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News dal Comune

I relatori in aula consiliareUn accordo interprovinciale nel nome dell’acqua, intesa come bene prezioso e risorsa da tutelare. E’ quello firmato martedì 3 luglio in Municipio tra i gestori del servizio idrico integrato di Cremona, Padania Acque, Mantova, Gruppo Tea, e Verona, Acque Veronesi.

A sottoscriverlo sono stati Massimiliano Ghizzi, presidente Gruppo Tea, Paola Briani, consigliere di amministrazione di Acque Veronesi, Claudio Bodini, presidente Padania Acque, i quali erano affiancati dagli assessori Andrea Murari (Mantova) e Barbara Manfredini (Cremona).

Il protocollo è stato denominato “Acque e città della via Postumia Cremona, Mantova e Verona”, per richiamare, già nel nome, la mission e il legame storico che unisce i tre capoluoghi di provincia, percorsi dall’antica Postumia, la via consolare Romana costruita nel 148 a.C. nei territori della Gallia Cisalpina, l’odierna Pianura Padana, per congiungere gli importanti insediamenti di Genova e Aquileia.

Gli obiettivi dell’accordo sono numerosi, primo fra tutti: diffondere il messaggio sull’importanza dell’acqua potabile, distribuita attraverso gli acquedotti, stimolare il suo rispetto e la sua tutela, nonché sostenere l’attività fondamentale della raccolta e della depurazione delle acque reflue e della loro reimmissione nell’ambiente.

Le tre società si daranno il compito di promuovere la conoscenza e la corretta informazione circa le proprietà nutrizionali dell’acqua potabile, alimento sano e sicuro. In poche parole, da bere, con tranquillità. Con tranquillità perché le attività di controllo effettuate sull’acqua potabile sono serrate e costanti e l’acqua del rubinetto può essere bevuta in sicurezza.

Altri obiettivi del protocollo mirano a sostenere una più diffusa coscienza civica, informando i cittadini sul disastroso impatto ambientale causato dall’aumento dei rifiuti, legato soprattutto all’uso delle bottiglie di plastica; promuovere modelli e percorsi per lo sviluppo delle smart cities, al fine di rendere più efficiente l’erogazione di servizi essenziali, quali la fornitura di acqua, gas ed energia elettrica; sviluppare sistemi di comunicazione sempre più efficienti con gli utenti, caratterizzati dalla massima trasparenza sui consumi, sulle procedure di rilevazione e comunque con riguardo ad ogni dato necessario per tutelare il consumatore.
Infine i progetti, in particolare di educazione ambientale, identificati da un comune logo, verranno condivisi per ottimizzare le risorse e dare ancora più profondità alla conoscenza, con un occhio di riguardo all’incentivazione delle economie di scala.

Il presidente di Padania Acque Bodini, ha commentato così l’importante partnership sancita attraverso il Protocollo di intesa: “L’acqua pura e certificata che arriva nelle nostre case è estratta direttamente dalle falde più profonde della Pianura Padana. Padania Acque, Gruppo Tea e Acque Veronesi, tre aziende, tre territori, un percorso comune di valori, una sola acqua pura e di altissima qualità”.

“L’acqua è un dono essenziale, non ha confini, deve essere usata in maniera sostenibile e preservata perché limitata. Noi gestori del servizio idrico – ha aggiunto il presidente Tea Ghizzi - lo sappiamo bene e con questo spirito abbiamo accolto con molto entusiasmo la proposta di mettere per iscritto con i nostri colleghi di Cremona e di Verona i valori che ci uniscono, insieme al comune obiettivo di diffondere, ciascuno sui rispettivi territori di riferimento, una cultura più attenta e rispettosa di questa preziosa risorsa”.

