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Certificati anagraficiLa Giunta Palazzi, mercoledì 18 novembre, ha approvato lo schema di convenzione con soggetti privati quali edicole, tabacchini, cartolerie, associazioni, Caf per diventare sportelli convenzionati per il rilascio dei certificati anagrafici e di stato civile che il Comune di Mantova già ora rilascia on line agli utenti che ne fanno richiesta. Nonostante il servizio on line sia già utilizzato da molti cittadini, è ancora elevato il numero delle persone, circa il 40 per cento, che si reca fisicamente negli uffici comunali di via Gandolfo per richiedere molti certificati. La Giunta ha quindi deciso di consentire, mediante il convenzionamento, ai soggetti privati sul territorio di diventate sportelli convenzionati per rilasciare i principali certificati dell’anagrafe. In questo modo coloro che non riescono ad usare i servizi on line, ad esempio le persone più anziane o con meno dimestichezza con il computer, potranno recarsi presso le associazioni di volontariato, Caf, edicole, cartolerie, tabaccai ed altri soggetti privati convenzionati per ottenere le certificazioni senza più doversi recare in Comune.

Ogni Sportello convenzionato deve esporre sulle vetrine, sulle porte d’ingresso, sul sito web dello sportello autorizzato un cartello relativo all’erogazione dei servizi certificativi online secondo specifiche concordate col Comune. Potranno, infatti, essere rilasciati dagli Sportelli convenzionati le seguenti certificazioni: residenza, stato di famiglia, stato libero, esistenza in vita, contestuale di residenza, di stato di famiglia, cittadinanza, contestuale di residenza, cittadinanza, stato libero, cittadinanza (solo per i cittadini italiani e per i residenti a Mantova – no Aire), certificati ed estratti di stato civile, nascita (dal 1971) senza indicazione di paternità e maternità, matrimonio (dal 1991), morte (dal 1991), Unione civile.

“Il nostro obiettivo è avvicinare i servizi ai cittadini creando sportelli decentrati convenzionati – ha osservato l’assessore allo Sportello Unico Iacopo Rebecchi - per rendere più facile il reperimento dei certificati anagrafici e di stato civile. Questo servizio è vantaggioso anche per Comune, che, riducendo la quantità di certificati richiesti allo sportello, ha la possibilità di migliorare le proprie performance lasciando spazio agli adempimenti che necessariamente devono svolgersi in presenza, come ad esempio, le dichiarazioni sostitutive di atto notorio”.

Si ricorda, comunque, che il Comune di Mantova possiede una struttura tecnologica (Portale dei servizi demografici) che consente di scaricare i certificati da qualsiasi Pc. I certificati online recano la firma del sindaco Mattia Palazzi e il timbro digitale che garantisce l’autenticità del documento anche nella forma cartacea.

Giovedì, 19 Novembre 2020 11:47
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La locandinaE’ tornato attivo lunedì 9 novembre il servizio di spesa e farmaci a domicilio voluto dal Comune di Mantova per aiutare agli anziani più fragili. Il servizio è rivolto ad anziani con limitata autonomia risica e privi di una rete di supporto familiare. Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, al numero 0376 376860 gli operatori del Comune prenderanno l'ordine per la consegna a domicilio e i volontari richiameranno nel giro di 24/48 ore.

“In queste settimane – ha detto il sindaco Mattia Palazzi - ci siamo preventivamente organizzati per rimettere in campo servizi di aiuto alle famiglie e in particolare agli anziani, che sono tutt'ora la componente più a rischio di ospedalizzazione. Tutelare i nostri nonni significa prenderci cura della nostra comunità, di coloro grazie ai quali molte famiglie riescono a gestire lavoro e figli. Faremo di tutto, ancora e sempre, per non lasciare nessuno da solo”.

L’assessore al Welfare Andrea Caprini ha ricordato che “un servizio come questo assume un valore enorme per molteplici motivi, specialmente ora che molti centri ricreativi per anziani sono chiusi per le norme anti Covid”. “Da un lato- ha spiegato- diamo una risposta a un problema materiale e dall'altro diventa una modalità di monitoraggio delle condizioni di salute e benessere delle persone anziane, perché gli educatori che consegneranno al domicilio, così come i volontari impegnati nelle telefonate, allacceranno relazioni personali importanti con gli anziani.

È un'azione che si integra e completa quello che già numerose realtà associazionistiche fanno sul territorio. Qui il target è diverso perché parliamo di anziani fragili dal punto di vista sociale, non in povertà economica: la spesa verrà pagata alla consegna senza sovrapprezzo. E non è una modalità di concorrenza al delivery del supermercato perché a noi interessa non abbandonare gli anziani sofie seguire da vicino le fragilità delle persone”.

