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La locandinaL’arte come forma di ripartenza. Una selezione di 38 artisti, tutti della provincia mantovana, saranno a sostegno delle realtà commerciali e culturali colpite dalla pandemia. Dal 16 dicembre, Mantova ospiterà in 33 vetrine di locali, bar e ristoranti, negozi, nelle bacheche di cinema e di teatri una serie di opere d’arte acquistabili.

Il progetto, sostenuto dal Comune di Mantova e da numerosi partner, è nato in pieno periodo di lockdown da un'idea di Francesca Maccari (Laboratorio Macfra) che, insieme a Matteo Sganzerla (Mattita), ha lavorato al progetto di diffusione dell'arte su un doppio binario: su piattaforma digitale da un lato, nelle bacheche e vetrine di tutte quelle realtà che la pandemia ha costretto a sospendere, dall’altro.

Per ogni vetrina disponibile sono stati selezionati indicativamente da una a un massimo di cinque opere per artista. Tra gli artisti già aderenti all’iniziativa sono stati reclutati vari visualartists, video makers, fotografi, scultori, illustratori, grafici e designer.

Questa prima versione sperimentale di Unlock partirà dal piccolo, circoscritta al territorio del centro storico mantovano. Non ci sarà una data inaugurale, ma tutte le opere saranno esposte entro e non oltre il 16 dicembre, con la speranza che il clima natalizio incentivi la ripartenza con rinnovata energia e serenità.

L’adesione non comporta nessun contributo economico né da parte dell’artista né del gestore. La direzione artistica di Unlock definirà insieme agli artisti quante e quali opere esporre e affiderà a ciascuno di essi gli spazi espositivi più affini al loro stile.
L’intento è quello di creare un rapporto di collaborazione, tra artisti e imprese, soggetti particolarmente colpiti dalla pandemia, per ripartire e sbloccare questa situazione. Pertanto, la finalità di Unlock, sarà quella di proporre la vendita di prodotti di alto contenuto artistico e devolvere parte del ricavato, convenuto tra artista e gestore, a sostegno dell’impresa, gettando le basi di un nuovo inizio. Un altro importante obbiettivo della iniziativa è poter porre le basi per collaborazioni future tra artista e l'esercente ospitante.

“Siamo consapevoli – ha detto l’ideatrice Francesca Maccari - di tutti i punti di criticità che può presentare l’iniziativa, chiediamo dunque uno spirito collaborativo e di adattamento a una nuova idea di comunicazione dell’arte a cui né gli artisti, né gli esercenti, né il pubblico sono abituati”.

I locali per l’occasione si vestiranno a nuovo. Pertanto, ad attività riaperte, i cittadini potranno trovare all'interno degli spazi commerciali opere d'arte acquistabili. In caso contrario, le opere verranno comunque collocate all’interno delle vetrine in modo tale da essere visibili dall'esterno, anche in caso di reiterato lockdown, l’iniziativa proseguirà sempre e comunque su piattaforma digitale attraverso i canali social degli artisti, dei gestori e sulle pagine ufficiali Unlock #restART.

 

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Lunedì, 14 Dicembre 2020 17:06
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CoronavirusLa Lombardia, insieme ad altre Regioni, da domenica 13 dicembre entra nella zona gialla. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha deciso il cambio di colore tenendo conto del report dell’Istituto superiore di Sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia pubblicato l’11 dicembre, report che rivela una situazione in miglioramento. Tuttavia, avvertono gli esperti, la circolazione del virus resta sostenuta in tutte le Regioni italiane, e 16 di esse sono oltre la soglia critica per quanto riguarda l’impatto sul Servizio sanitario nazionale.

Cosa cambia
I cittadini che si trovano in zona gialla possono:
– spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e tra Comuni diversi, tranne che tra le 22 e le 5 del mattino, quando è in vigore il “coprifuoco” (salvo per ragioni specifiche come lavoro, salute o necessità e urgenza) e serve dunque compilare il modulo di autocertificazione.

– spostarsi liberamente al di fuori della Regione e andare in un’altra Regione in zona gialla (tranne, come nel caso sopra, tra le 22 e le 5 del mattino). Per spostarsi in una Regione in zona arancione o rossa occorrono ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) e il modulo di autocertificazione

– andare al bar, fino alle 18

– andare al ristorante, fino alle 18: dopo quell’ora è consentita la consegna a domicilio, e fino alle 22 è possibile prendere cibo da asporto (che non può essere consumato nelle adiacenze del ristorante).