“Un’importante occasione per continuare a diffondere tra i cittadini - ha commentato Briani, consigliere di Acque Veronesi – il valore dell’acqua potabile distribuita attraverso gli acquedotti, stimolandone il rispetto e la tutela; promuovere la conoscenza e la corretta informazione circa le proprietà nutrizionali dell’acqua potabile, alimentare la consapevolezza circa le attività di controllo effettuate, nonché stimolare una coscienza civica rispetto all’ impatto ambientale causato dall’aumento dei rifiuti, legato soprattutto all’uso delle bottiglie di plastica. Acque Veronesi, Padania Acque e Tea hanno quindi deciso di condividere iniziative, progetti educativi ed eventi di comune interesse, anche al fine di incentivare economie di scala”.

Mercoledì, 04 Luglio 2018 17:28
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Il MantovaFilmFest lancia un bando per una “Giuria Giovani MantovaFilmFest” composta da ragazzi tra i 18 e i 30 anni: una grande opportunità per gli appassionati under 30. Il MantovaFilmFest 2018 punta sui giovani, con la ferma intenzione di rendere la sua undicesima edizione non solo un’opportunità di visione, ma anche un momento di formazione e approfondimento, attraverso l’istituzione di una giuria di under 30 che avranno la possibilità di vivere il Festival da protagonisti. Con questi auspici, viene lanciato il Bando “Giuria Giovani MantovaFilmFest”: lo scopo è costituire una giuria di ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni che visionerà i film del Concorso Opere Prime, per poi assegnare una propria Menzione Speciale al film ritenuto più meritevole. Per farlo, saranno affiancati da un tutor, un professionista del settore che li accompagnerà nel processo di valutazione dei film. Il bando e il suo regolamento sono consultabili sul sito internet della manifestazione: www.mantovafilmfestival.com . Per partecipare alla selezione è necessario inviare una email col proprio curriculum vitae e una breve lettera motivazionale che riporti le affinità del proprio percorso con gli scopi del festival e dimostri l’interesse alla partecipazione del candidato.

Le iscrizioni chiuderanno mercoledì 25 luglio 2018, e la selezione della Giuria – a insindacabile giudizio della Direzione del Festival – sarà comunicata ai diretti interessati entro il 5 agosto. I membri della Giuria Giovani riceveranno un apposito pass che permetterà loro di partecipare gratuitamente a tutti gli eventi del MantovaFilmFest, compresa la serata finale con la cerimonia di premiazione. In questo modo, avranno un’occasione unica per conoscere dall’interno la realtà del cinema italiano, visionando alcune delle opere più interessanti della stagione ed entrando in contatto diretto con registi, autori e professionisti in un’ottica di scambio e approfondimento.


Per info e contatti: www.mantovafilmfestival.com ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 
In allegato il BANDO

Lunedì, 02 Luglio 2018 12:20
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Dal 22 giugno al 15 settembre 2018, presso le Sale monumentali della Biblioteca comunale Teresiana di Mantova, è allestita la mostra “Alberto Tallone Editore. Cinque secoli di storia dell’editoria attraverso i caratteri tipografici”. La mostra intende documentare i contributi stilistici della Alberto Tallone Editore (www.albertotalloneeditore.com) al design del libro, attraverso la varietà di formati, frontespizi, impaginazioni, caratteri da stampa e carte: un insieme progettuale che gli ha derivato il primato di aver dato una veste tipografica sempre originale alle proprie edizioni, progettate attorno ad ogni autore, coniugando la correttezza filologica dei testi alla chiarezza grafica, come testimoniato nei tre Manuali Tipografici a cura di Enrico Tallone, che, esposti nella mostra, illustreranno i canoni estetici di ottant’anni di attività editoriale (1938-2018).

Attingendo all'archivio di caratteri in uso presso l'atelier tipografico settecentesco della Casa editrice – dove si sono stratificati, nel corso dei secoli, col succedersi di nove generazioni di maestri tipografi – l'Editore presenterà cinque secoli di stampa attraverso il succedersi degli stili dei caratteri – medievale, gotico, rinascimentale, barocco, rococò, neoclassico, transizionale, eclettico, liberty, razionalista e modernista – il cui successo è confermato oggi dalla loro diffusione planetaria anche sui supporti digitali. Parte di questo percorso sarà dedicato a esplorare la tipografia e i caratteri musicali, illustrando dal vero le diverse tecniche di composizione manuale che l'hanno caratterizzata.