Lunedì, 09 Novembre 2020 13:07
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Le autorità al FamedioLe commemorazioni dei Caduti a Mantova, nella giornata del 4 novembre, Festa delle Forze armate e dell’Unità Nazionale, si sono tenute quest’anno in forma ridotta per l’emergenza sanitaria. Davanti al monumento di piazza 80° Reggimento Fanteria e al Famedio si sono riunite le autorità per la deposizione delle corone. Ai due momenti istituzionali erano presenti il nuovo Prefetto Michele Formiglio, per il Comune di Mantova il presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti, per la Provincia il consigliere Paolo Galeottti, il questore Paolo Sartori, il comandante della polizia locale Paolo Perantoni e le rappresentanze dei carabinieri, dell’esercito e delle altre forze dell’ordine.

In entrambi i casi, dopo il silenzio d’ordinanza eseguito dal trombettiere della Guardia di Finanza, don Stefano Peretti ha letto la preghiera e dato la benedizione delle corone.

Venerdì, 06 Novembre 2020 17:00
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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Le misure previste dal nuovo Dpcm avranno valenza da venerdì 6 novembre fino a giovedì 3 dicembre. Secondo quanto contenuto nel testo, scatta il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 su scala nazionale e l’imposizione di lockdown all’interno delle zone rosse. Le Regioni d’Italia, infatti, vengono divise in tre aree diverse: zona rossa, zona arancione e zona gialla, a seconda del grado di rischio e quindi delle situazioni relative a contagi e stato delle strutture ospedaliere, in base all’indice Rt e ad altri 21 criteri. Ogni area ha le sue misure restrittive. 

Nello specifico nell'area gialla sono attualmente ricomprese: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Nell'area arancione: Puglia, Sicilia.
Nell'area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta.

Nelle Regioni a rischio alto e si prevede quanto segue: vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori, anche all’interno degli stessi, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; didattica a distanza dalla seconda media (al netto delle attività dedicate ai minori disabili); chiusi ristoranti, bar, pasticcerie e tutti i negozi che non vendono beni essenziali; aperta la ristorazione con consegna a domicilio e all’asporto (quest’ultima fino alle 22, orario in cui scatta il coprifuoco su scala nazionale). Rimane il divieto di consumare nei pressi del locale o all’interno di esso, aperti i negozi alimentari nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli aeroporti e negli ospedali; aperte le industrie; aperti asili, scuole elementari e medie fino alla prima classe; aperti farmacie, tabacchi, supermercati, negozi alimentari, parrucchieri, barbieri, estetisti, librerie.

Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione che nel settore privato, e ingressi differenziati del personale. Nel settore Pubblico sarà compito di ciascun dirigente garantire il massimo livello di smart working.

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e di quello ferroviario regionale, invece, è consentito «un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento»; ciò con esclusione, però, del «trasporto scolastico dedicato», ossia gli scuolabus.

Stop anche alle attività di negozi e mercati nelle Regioni, Province e Comuni a massimo rischio (zone rosse). Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi, ma chiudono bar e ristoranti.In tutta Italia chiusi i centri commerciali nei weekend,

Sospensione anche delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all'interno di locali adibiti ad attività differente. Inoltre sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Stop alle crociere delle navi passeggeri battenti bandiera italiana, escluse quelle in corso entro l'8 novembre. Stop anche alle prove pubbliche e private, tranne quelle per il personale della sanità.

L'unica variazione, quindi, rispetto alla bozza del Dpcm circolata inizialmente, parrucchieri e barbieri saranno aperti anche nelle zone rosse.

Dal coprifuoco notturno al massimo possibile di smart working, dalla mascherina obbligatoria sempre a scuola allo stop alle crociere, ecco di seguito il nuovo Dpcm e i suoi allegati.

 

GUIDA ALLE MISURE ATTIVATE IN LOMBARDIA

L’Ordinanza del Ministro della Salute colloca la Lombardia fra le regioni in ‘zona rossa’, per le quali si applicano ulteriori misure di contenimento del contagio del virus Covid-19 disposte all'art. 3 del DPCM del 3 novembre.
Le misure di seguito elencate saranno valide a partire dal 6 novembre e per almeno 15 giorni da tale data.

Gli SPOSTAMENTI
Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio e all’interno dello stesso (ovvero anche all’interno del proprio Comune) in qualsiasi orario, tranne che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute.
Vietati gli spostamenti da una regione all’altra e da un Comune all’altro.
È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

LE ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI RISTORAZIONE
Sospese le attività commerciali al dettaglio (negozi), sia di vicinato che nelle medie e grandi strutture di vendita.
Rimangono aperti: negozi di generi alimentari, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie e le altre attività di vendita individuate nell’allegato 23 del Dpcm.
I centri commerciali dovranno consentire l’accesso a tali attività fermo restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi già previste a livello nazionale.