Insieme alla Lombardia anche il Piemonte, la Basilicata e la Calabria sono diventate gialle, mentre l'Abruzzo è diventato arancione. Ancora una settimana in arancione per la Toscana.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio il Dpcm di Natale bloccherà invece lo spostamento tra Regioni, anche se gialle. Bloccati anche gli spostamenti verso le province autonome di Trento e Bolzano.

Domenica, 13 Dicembre 2020 11:09
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Il Ministero dello sviluppo economico ha affidato alla Fondazione Ugo Bordon (Fub) la gestione delle segnalazioni da parte dei cittadini relative alle interferenze LTE (4G) che possono causare disservizi nella visione del segnale televisivo.

Il servizio gestito dalla Fub, denominato “Help Interferenze”, permette ai singoli cittadini o agli amministratori di condominio di inviare una segnalazione su eventuali disturbi nella ricezione della Tv digitale terrestre. In presenza dei requisiti tecnici e amministrativi richiesti per l’accesso al servizio, sarà inviato un antennista che effettuerà gratuitamente l’intervento di ripristino della corretta ricezione dei segnali televisivi presso l’indirizzo indicato.

Quindi, anche i cittadini residenti nel Comune di Mantova, che riscontrassero improvvisi problemi di ricezione del segnale televisivo del digitale terrestre, potranno effettuare la segnalazione chiamando il numero verde 800 126 126 o attraverso la compilazione di un modulo elettronico presente sul sito Internet www.helpinterferenze.it.
Al fine di diffondere capillarmente l'iniziativa ed evitare possibili disagi ai cittadini, la Fub ha chiesto al Comune di Mantova di collaborare nella divulgazione di tale servizio.

Le interferenze agli impianti di ricezione televisiva domestica possono a volte verificarsi nelle zone in cui vengono accese le stazioni radio base che trasmettono i segnali della telefonia LTE (4G) nella banda degli 800 MHz.

In allegato i materiali della campagna di comunicazione approvati dal Ministero dello sviluppo economico sul servizio denominato Help Interferenze.

Sabato, 05 Dicembre 2020 00:00
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Il Comune di Mantova, lo Iom e gli Scout Cngei hanno unito le forze ed esperienze per mettere in campo un’iniziativa importante per tutelare la salute delle persone anziane.
Nella mattina di venerdì 4 dicembre due rappresentanti dell’Istituto Oncologico Mantovano, la vicepresidente Mara Grossi e la consigliera e coordinatrice dei volontari Mara Furlani, hanno consegnato al vicesindaco Giovanni Buvoli e agli assessori Chiara Sortino e Andrea Caprini i kit contenenti ciascuno 5 mascherine chirurgiche che saranno distribuiti gratuitamente agli ultra 85enni mantovani. In totale sono 2.500 i kit donati dallo Iom che presto arriveranno agli uffici comunali di via Conciliazione, per essere poi distribuiti nei vari quartieri della città dagli Scout laici Cngei della sezione di Mantova.

“Si tratta di un’iniziativa importante nata dalla collaborazione con il Comune di Mantova che ringrazio per il supporto – ha detto la vicepresidente dello Iom Mara Grossi –. L’Istituto Oncologico Mantovano, grazie specialmente ai suoi volontari, sta realizzando molte iniziative a sostegno dei nostri anziani. Oltre al kit con le mascherine, da metà dicembre attiveremo nuovamente il servizio di ascolto, gestito da una psicologa, per le persone anziane che spesso si trovano sole in questo difficile momento”. Durante la prima ondata Covid sono state circa 400 le telefonate ricevute. Il numero da contattare è il 351 9257093.

“Apprezzo l’opera straordinaria dello Iom – ha detto il vicesindaco Giovanni Buvoli –, seguo le loro attività da sempre e sento di dover loro un ringraziamento speciale anche per questo importante servizio. L’Amministrazione ha sostenuto questa iniziativa con un contributo di 4 mila euro, consapevoli che il suo valore è ben più ampio, e siamo sempre pronti a fare la nostra parte quando ci sono progetti di così grande valore sociale”. “E’ stato prezioso – ha aggiunto l’assessore alle politiche per la Famiglia Chiara Sortino - il coinvolgimento degli Scout Cngei, che ringrazio per la loro disponibilità e la loro quotidiana testimonianza di cittadinanza attiva che li vedrà impegnati nella distribuzione delle mascherine ai nostri nonni”. “E’ una bella e utile iniziativa – ha concluso l’assessore al Welfare Andrea Caprini - che dedica un gesto di grande attenzione verso i nostri anziani, i quali, anche in un momento così difficile per loro, devono sapere che noi ci siamo, che non sono soli e che c’è qualcuno che ha a cuore e risponde ai loro bisogni”.

