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Al via la riqualificazione del Vasarone In evidenza

I relatori alla conferenza stampaRistrutturare il manufatto dopo i danni subiti con gli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, metterlo in sicurezza e garantire la funzionalità idraulica delle paratoie di regolazione, essenziale per il controllo dei livelli idrici del Lago Superiore, a tutela della sicurezza della città qualora si verificassero condizioni di piena che possono interessare il Mincio. Questi gli obiettivi del progetto di riqualificazione del Vasarone, l’opera che si trova sul Ponte dei Mulini che regola il flusso idraulico tra il Lago Superiore e il Lago di Mezzo.

Il manufatto di scarico è strategico per la sicurezza della città di Mantova nel contesto dell’articolato complesso “sistema della difesa idraulica della città di Mantova.
Le opere di ripristino si sono rese necessarie a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 che hanno evidenziato alcune fessure, che hanno provocato un malfunzionamento nell’operatività ordinaria e straordinaria, con blocchi dei movimenti delle paratoie delle luci inferiori. Si è, inoltre, notato un degrado elevato soprattutto delle volte e delle strutture murarie.
Le segnalazioni delle criticità sono state raccolte da Regione Lombardia che ha cofinanziato l’intervento.

L’intervento è stato presentato venerdì 19 ottobre nella Sala Consiliare del Comune di Mantova. Sono intervenuti l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Martinelli, la consigliera regionale sbcommissaria per gli interventi post-terremoto Alessandra Cappellari e il direttore generale di Aipo Luigi Mille. “La presentazione di oggi – ha commentato assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Mantova Nicola Martinelli - fa seguito alla delibera approvata mercoledì scorso con la quale la Giunta ha preso atto del progetto di riqualificazione e ripristino funzionale del Vasarone. Si tratta di un progetto rilevante e strategico per la città in quanto garantirà la funzionalità idraulica del manufatto, in particolare delle paratoie di regolazione. E’ essenziale anche per il controllo dei livelli idrici del Lago Superiore e per la tutela la sicurezza della città. Questo intervento è importante anche in considerazione dei mutamenti climatici in atto”.

Alla presentazione era presente anche il progettista Ugo Bernini. L’opera costerà 1.750.000 euro, sarà finanziata metà (785.000 euro) da Regione Lombardia e l’altra metà (785.000) da Aipo. Il lotto A dei lavori inizierà nel dicembre di quest’anno e terminerà nell’aprile del 2019, mentre il lotto B prenderà il via nel gennaio del 2019 e sarà ultimato nel marzo del 2020.

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