Chiusura dei mercati, eccetto le attività che vendono generi alimentari.
Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
L’asporto è consentito fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

I SERVIZI ALLA PERSONA
Sospese le attività inerenti servizi alla persona, fatta eccezione per barbieri, parrucchieri, servizi di lavanderia e altre attività indicate nell’allegato 24 del Dpcm.

LA SCUOLA E UNIVERSITA’
La didattica a distanza è al 100% anche per le seconde e terze medie. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza.
L’attività scolastica è in presenza per scuola dell'infanzia, elementare e prima media.
Tutti i corsi universitari si svolgeranno con didattica a distanza, salvo specifiche eccezioni.

LO SPORT E L’ATTIVITA’ MOTORIA
Sono sospese le attività sportive, comprese quelle che si svolgono nei centri sportivi all’aperto, così come tutti gli eventi e le competizioni sportive organizzate dagli enti di promozione sportiva, salvo quelle riconosciute di interesse nazionale da Coni e Cip.
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e utilizzando i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
È consentito svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Dal momento in cui diventano efficaci, tali disposizioni rimangono in vigore per almeno 15 giorni.

DOMANDE FREQUENTI

Posso uscire di casa?
Sì, ma solo per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità e per accompagnare i figli a scuola.

Mi serve l’autocertificazione?
Sì, nelle zone rosse per poter uscire di casa torna il modulo di autocertificazione che giustifichi lo spostamento, anche all’interno del proprio Comune. L’autodichiarazione serve anche per potersi spostare da una Regione all’altra.

Posso andare in un’altra Regione?
Sì ma solo per comprovate ragioni di lavoro, salute, urgenza. Sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Lavoro in un’altra provincia lombarda, posso spostarmi e rientrare poi a casa?
Sì motivando attraverso l’autocertificazione la necessità lavorativa. Sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

E’ possibile andare dal barbiere o dalla parrucchiera?
Sì. Rispettando durante il percorso le norme di distanziamento sociale e indossando la mascherina. E’ bene assicurarsi sempre che il locale in cui ci si reca rispetti tutte le norme di sicurezza previste.

Posso uscire per fare la spesa?
Sì, è possibile uscire per fare la spesa, acquistare farmaci, fare visite mediche e altre attività considerate necessarie, come ad esempio accompagnare i figli a scuola o assistere un parente solo ammalato.

Ho dei figli, devo tenerli chiusi in casa?
No, è possibile uscire con loro per fare attività motoria ma in prossimità della propria abitazione.

Le scuole sono chiuse o aperte?
E’ prevista la didattica a distanza a partire dalla seconda media, mentre prosegue la didattica in presenza per i servizi dell’infanzia, elementari e prima media.

Posso fare sport, andare a correre e passeggiare?
Tutte le attività sportive sono vietate, e sono consentite solo quelle in forma individuale e all’aperto, mantenendo le distanze. Si può andare a correre e camminare ma nei pressi della propria abitazione.

Qui sotto la nuova autodichiarazione per gli spostamenti:

Info: www.governo.it

Mercoledì, 04 Novembre 2020 13:30
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Si sono svolte in città, in forma contenuta e ridotta, senza alcuna funzione religiosa, per evitare il formarsi di possibili assembramenti, le commemorazioni dedicate ai defunti. Lunedì 2 novembre si è tenuta una visita simbolica ai cimiteri Ebraico di via Legnago e al Monumentale di Borgo Angeli da parte di alcune autorità cittadine, tra le quali, il presidente del Consiglio comunale di Mantova Massimo Allegretti, il capo di gabinetto della Prefettura Gianmaria Meneghini, i comandanti e rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il comandante della Polizia Locale Paolo Perantoni, monsignor Giancarlo Manzoli in rappresentanza della Diocesi di Mantova, il presidente della Comunità ebraica mantovana Emanuele Colorni e il presidente della Fondazione Franchetti Aldo Norsa.

Nel rispetto delle disposizioni governative, è stato ritenuto importante dalle Istituzioni locali competenti, come segno simbolico e in forma molto sobria, visitare i due cimiteri della città e commemorare i defunti con un breve momento di silenzio dinnanzi alle corone donate dal Comune di Mantova e Avis.