Il kit con le cinque mascherine chirurgiche inizieranno ad essere distribuiti nei vari quartieri della città a partire da mercoledì 9 dicembre. Arriveranno così entro Natale a tutti gli ultra 85enni mantovani. “Mercoledì 9 dicembre mattina – ha spiegato infine l’assessore Caprini – ci siamo dati appuntamento con gli Scout Cngei presso l’assessorato di via Conciliazione. Avremo gli elenchi anagrafici dei residenti over 85 in città, suddivisi per quartieri. Tabulati alla mano, quartiere per quartiere, pianificheremo la distribuzione delle mascherine, concordando giorni e modalità di consegna. Si partirà dai primi quartieri del centro già a partire da questa settimana. L’obbiettivo è di completare tutta la distribuzione del kit mascherine sull’intera città entro Natale”.

Martedì, 08 Dicembre 2020 00:00
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Sono state circa 1.200 le domande pervenute ai Servizi Sociali per accedere al Bonus Spesa, il cui termine per la richiesta era venerdì 4 dicembre alle 12.30. Circa il 20% sono state inoltrate online, attraverso il modulo appositamente messo a disposizione dal Comune, tuttavia in larga parte gli utenti hanno preferito telefonare e compilare la richiesta con l’assistenza di un operatore dei servizi sociali.

In settimana gli uffici procederanno con la fase di istruttoria, e tutti gli approfondimenti necessari per mettere meglio a fuoco i bisogni dei cittadini che hanno fatto domanda, contattandoli uno per uno telefonicamente così da poter completare le domande imprecise e incomplete, e anche per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rese.
Rispetto alla prima esperienza del Bonus Spesa, fatta in aprile ovvero nel pieno della prima ondata pandemica, registriamo un 50% in meno di richieste, segno che novembre di fatto è stato un mese sì di chiusure forzate e di interruzioni nel lavoro, ma non un lockdown generalizzato come è stato in primavera. Una richiesta di aiuto meno “pressante” e meno intensa quindi, segno probabilmente che la ripresa delle attività economiche durante i mesi estivi ha un po’ mitigato l’aspetto emergenziale.

Scendendo nel dettaglio si registrano tante domande da chi già aveva ricevuto il bonus in primavera, molti nuclei conosciuti ma non in assistenza economica stabile dei servizi sociali, molte situazioni legate a lavori precari o forzatamente interrotti (ristorazione, negozi, partite iva, cultura e spettacolo, musei e turismo, pulizie, ecc.).

L’istruttoria e la graduatoria finale proseguirà per tutta la settimana prossima, e gli uffici dovrebbero essere in grado già dalla settimana successiva di dare il via alla fase dell’organizzazione e della distribuzione dei buoni cartacei a partire dalla seconda metà di dicembre. I beneficiari dovranno recarsi di persona, scaglionati a piccoli gruppi in ordine alfabetico in giorni e orari che verranno comunicati, a ritirare i buoni e sottoscrivere moduli e liberatorie. Si stanno completando anche le convenzioni con gli esercizi commerciali aderenti, oltre a supermercati anche negozi di vicinato e aziende del territorio, in cui sarà possibile spendere i buoni per fare la spesa.

“Da lunedì a venerdì, abbiamo impegnato 12 operatori ogni giorno per gestire il bonus - ha detto l'assessore al welfare del Comune di Mantova Andrea Caprini -, rispondere al telefono, richiamare gli utenti in giornata, compilare le domande e fare le verifiche anagrafiche. Una mole importante di lavoro, per cui ringrazio, per la professionalità e la cura dedicata, tutto il personale dei servizi sociali del Comune. In questi momenti è importante la tempestività e rispondere prontamente a una richiesta di aiuto, anche momentaneo; al tempo stesso faremo tutte le verifiche e i controlli approfonditi che la misura richiede, per non duplicare interventi e indirizzare gli aiuti in maniera precisa e mirata. Nuove situazioni di fragilità si affacciano alla porta dei servizi sociali, siamo pronti ad accompagnare e aiutare a rialzarsi chi ne avrà necessità”.

