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Un nuovo prototipo di unità abitativa

I relatoriLa tesi di laurea al Politecnico Polo di Mantova di Carlo Masgoutiere non è rimasta nel cassetto, ma è diventata una start up che ha portato alla costruzione del prototipo di nuova unità abitativa 60 metri quadrati realizzata con la stampante in 3D.
Il modello è stato illustrato venerdì 23 novembre nella sede di Pantacon in via Sant’Agnese 10. Ne hanno parlato l’assessore al Welfare e alla Creatività e Partecipazione Giovanile Andrea Caprini, il presidente del Collgio Geometri di Mantova Davide Cortesi e l’ideatore della start up Carlo Masgoutiere. “Abbiamo voluto offrire un’opportunità ai giovani – ha sottolineato Caprini – per dare sfogo alla creatività e a soluzioni abitative che guardano all’innovazione”.


Il progetto consiste nella creazione di un campus didattico sperimentale per la costruzione di un prototipo di un’unità abitativa ecosostenibile ed energeticamente autonoma attraverso tecniche progettuali e produttive legate a tecnologie innovative di manifattura digitale nello spazio aperto della sede del Creative Lab di Lunetta via Valle d’Aosta 18, per rendere abitabile la struttura e poterne certificare e brevettare il processo.
E’ già stata presentata una richiesta ufficiale con risposta positiva per il comodato d’uso dell’area aperta verde del Creative Lab al Comune di Mantova per effettuare la sperimentazione di un’unità abitativa con una forma unitaria a cupola formata dalla composizione di blocchi connessi da incastri e rinforzi in acciaio.
La progettazione digitale tridimensionale permette di elaborare un progetto che può essere trasformato precisamente nella realtà grazie alle tecnologie di stampa tridimensionale di grande formato, garantendo l’esatta corrispondenza geometrica tra modello digitale e risultato materico reale.


La tecnologia di stampa tridimensionale di grande formato permette la strutturazione di casseforme stampo riutilizzabili o a perdere in plastica riciclata o naturale di dimensioni fino ad un metro cubo, successivamente riempite in materiali naturali come la terra cruda mista a fibre vegetali come la paglia, la lolla o la pula di riso, di canapa e di mais. Per quanto riguarda l’isolamento esterno la volontà, grazie alla presenza di Rockwool Italia come partner, è quella di usare la lana di roccia come cappotto esterno.


La struttura una volta finita sarà completata da pannelli fotovoltaici, un impianto elettrico predisposto nella doppia pelle della struttura stessa in fase di progettazione, pareti verdi ad orti verticali idroponici per l’auto-produzione di vegetali di consumo.
La struttura così progettata garantisce un costo molto basso per quanto riguarda i materiali, velocità e semplicità costruttiva, elevate possibilità di personalizzazione e caratteristiche termodinamiche elevate.


Le realtà partner del progetto in essere sono la Csp Wasp di Massalombarda di Ravenna, l'azienda che produce le macchine che dovrebbero essere acquistate e che fornirà assistenza tecnica, la RockWool Italia di Milano, il Politecnico di Milano Polo di Mantova, il Collegio dei Geometri di Mantova, l'Istituto Superiore Enrico Fermi di Mantova, il Fab Lab di Mantova, il Liceo artistico di Mantova, Pantacon, Enaip Lombardia e Sitip.

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