 

L’inaugurazione si terrà venerdì 22 giugno alle ore 17 nella I Sala Teresiana, via Ardigò 13, Mantova.

Mercoledì, 20 Giugno 2018 10:05
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La presentazione nell'ex Chiesa della VittoriaUn ponte pedonale, in un'unica campata di attraversamento del terreno sacro, che diventerebbe il simbolo dell'area permettendone, altresì, una visione d'insieme e un giardino della rimembranza costituito da vegetazione spontanea che non necessiterebbe di manutenzioni particolari e seguirebbe il processo naturale delle stagioni.

Sono queste due possibili novità nelle linee guida per la valorizzazione del cimitero ebraico di San Nicolò nel progetto Mantova Hub presentate giovedì 14 giugno nell’ex chiesa Santa Maria della Vittoria in via Monteverdi 1. L’incontro era stato organizzato dal Comune di Mantova in collaborazione con l’ufficio Unesco, Comunità Ebraica Mantova, Politecnico di Milano e Ucei.

E’ stato molto positivo il commento dell'Assessore all’Urbanistica del Comune di Mantova Andrea Murari per il quale la definizione delle linee su cui basare la progettazione è un passo importantissimo per trovare le migliori soluzioni architettoniche destinate a rendere l'area di San Nicolò: "E’ un luogo del futuro – ha detto - in pieno spirito di rispetto, protezione e valorizzazione". Sono intervenuti anche il prorettore del Politecnico di Milano- Polo di Mantova Federico Bucci, l’architetto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane David Palterer e l’architetto del Politecnico di Milano-Polo di Mantova Luca Cardani. Il lavoro di ricerca è stato messo a disposizione degli architetti Corvino+Multari e di Rina Consulting in rappresentanza del gruppo di progettisti incaricati.

L’Unione delle comunità ebraiche, il Comune di Mantova e il Politecnico di Milano-Polo di Mantova hanno raggiunto l’accordo per il recupero e la valorizzazione dell’antico cimitero ebraico che si trova nell’area di San Nicolò e che rientra nell’ambito del progetto Mantova Hub di riqualificazione della periferia est della città.

“La collaborazione con Ucei –ha aggiunto Murari– si è concretizzata con la scelta condivisa di affidare al Politecnico di Milano – Polo di Mantova il supporto scientifico alla progettazione del comparto, attraverso la stesura delle linee guida”. Tra i soggetti interessati è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per definire le linee su cui basare la progettazione. “L’eredità ebraica del luogo – ha concluso Murari - è una straordinaria ricchezza, che merita di essere approfondita con la competenza e l’autorevolezza del Politecnico, che come sempre è un prezioso elemento di ricchezza per questo territorio”.

Venerdì, 15 Giugno 2018 16:13
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Uno spettacolo in piazza MantegnaSi è chiusa domenica 10 giugno la prima edizione di Open Festival con una eccezionale partecipazione di pubblico che ha sorpreso gli stessi organizzatori. 40 spettacoli tra centro città e palazzo Te, di cui 34 gratuiti, che hanno visto in scena 45 artisti, con una media di 300 persone a spettacolo.

L’apice di affluenza è stato raggiunto con il Teatro dei Venti in piazza Mantegna dove, tra giganti maschere danzanti, bastoni infuocati, trampolieri e cavalli rachitici, ha fatto il suo ingresso un gigantesco Drago che ha lasciato senza fiato i bambini e fatto sognare i grandi. Ma, anche a Mantova, il drago è stato ucciso da un coraggioso cavaliere e il Festival è continuato a tarda notte presso Palazzo Te con accesso libero ai giardini del palazzo giuliesco. 