Domenica, 06 Dicembre 2020 00:00
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Anche a Mantova il Natale 2020 sarà diverso, senza precedenti, ma non per questo meno speciale, grazie alla preziosa collaborazione tra Comune di Mantova, Confartigianato e Cna. L’atmosfera unica ed emozionante del Natale, quest’anno sarà ricreata attraverso colori, installazioni luminose e alberi addobbati in tutta la città.

Da sabato 5 dicembre i colori e la luce invaderanno Mantova attraverso l’accensione di più di 800 installazioni nel centro storico e in tutti i quartieri: stelle, nastri, fiocchi illumineranno strade, piazze e vicoli di tutta la città. 500 metri di cascate di luce adorneranno piazza Erbe e piazza Mantegna. E’ stato direttamente l’assessore al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi, in piazza Marconi, a dare il via ufficiale all’accensione delle luminarie natalizie.

In città ci sarà l’albero di Natale davanti al Duomo, donato da Pinzolo, e a altri 20 saranno collocati tra il centro cittadino e tutti i quartieri per portare l’incanto del Natale ovunque. Naturalmente in piazza Martiri ci sarà il grande abete donato dagli amici del Comune di Bressanone. Come di consueto, la filodiffusione porterà le musiche natalizie in tutto il centro storico, sempre dal 5 dicembre fino alla fine delle feste.

Dal 7 dicembre, poi, Mantova si colora di rosso, verde, bianco, blu e oro, i colori del Natale, grazie alle grafiche della campagna pubblicitaria che ricorderanno a tutti i cittadini la magia e le emozioni delle feste. Un ridotto programma di iniziative sarà disponibile sul sito www.nataleamantova.it e tutte le news saranno condivise sui profili Facebook e Instagram Natale a Mantova. L’hastag ufficiale sarà #nataleamantova .

“Anche in questo Natale particolare per tutti noi – ha detto l’assessore Rebecchi – abbiamo deciso di illuminare la città con le luminarie ed accompagnare il centro con la musica in filodiffusione. Abbiamo dimezzato la spesa rispetto agli anni scorsi per dedicare più risorse agli aiuti alle categorie in difficoltà, ma riteniamo che sia comunque importante creare anche in questo anno difficile un’atmosfera natalizia. Oltra all’albero di Bressanone in piazza Martiri, abbiamo installato un abete donato da Pinzolo in piazza Sordello ed, inoltre, installeremo altri alberi nei quartieri della città, in modo che tutti i residenti possano vivere un po’ di atmosfera natalizia”.

Lunedì, 07 Dicembre 2020 10:32
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In occasione della chiusura dei due anni di sperimentazione del progetto Lunattiva, il Comune di Mantova ha organizzato il webinar dal titolo “Welfare di comunità - Dal progetto Lunattiva alle strategie operative per il futuro” strutturato su tre incontri. Gli interventi programmati, ai quali seguiranno momenti di dibattito aperto, saranno un’occasione di riflessione e confronto costruttivo sulle best practices attuate e sulle prospettive di sviluppo futuro, anche attraverso uno sguardo sulle progettualità innovative in essere in altri territori.

Il programma prevede il primo incontro lunedì 7 dicembre, dalle 15 alle 17, “Welfare di comunità: strategie operative del Comune di Mantova” con gli interventi da parte dell’assessore ai Lavori pubblici, quartieri, politiche per la casa Nicola Marinelli (L'esperienza di Lunattiva), Mariangela Remondini del settore Welfare (Nuove criticità nel post-emergenza), dell’assessore alle Politiche per la famiglia e la genitorialità Chiara Sortino (Welfare partecipato: il nuovo centro per le famiglie “Insieme”) e dell’assessore al Welfare Andrea Caprini (Le progettualità in corso e gli obiettivi futuri).

Il secondo appuntamento sarà mercoledì 9 dicembre, dalle 15 alle 17,
“I laboratori sociali: esperienze a confronto” che vedrà gli interventi di Susanna Scotti e Alberto Fusar Poli del Circolo Acli Crema Aps (Il cambiamento interpretato tra spazi comuni, reti territoriali e politiche locali), della ricercatrice Alice Boni (Uno sguardo di insieme sull'esperienza dei Laboratori sociali: insegnamenti e prospettive di sviluppo) e di Lorenzo Tornaghi del Csv Lombardia Sud coordinatore Area Animazione Territoriale (Lo sviluppo di modelli operativi in rete).

