dei suddetti posteggi isolati, nonché di valutare eventuali interventi che si rendessero opportuni per ottimizzare la dotazione delle aree in questione.

I due posteggi dovranno rispettare alcune caratteristiche. Le dimensioni di 7 per 3 metri, comprensive degli spazi di ingombro del mezzo impiegato per l’esercizio dell’attività (mezzo che non dovrà danneggiare in alcun modo il tappeto erboso e/o il suolo pubblico). L’attività potrà essere svolta tutti i giorni della settimana, dalle 7 alle 20. I mezzi per lo svolgimento dell’attività dovranno essere ecologici e non inquinanti, con motore elettrico ovvero con pedalata semplice e/o assistita. Nel caso di pedalata assistita, alla propulsione umana si potrà aggiungere solo ed esclusivamente quella di un motore elettrico (come bici, tricicli, quadricicli, ape car elettrici). I punti ristori saranno destinati solamente al commercio e alla somministrazione di alimenti e bevande.

La Giunta ha approvato anche gli indirizzi e i criteri per l’assegnazione degli stessi, nonché le modalità di esercizio e la tipologia dell’attività, che sono indicati nell’apposito avviso che verrà pubblicato, probabilmente tra una settimana, sul sito http://suap.grandemantova.gov.it/. Qui vi sarà spiegato anche come presentare le domande di assegnazione dei posteggi. La sperimentazione avrà durata di un anno, con decorrenza dalla data di rilascio dei provvedimenti (autorizzazioni/concessioni temporanee) relativi all’assegnazione dei posteggi. Il Comune si riserva poi una verifica sull’esito delle stesse attività per ogni più ampia decisione in merito.

Le attività dovranno svolgersi, comunque, nel pieno rispetto delle disposizioni nazionali e regionali in vigore, per ciò che riguarda le distanze e ogni altra misura indicata dalle Autorità di Governo e Regionali a tutela della salute.

Giovedì, 08 Luglio 2021 12:20
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