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Le Riserve Naturali del Parco del Mincio

Gli oltre 17 mila ettari di natura che ne compongono la superficie, presentano un eccezionale valore sia paesistico-naturalistico sia storico-culturale, interessando ben tredici comuni mantovani. Il Parco è formato da una pianura alta, posta a nord verso il lago di Garda, e da un'area pianeggiante coltivata, paludosa e lacustre in prossimità della città di Mantova. Il territorio a nord, noto come anfiteatro delle Colline Moreniche, è punteggiato da vigneti, borghi antichi, castelli, ville signorili, piccoli laghi e corsi d'acqua, nelle località di Monzambano, Castellaro Lagusello, Volta Mantovana, Cavriana e Medole.

Nel suo dolce scorrere verso il Po, nel quale si immette presso la città di Sustinente, il Mincio nutre fra Rivalta, Grazie di Curtatone e Mantova le sue Valli (dette appunto Valli del Mincio), dove il fiume s'impaluda dando vita ad una delle principali zone umide dell'Italia settentrionale, cosparse da un'ampia distesa di canne e carici.

Il paesaggio è costituito da un intrico di minuscoli canali e piccoli specchi d'acqua dove affiorano ninfee, ibischi di palude e castagne d'acqua, oltre a numerosissimi fior di loto, la cui splendida fioritura è ammirabile tra luglio ed agosto. Accanto alla sorprendente vegetazione, si possono osservare aironi, svassi, tarabusini, falchi di palude, nibbi, folaghe, garzette e molte altre specie anche rare.

Nell'avvicinarsi a Mantova, il fiume si ingrossa formando i tre laghi che abbracciano la città: Superiore, di Mezzo e Inferiore. La sistemazione idraulica risale al 1190 e vede come artefice l'ingegnere bergamasco Alberto Pitentino, cui va il merito di aver sottratto intere aree oggi edificate, al pantano delle paludi.

Sulla sponda destra del Lago Inferiore ha inizio la Riserva Naturale della Vallazza. Si tratta di un vasto complesso di zone umide di grande pregio naturalistico in quanto rappresenta, in stadi differenziati, la spontanea evoluzione delle anse fluviali. Proprio in questi ambienti si trovano specie vegetali tipiche delle aree umide quali salici, ontani, la canna palustre, il carice, la ninfea bianca, il nannufero. Questo ecosistema è l'habitat ideale per numerose specie di uccelli quali l'airone rosso, l'airone cenerino, l'airone bianco, le garzette e la sgarza ciuffetto.
 
Numerose sono le le associazioni di turismo ambientale o le compagnie di navigazione che propongono escursioni in battello (sul Lago Superiore) o in motonave (sui laghi Inferiore e di Mezzo) a Mantova e nei dintorni per scoprire gli angoli più suggestivi della palude, della sua vegetazione e della sua fauna.
 
A pochi chilometri dalla città, nel Comune di Goito, il Centro Parco delle Bertone, con i suoi suggestivi scorci ed il piccolo laghetto, crea l'atmosfera giusta per una piacevole passeggiata nel verde. Si tratta di un parco giardino in cui ammirare alberi esotici ed autoctoni, alcuni dei quali raggiungono 150 anni di età. Il parco nasce sicuramente da un residuo della foresta di caccia dei Gonzaga, della quale rimane testimonianza nel vicino Bosco della Fontana. Dal 1994 nel Parco è attivo un centro per la reintroduzione della Cicogna Bianca, nell'ambito di un progetto internazionale di salvaguardia della specie, la cui sopravvivenza è minata da numerosi fattori, tra cui caccia e bracconaggio.
 
A Rivalta sul Mincio, in piena riserva naturale delle Valli del Mincio, si trova il Centro Parco di Rivalta con il Museo Etnografico dei mestieri del fiume che documenta l'interdipendenza e l'equilibrio tra la vita dell'uomo e della palude, conservando le testimonianze dei lavori nella valle.

Info:
Parco del Mincio
Piazza Porta Giulia, 10 – quartiere Cittadella (Mn)
Tel. 0376 391550
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito: www.parcodelmincio.it

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