“Anche se in misura simbolica e ristretta – ha detto Allegretti – abbiamo ritenuto importante organizzare la commemorazione dedicata ai defunti. E’ un momento delicato e difficile per tutti, ma credo che questa breve cerimonia sia il modo migliore per onorare i nostri caduti e anche tutte quelle persone decedute a causa del Covid. Come Istituzioni, oggi, siamo nei cimiteri in rappresentanza di tutta la comunità mantovana per rivolgere un pensiero a chi non è più tra noi, nel rispetto naturalmente delle disposizioni che vanno osservate scrupolosamente per uscire il prima possibile da questa situazione drammatica”.

Martedì, 03 Novembre 2020 11:19
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La plastica rovina il pianetaE’ stato prorogato fino alle 19 del 12 marzo 2021 il termine per la presentazione delle domande per partecipare al bando rivolto alle scuole superiori “Mantova Plastic Free”, il concorso di idee a premio per la creazione del logo da abbinare alla campagna per ridurre la plastica in circolazione. L’iniziativa è partita dal Rotary Club Mantova San Giorgio, in accordo con il Comune di Mantova.

Il progetto ha l’obiettivo di favorire la sensibilizzazione dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni verso le tematiche della sostenibilità ambientale, in particolare in relazione alla riduzione della produzione di rifiuti e all’eliminazione della plastica monouso, che causa pesanti danni all’ambiente terrestre e delle acque lacustri, fluviali e marine. Tale logo potrà essere utilizzato dagli esercizi commerciali del territorio comunale, appartenenti a qualsiasi categoria merceologica, che abbraccino la scelta di soluzioni “plastic free”.


Dal momento che la scadenza era il 6 novembre 2020, alla luce dell’emergenza epidemiologica e della forzata sospensione di tante attività scolastiche in presenza, è stata data la possibilità di consegnare la domanda e gli allegati, come previsto dal bando, in alternativa al deposito cartaceo, anche mediante invio telematico per posta elettronica certificata, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Nel caso di invio a mezzo pec il modulo del bando dovrà essere sottoscritto ed inviato in formato Pdf, il logo, anziché stampato, dovrà essere spedito in formato digitale Pdf vettoriale, sia a colori che nella versione in bianco e nero. Dovrà essere stampabile in diverse dimensioni (6x6 cm circa, 10x10cm circa; 20x20 cm circa), affinché sia riproducibile su vetrofanie, adesivi, insegne, cartellonistica, carta intestata, ed ogni altro tipo di supporto materiale, cartaceo o telematico.

Pubblichiamo i loghi del Comune e del Rotary:

Il logo del Comune di Mantova

 

 

 

 

 

 

 

Logo del Rotary

 

 

Ecco il link al bando Mantova Plastc Free.

Sabato, 31 Ottobre 2020 10:42
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CoronavirusPer integrare il Dpcm del premier Conte, la Regione Lombardia ha emanato l’ordinanza del 27 ottobre. Tali disposizioni rimangono in vigore fino al 13 novembre. In questa pagina si può scaricare il modello di autodichiarazione.

 

 

Giovedì, 29 Ottobre 2020 17:02
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AlloggiLa Giunta Palazzi mercoledì 28 ottobre ha approvato l'apertura del bando per assegnare contributi a sostegno di chi anche a seguito delle difficoltà derivanti dall'emergenza Covid 19, magari per la perdita del lavoro, si trova in difficoltà per il pagamento dell’affitto.

Si tratta di un bando consortile e la somma impiegata da parte del Comune di Mantova è di 168.485 euro. I destinatari del contributo sono gli inquilini in locazione nel libero mercato o in alloggi pubblici a canone moderato. Devono, inoltre, essere residenti nel Comune di Mantova, non essere proprietari di alloggio e avere la residenza nell'alloggio da almeno un anno dalla data della domanda. Devono, inoltre, avere un Isee inferiore a 26mila euro. Il contributo è di un massimo di quattro mensilità e comunque non potrà superare i 1.500 euro. Il contributo verrà erogato direttamente al proprietario entro il 31 gennaio. Al termine del bando, che partirà il 2 novembre e che vede come termine ultimo il 30 novembre, verrà redatta una graduatoria da parte di una commissione che stabilirà gli aventi diritto al contributo. Non potranno partecipare al presente bando gli inquilini di alloggi dei Servizi Abitativi Pubblici, comunali o di Aler, coloro che hanno già ricevuto nel 2020 contributi con il bando precedente, emesso in maggio, o hanno ricevuto contributi dedicato alla morosità incolpevole con sfratto.

