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News Sportello Unico

Ai sensi della Circolare Agenzia delle Entrate n. 3/E del 04/01/2011, il versamento del Contributo di Costruzione non deve essere assoggettato, da parte della banca ordinante, alla ritenuta d’acconto prevista invece per i pagamenti a soggetti privati relativamente alle ristrutturazioni edilizie.

Pertanto, fermo restando il diritto alla detrazione da parte del contribuente, per evitare l'erronea applicazione della ritenuta d’acconto da parte della banca ordinante, nella motivazione del bonifico non va riportato il riferimento agli interventi edilizi e ai provvedimenti legislativi che danno diritto alle detrazioni e non deve essere utilizzato l'apposito modulo, ove predisposto dalla banca o dall'ufficio postale, ma deve essere effettuato un bonifico ordinario generico, con causale “Contributo di costruzione – [numero protocollo pratica]”

Nel modulo allegato qui sotto si trovano tutte le indicazioni per effettuare il pagamento del contributo di costruzione dovuto per il permesso di costruire (PDC) e segnalazione certificata di inizio attivita (SCIA)

 

Martedì, 30 Luglio 2019 16:47
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Visto il Decreto Regione Lombardia 7262 del 21/05/2018, viene prorogata fino al 30 novembre 2018 la possibilità di presentare i Depositi Sismici o le richieste di autorizzazione per sopraelevazione in zona sismica, sia in formato elettronico, tramite il portale MUTA, sia in forma cartacea.

Mercoledì, 23 Maggio 2018 12:48
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Con decreto n. 14694 del 22 novembre 2017 della Regione Lombardia è stata disposta la sospensione per ulteriori 6 mesi dell'obbligo di utilizzo del solo sistema regionale informatico MUTA per la presentazione delle istanze di autorizzazione sismica, nelle zone 2, e per il deposito della documentazione, nelle zone 3 e 4.

Pertanto, anche successivamente al 22 novembre 2016 e per 6 mesi dalla data di adozione del nuovo decreto, sarà ancora possibile, per tutti gli utenti, presentare istanza di autorizzazione o deposito, ai sensi della L.R. 33/2015, utilizzando il supporto cartaceo.

Le istanze in oggetto quindi, fino al 22 maggio 2018 potranno essere presentate in formato digitale tramite MUTA, o tramite lo Sportello Unico Telematico, oppure in formato cartaceo.

 

Venerdì, 01 Dicembre 2017 13:02
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La Regione Lombardia ha approvato le disposizioni riguardanti le caratteristiche e le condizioni per l’installazione di serre mobili stagionali (consentite per un massimo del 70% della superficie coperta dell’intera azienda) e temporanee (consentite per un massimo del 60% della superficie coperta dell’intera azienda) nelle zone agricole, con DGR 7117 del 25 settembre 2017 (rif. art. 62 LR 12/2005).

Le serre mobili che siano PRIVE DI OPERE MURARIE possono essere installate senza il permesso di costruire, previa presentazione di Comunicazione Inizio Lavori (CIL) al Comune.

Alla CIL vanno allegati i seguenti documenti:

  • relazione di inquadramento rispetto alla pianificazione locale e sovraordinata
  • valutazione di impatto paesaggistico
  • relazione di compatibilità idraulica
  • cartografia con l’ubicazione del manufatto nell’ambito della superficie aziendale,
  • la descrizione del manufatto,
  • la superficie agricola totale interessata
  • relazione riguardante le tipologie colturali/produttive.

In ogni caso NON deve essere presentata la paesaggistica (cfr. voce A19 dell’Allegato A al DPR 31/2017).

Le serre mobili CON OPERE IN MURATURA fuori terra, sono soggette a Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) e ad eventuale autorizzazione paesaggistica con procedura ordinaria se realizzate in ambito vincolato.

 

Lunedì, 30 Ottobre 2017 16:29
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Da lunedì 2 ottobre 2017, sullo Sportello Unico Telematico saranno utilizzabili i nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nell'ambito edilizia, come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale 17/07/2017, n. 10/6894 “Modulistica edilizia unificata e standardizzata: adeguamento alle normative specifiche e di settore di Regione Lombardia dei contenuti informativi dei moduli nazionali per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze in materia di attività edilizia”.
A seguito di questi aggiornamenti, non si potrà più utilizzare la vecchia modulistica né per compilare le istanze di CILA e PDC, né per inviare le pratiche ancora in fase di compilazione.

 

Martedì, 19 Settembre 2017 11:03
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Con legge 124 del 4.8.2017 (legge per la concorrenza) è stato “sostituito” il comma 5 dell’art. 6 del DPR 380/2001 (già abrogato dal D. Lgs. 222/2016), per cui a partire dal 29 agosto (entrata in vigore della norma) chi effettua interventi di edilizia libera, dove necessario per legge, deve presentare la pratica per l'aggiornamento catastale all'Agenzia delle Entrate territorialmente competente entro 30 giorni dal verificarsi delle modifiche. Si tratta di un obbligo che vale per l'intero elenco degli interventi di edilizia libera, così come modificato recentemente dal decreto cosiddetto "Scia 2" (DLgs 222 del 2016), ovvero:

Gli interventi di edilizia libera - articolo 6 del Tu Edilizia (modificato dal decreto Scia 2)
a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a);
a-bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;
b) gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola.
e-bis) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale;
e-ter) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
e-quater) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Vengono, inoltre, fissate delle disposizioni transitorie per disciplinare l'aggiornamento degli atti catastali per alcune tipologie di opere, già attivate all'entrata in vigore della legge In particolare, nel caso in cui siano stati già avviati interventi edilizi prima del 29 agosto 2017, il possessore degli immobili provvede, ove necessario, agli atti di aggiornamento catastale, entro sei mesi (computati a partire dal 29 agosto), altrimenti scattano le sanzioni che l’Agenzia delle Entrate provvederà direttamente ad applicare. Tali misure transitorie valgono per gli interventi che erano elencati all'articolo 6, comma 5 del Tu Edilizia, nella versione precedente all'entrata in vigore della legge sulla concorrenza, ovvero:

Interventi richiamati dal comma 5 dell'articolo 6 del Tu Edilizia, in base al testo in vigore precedentemente alle modifiche apportate al Dpr 380/2001 dal decreto "Scia 2"
a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio;
b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
d) i pannelli solari, fotovoltaici a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
e-bis) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa, sempre che non riguardino le parti strutturali, ovvero le modifiche della destinazione d'uso dei locali adibiti ad esercizio d'impresa.

Venerdì, 15 Settembre 2017 12:44
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