L’ultimo appuntamento webinar sarà mercoledì 16 dicembre, sempre dalle 15 alle 17, con “La co-creazione di processi di innovazione sociale” al quale interverranno Paolo Grassi e Ida Castelnuovo del Politecnico di Milano (Mapping San Siro e Off Campus: ricerca e azione a Milano attraverso l'approccio degli Urban Living Lab), la professoressa Chiara Mortari dell’Università degli Studi di Brescia (Il ruolo dell'Università nella co-creazione di processi di innovazione sociale: l'esperienza nel quartiere di Lunetta) e Simona Gavioli di Caravan SetUP (L'Arte Urbana come Bene Comune).

Tutti gli incontri saranno moderati da Camilla Federici (Smartidea Srl), coordinatrice del progetto Lunattiva. I tre appuntamenti webinar sono a partecipazione libera e gratuita mediante accesso al link meet: https://meet.google.com/tat-scej-wcf .
Per informazioni e contatti è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al numero 3371028510.

 

Domenica, 06 Dicembre 2020 00:00
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LogoConfermato il sistema delle regioni colorate e ribadite le restrizioni stabilite con il decreto sugli spostamenti. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa giovedì 3 dicembre a Palazzo Chigi ha illustrato il nuovo Dpcm con una forte raccomandazione alla cautela e al rispetto delle misure per evitare che a gennaio l'Italia venga travolta da una terza e violenta ondata.

"Continueremo a portare avanti - ha detto - il sistema delle regioni colorate. Possiamo adottare misure differenziate su basi regionali, proporzionate sul territorio. Senza penalizzazioni. Stiamo evitando un lockdown generalizzato che sarebbe stato penalizzante".

Per il premier, dopo i risultati confortanti degli ultimi giorni non si può abbassare la guardia. "Per questo motivo – ha proseguito - dobbiamo portare avanti un piano di ulteriori misure restrittive. La strada è ancora lunga, dobbiamo evitare la terza ondata. Abbiamo riportato l’Rt a 0,91, c'è un calo di accessi ai pronto soccorsi, continuando così nel giro di due settimane, vicino alle feste, tutte le Regioni saranno gialle".

Confermate le misure restrittive previste nel periodo 21 dicembre 6 gennaio

Il premier ha confermato le misure restrittive previste nel periodo 21 dicembre 6 gennaio. Chi va all'estero dovrà poi rimanere due settimane in quarantena, chi decide di passare l'ultimo dell'anno in albergo dovrà cenere in camera ma soprattutto non ci si potrà muovere dal proprio Comune a Natale, Santo Stefano e Capodanno, giorno questo in cui anzi il coprifuoco sarà posticipato dalle 5 alle 7. Unica concessione, l'apertura dei ristoranti a pranzo il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, anche se il divieto di muoversi sarà comunque un ostacolo.

"Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati tutti gli spostamenti tra Regioni anche per raggiungere le seconde case - sottolinea Conte -. Voglio chiarire che nei casi di necessità sono compresi anche le iniziative di prestare assistenza ai non autosufficienti. Sempre consentito il rientro nel comune di residenza o dove si abita con continuità. Questo consentirà il ricongiungimento delle coppie conviventi. Chi torna dall’estero dovrà fare una quarantena".

Dpcm e decreto Natale. Ecco chi può tornare, vietato andare dai parenti e nelle seconde case

La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga, ha ribadito Conte. E per evitare la terza ondata ha sottolineato quella che è una forte raccomandazione da parte del governo: "In un sistema libero e democratico non possiamo entrare nelle case dei cittadini con stringenti limitazioni ma solo una forte raccomandazione: non ricevere a casa persone non conviventi, soprattutto in queste occasioni. La cautela è essenziale per proteggere i nostri cari, in particolare i più anziani. A Natale, Santo Stefano e primo gennaio anche vietati gli spostamenti da un Comune all’altro. Sarà un Natale diverso dagli altri ma non meno sentito", ha aggiunto.

Venerdì, 04 Dicembre 2020 10:49
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Sono 11 le telecamere in alta definizione 4K con sistema anti vandalo attive da mercoledì nei giardini di viale Piave. Dopo il presidio dei Giardini Nuvolari con luci e telecamere che hanno riportato sicurezza e decoro dopo tanti anni nella zona, l’Amministrazione ha completato la copertura dei giardini per renderli presidiati 24h ore su 24h.