L’ultimo giorno di Festival è stato di altrettanto successo. Numerosi gli appuntamenti nel centro cittadino e suggestivi quelli proposti dal circo e in notturna nei giardini del Te.
"La Fondazione Artioli ringrazia l’amministrazione comunale per il sostegno e la fiducia dimostrata in quello che voleva essere un esperimento - hanno scritto in una nota gli organizzatori - decisamente riuscito alla luce dei risultati e del gradimento del pubblico. I veri registi del progetto sono stati Enrica Provasi e Federico Ferrari (direttori artistici) con il coordinamento di Veronica Ghizzi e Erica Beccalossi per la Fondazione Artioli, Micaela Rossi e Mattia Solimano per la Fondazione Palazzo Te.

Portare l’arte performativa in piazza, racconta Federico Ferrari, è il punto di partenza per educare il pubblico ad osservare gli spettacoli; attraverso l’emozione e la sorpresa gli spettatori imparano a conoscere ed affezionarsi al teatro, questo può avvenire solo ripartendo dalla piazza e da un accesso più immediato all’arte. Vedere questi risultati è stato un successo entusiasmante".

La scelta di lavorare sul centro storico e palazzo Te in parallelo nasce dal proposito di allargare il centro storico in quella direttrice per dare l’opportunità a chi visita la città di estendere la visita oltre alle vie porticate.

La tre giorni si chiude con la promessa di un "Open Festival" fissato dal 7 al 9 giugno 2019.

Gli organizzatori hanno ringraziato gli spettatori, gli artisti, i tecnici e tutti i volontari, in particolare ai ragazzi dell’alternanza scuola lavoro del liceo classico Virgilio senza i quali l' avventura non sarebbe stata la stessa.

Lunedì, 11 Giugno 2018 14:21
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marcaliSi inaugura sabato 9 giugno alle ore 18,00 presso la Casa di Rigoletto a Mantova la mostra personale di Giancarlo Marcali “Riparto da me”. L’esposizione, realizzata dal Comune di Mantova, offre un approfondimento della produzione più recente dell’artista, contraddistinta dall’uso di tecniche e materiali eterogenei dove fotografia, disegno, scrittura si intrecciano e sovrappongono, creando effetti suggestivi giocati su trasparenze e proiezioni luminose. Una ricerca artistica che parte dal “sè” per divenire emblematica della condizione umana.

Una meditazione sull’universalità dell’amore nella sua più vasta accezione, ma anche sul tema del dolore conseguente alla perdita, al distacco. Il percorso culmina con “searching for my Sheela”, un progetto dedicato alla divinità nordica Sheela na gig, corredato da un testo di Sara Taglialagamba. A sottolineare l’importanza dell’evento, l’opera “...Et nos cedamus amori”, omaggio agli “amanti di Valdaro”, sarà esposta accanto al ritrovamento, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Mantova. Inoltre “la memoria del dolore”, una struttura totemica profondamente evocativa, sarà ospitata negli spazi della Galleria Mossini.

 

Catalogo in mostra coi testi di Carlo Micheli, S. Taglialagamba e del Sindaco di Mantova Mattia Palazzi.

 

Opening sabato 9 giugno alle 18,00

Mercoledì, 06 Giugno 2018 08:54
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La presentazione della stagione in ComuneL’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani”, giunta all’eccezionale traguardo del 72° anno di attività, organizza nel bellissimo spazio antistante l’esedra di Palazzo d’Arco una Stagione Estiva che ritorna dopo 12 anni di assenza, desiderata e attesa dal pubblico mantovano. Ritorna, certo, ma questa volta sotto una veste nuova e con un significato importante perché, finalmente realizzando quello che da qualche tempo era un desiderio che premeva per essere realizzato, si propone di coinvolgere, oltre a due compagnie “storiche” di prosa provenienti da Verona e da Modena, altre realtà teatrali mantovane che, insieme, comporranno un cartellone che offrirà al pubblico serate di prosa, danza e musica.

