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Il ritratto di Zaki sulla facciata del Comune per la scarcerazione In evidenza

L'esposizione del ritratto di Zaki sulla facciata del ComuneIl ritratto di Patrick Zaki, detenuto in Egitto dal 7 febbraio 2020, è stato affisso sulla facciata del Comune di Mantova per sollecitare la sua scarcerazione. Ad illustrare l’iniziativa domenica 11 luglio sono stati l’assessore alla Legalità e alla Solidarietà Internazionale Alessandra Riccadonna e il presidente dell’associazione promotrice InOltre Alternativa Progressista Giordano Bozzanca.

Il manifesto di Zaki è realizzato da Francesca Grosso, artista romana in calligraphy art. Il ritratto riporta le parole della lettera inviata dall'associazione al carcere di Tora in Egitto tradotta in 16 lingue, lettera che ha riscontrato le firme di diverse personalità istituzionali, associative, accademiche e politiche.

“Abbiamo accettato di aderire alla campagna di sensibilizzazione per la scarcerazione di Patrick Zaki – ha commentato l’assessore Riccadonna - perché si tratta di un giovane innocente incarcerato da oltre un anno in condizioni disumane e degradanti sottoposto torture e senza aver avuto un processo. Lui è sempre stato attivo nella difesa dei diritti umani. È, inoltre, stato depositato in Comune un ordine del giorno per la cittadinanza onoraria dello studente firmato da molti consiglieri e sono fiduciosa che presto approdi in consiglio. Anche alla Camera è stata approvata la mozione per la cittadinanza italiana”.

“Le notizie di un nuovo prolungamento della reclusione per Patrick - ha aggiunto Bozzanca- ci rammaricano e ci spingono a richiedere con maggiore forza la sua liberazione. In tutta Italia tanti consigli comunali e consigli regionali stanno rispondendo al nostro appello affiggendo il ritratto sulle loro facciate. Un'iniziativa che attraversa da nord a sud tutto il Paese ed è volta a tenere alta l'attenzione dei tanti cittadini sensibili alla vicenda, oltre a stimolare il Governo nel rendere sempre più risolutiva l'interlocuzione diplomatica con le autorità egiziane. Grazie al sindaco Mattia Palazzi, grazie a lui anche il Comune di Mantova promuove e si unisce a questa iniziativa collettiva”.

L'associazione InOltre Alternativa Progressista nell'agosto dell’anno scorso ha messo in piedi una campagna per chiederne la sua liberazione e sensibilizzare le istituzioni ad agire con vigore nelle negoziazioni diplomatiche. Sono state così inviate 199 lettere di solidarietà, pari al numero dei giorni di detenzione. Inoltre, il ritratto di Francesca Grosso ha attraversato da nord a sud il Paese, venendo esposto nelle facciate dei palazzi comunali e regionali. Regione Campania, Regione Toscana, Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Novara, Palermo, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Empoli, Vicenza, Rimini, Prato, Roma, Milano, Torino e tanti altri Comuni hanno esposto il ritratto verso la cittadinanza.

“Oggi è la volta del Comune di Mantova – si legge nel comunicato diramato dalla associazione -. Marwa Malik, l'attivista dell'associazione e consigliera del Comune di Gonzaga, ha voluto fortemente dare impulso all'iniziativa e insieme al presidente dell'associazione, Giordano Bozzanca, alla presenza dell'assessore Riccadonna, ringraziano l'Amministrazione per aver dato seguito questo gesto di solidarietà collettivo che tiene viva l'attenzione per Zaki della città, ma funge anche da monito verso la Farnesina e il Governo nell'intensificare le operazioni per ottenere la liberazione”.

La lettera inviata dall'associazione al carcere di Tora in Egitto si può leggere e scaricare in questa pagina web: https://bit.ly/30HWn8C .

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