Altre 9 telecamere sempre da mercoledì sono attive a Lunetta in via Pozzo, viale Lombardia e via San Geminiano.

“Negli ultimi mesi nei giardini di Viale Piave abbiamo installato nuovi giochi per bambini e uno sgambatoio per cani – ha detto l’assessore alla Polizia Locale del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi – rendendo più vivi e frequentati i giardini. Oggi inauguriamo l’impianto di videosorveglianza che renderà più sicura e presidiata la zona e contribuirà ad allontanare malintenzionati. Abbiamo inoltre deciso di integrare la rete già esistente di telecamere a Lunetta per coprire zone segnalate dai cittadini, dove si verificano episodi di degrado tra cui l’abbandono di rifiuti. Sono oltre 450 le telecamere installate dalle nostra amministrazione, nei prossimi 5 anni continueremo in questa direzione rendendo tutti i quartieri presidiati e più sicuri”.

 

Martedì, 01 Dicembre 2020 15:32
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Logo CoronavirusIl ministro della Salute Roberto Speranza venerdì 27 novembre ha firmato l'ordinanza che declassifica alcune Regioni, tra cui la Lombardia, da rosse ad arancioni, tenendo conto del livello di rischio inferiore. Da domenica 29 novembre, dunque, in questi territori ci saranno regole meno restrittive. Quali?

Spostamenti e autocertificazione

Nella zona arancione è possibile spostarsi solamente nel proprio Comune dalle 5 alle 22, senza dover motivare lo spostamento. Vengono vietati i movimenti verso altri Comuni e altre Regioni, tranne nei casi di esigenze lavorative, di salute o di necessità. Si può uscire dal proprio Comune se non ci sono alcuni servizi essenziali? Sì, per esempio se nel proprio Comune non ci sono le poste è possibile spostarsi in un altro territorio. Lo si può fare anche per andare a fare la spesa in un altro comune nel caso in cui lo spostamento sia legato a motivazioni economiche (supermercati più convenienti, per esempio). Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, tranne le solite eccezioni lavorative o date da necessità e salute. È consentito il rientro al proprio domicilio. Gli spostamenti devono essere giustificati? Non durante la giornata se ci si muove nel proprio Comune, ma per uscire dalle 22 alle 5 è necessario motivare gli spostamenti attraverso l’autocerificazione. Infine, viene raccomandato di evitare ogni spostamento non necessario.

Chiusura di bar e ristoranti

Nell’area arancione sono chiusi bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie. È consentito solo l’asporto, fino alle 22. Non si può consumare, in caso di asporto, nelle vicinanze dei locali. E la consegna a domicilio? Rimane consentita a qualsiasi orario. Restano aperti solamente i servizi di ristorazione nelle aree di servizio delle autostrade, in aeroporto e in ospedale.

Negozi e centri commerciali

Nelle Regioni inserite nella zona arancione i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperte farmacie, parafarmacie, supermercati, tabacchi ed edicole al loro interno. Gli altri negozi restano aperti sempre? Sì, se non si trovano all’interno dei centri commerciali.

Trasporti

Per i trasporti valgono le stesse regole in tutte le aree. La capienza viene ridotta del 50% per il trasporto pubblico locale, a eccezione solamente dei mezzi di trasporto scolastico.

Didattica a distanza

Le scuole restano aperte? Nella fascia arancione si continuerà ad andare di presenza nelle scuole per l’infanzia, alle elementari e alle medie. La didattica a distanza è obbligatoria al 100% solamente alle superiori, con l’esclusione di alcuni casi di disabilità e per alcuni laboratori. Didattica a distanza anche per l’università, fatta eccezione per alcuni laboratori e per le matricole.

Passeggiate e sport

È possibile fare una passeggiata nelle zone arancioni? Sì, purché dalle 5 alle 22. Stessi orari anche per l’attività motoria, che si può svolgere anche nei parchi ma evitando assembramenti. Si può utilizzare la bicicletta in qualsiasi momento? Sì, tutti gli spostamenti consentiti possono essere svolti con la bicicletta. Inoltre è possibile andare in bici per attività motoria dalle 5 alle 22.

Sabato, 28 Novembre 2020 20:59
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