“Si tratta di un bando importante - ha evidenziato l’assessore alla Casa Nicola Martinelli - perché viene aperto in un momento particolarmente difficile per i cittadini residenti in alloggi in affitto. Il bando dà, infatti, priorità a chi è entrato in difficoltà a causa dell'emergenza Covid, in particolare a coloro che hanno perso il lavoro, hanno subito una riduzione dell'orario di lavoro, hanno cessato attività libero professionali o hanno avuto malattie gravi o decessi in famiglia a causa del Covid. La casa è un diritto primario e stiamo attivando ogni iniziativa per aiutare gli inquilini al mantenimento dell'alloggio in questi difficili momenti”.

Tutte le informazioni riguardanti i requisiti per accedere ai contributi, la modulistica e la documentazione da allegare, i criteri per assegnare i contributi, i tempi per erogarli e il testo del bando si possono trovare sul sito Internet del Comune di Mantova. Ecco il link.

Le domande devono essere inoltrate dalle 9 del 2 novembre 2020 fino alle 12 del 30 novembre 2020.

Sono da inviare prioritariamente in via informatica compilando il format on line.

In alternativa, nell’impossibilità di utilizzare gli strumenti informatici e di presentare domanda on line, si potrà presentarla, con appuntamento telefonico, all’Ufficio Casa - Servizi Abitativi di Aster srl, a Mantova in via Nagy n.2 (località Borgochiesanuova). Da lunedì 2 novembre 2020 sarà possibile fissare telefonicamente l’appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30. Per fissarlo si può telefonare allo 0376 376896, oppure allo 0376 265505. La presentazione delle domande allo sportello sarà possibile solo in orario pomeridiano.

 

Giovedì, 29 Ottobre 2020 16:09
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Il mercato in via MontelungoIl sindaco Mattia Palazzi ha firmato martedì 27 ottobre l’ordinanza che contiene le disposizioni urgenti per lo svolgimento in sicurezza dei mercati in presenza della pandemia Covid 19. Le nuove misure integrano la precedente ordinanza sullo spostamento del mercato dal centro storico a piazzale Montelungo e stabiliscono che nel mercato cittadino del giovedì di piazzale Montelungo sia rispettato il contingentamento delle entrate limitando il numero massimo all’interno dell’area mercatale a mille persone, prevedendo percorsi differenziati in entrata e in uscita.

Mentre, per il mercato contadino del sabato mattina a Borgochiesanuova il contingentamento delle entrate va effettuato limitando il numero massimo all’interno dell’area mercatale a 250 persone, anche in questo caso i percorsi devono essere differenziati in entrata e in uscita. L’integrazione alla precedente ordinanza si è resa necessaria per evitare le code che si sono verificate agli accessi a causa del contingentamento delle entrate. Rimangono valide le altre norme previste nell’ordinanza precedente.

Mercoledì, 28 Ottobre 2020 12:30
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CoronavirusSono scattate le nuove restrizioni per far fronte ala nuova ondata di contagi. Ecco le nuove regole che sono in vigore a partire dal 26 ottobre fino al 24 novembre contenute nel decreto del presidente del Consiglio dei Ministri.

È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, è obbligatorio di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale.

Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.

Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, nei settori professionistici e dilettantistici.

Restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico.

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.

Eestano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

Riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75 per cento delle attività , modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.

A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 fino alle 18.

Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso del personale. È raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati.

È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati. Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data del 26 ottobre 2020 e sono efficaci fino al 24 novembre 2020.

Le disposizioni del presente decreto si applicano dal 26 ottobre 2020 e sono efficaci fino al 24 novembre 2020.

 

IN LOMBARDIA

Ad integrazione del Dpcm del 24 ottobre, in Lombardia rimangono in vigore fino al 13 novembre prossimo alcune disposizioni, tra cui le principali sono:

LIMITAZIONI AGLI SPOSTAMENTI IN ORARIO NOTTURNO

In Regione Lombardia, dalle 23 alle 5 del giorno successivo, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autodichiarazione.

LIMITAZIONI ALLE APERTURE DELLE GRANDI STRUTTURE DI VENDITA E DEI CENTRI COMMERCIALI NEI FINE SETTIMANA

Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali. Questa disposizione non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli.

DIVIETO CONSUMO DI ALCOLICI IN LUOGHI PUBBLICI

Il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico è sempre vietato.

DIDATTICA A DISTANZA

A partire dal 26 ottobre, le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l'intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla e salvo eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch’essi la didattica a distanza.
Sono escluse le attività di laboratorio, che possono essere svolte in presenza.

Ai dirigenti degli istituti scolastici si raccomanda inoltre di differenziare gli ingressi a scuola.

Alle Università è raccomandata la promozione della didattica a distanza quanto più possibile.

Lunedì, 26 Ottobre 2020 10:33
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