Il programma completo delle “Sere d’Estate a Palazzo D’Arco” è stato presentato lunedì 4 giugno presso la sede del Comune di Mantova, in via Roma 39, alla presenza dell’assessore Paola Nobis, la quale ha portato i saluti da parte dell’amministrazione comunale che sostiene tala manifestazione culturale. In totale si tratta di 13 appuntamenti, tra teatro, prosa, musica e danza, che partiranno il 16 giugno e termineranno il 26 luglio. Ogni spettacolo inizierà alle 21.30 e il costo del biglietto per il posto unico non numerato è di 10 euro. I biglietti sono in vendita sempre la sera dell’evento culturale a partire dalle ore 20. In caso di pioggia, gli spettacoli saranno rimandati alla sera successiva.

La Campogalliani, con tre sue riprese di grande successo, coordinando i gruppi e allestendo di fatto e in ogni particolare il Cortile d’onore del Palazzo per le rappresentazioni e per il pubblico, ha scelto di mettersi in gioco come capofila ed ente organizzatore, consentendo così lo svolgersi dell’intero e complesso programma: dal 16 giugno al 26 luglio, uno spazio scenico perfettamente attrezzato accoglierà dunque ben tredici serate per una nutrita stagione che offre un programma ricco di proposte stimolanti, variate e tutte di qualità. Infatti per il teatro di prosa vengono presentati otto spettacoli di autori tra classici e contemporanei, di cui due alternano musiche e canzoni a brani di autori diversi; la danza propone quattro performaces che spaziano dal classico al moderno, ed infine una serata interamente musicale verrà dedicata alla canzone d’autore.

“Questa rassegna non vuole essere che il primo atto, per dirla con un linguaggio teatrale – ha detto la Presidente della Compagnia Teatrale Campogalliani di Mantova
Francesca Campogalliani –, di un progetto destinato a proiettarsi e ad arricchirsi nel tempo, rinforzando, e quanto giustamente, sul territorio cittadino i legami e la collaborazione fra espressioni artistiche anche diverse e i loro interpreti.
Il Comune di Mantova, che ha ben compreso l’importanza di questo esordio, ha appoggiato l’iniziativa contribuendo alle spese di allestimento e concedendo il patrocinio”. La Fondazione D’Arco ha accolto favorevolmente il ritorno della stagione mettendo a disposizione la prestigiosa area adibita ad arena estiva capace di contenere fino a 260 posti a sedere, oltre agli spazi per gli artisti.

Il pubblico avrà così la possibilità di assistere in un luogo importante del centro, accogliente e di straordinario impatto visivo, all’avvicendarsi di proposte diverse frutto di una collaborazione utile e opportuna, felice e fruttuosa.

 

Sere d’Estate a Palazzo D’Arco
PROSA – MUSICA – DANZA
CORTILE D’ONORE DI PALAZZO D’ARCO – MANTOVA
Ore 21.30

Sabato 16 GIUGNO- I PETTEGOLEZZI DELLE DONNE di Carlo Goldoni - Compagnia Giorgio Totola – Verona

Martedì 19 GIUGNO - OMAGGIO A MOZART - Compagnia DANZAREA - Mantova diretta da Chiara Olivieri

Sabato 23 GIUGNO - CAROSELLO NAPOLETANO di AA.VV. - Compagnia MO’ SI RECITA – Modena

Venerdì 29 GIUGNO - BALLET BLANC Scuola di Ballo Teatro Sociale di Mantova diretta da Marina Genovesi

Sabato 30 GIUGNO - … MA E’ DAVVERO UN LIBERTINO d i A. Balducci - Gr.T.IL PALCACCIO- San Giorgio-MN

Martedì 3 LUGLIO – CANZONI D’AUTORE FRA VITA, MORTE E MIRACOLI - Scraps Orchestra– Mantova

Mercoledì 4 LUGLIO - LA GUERRA SPIEGATA AI POVERI di Ennio Flaiano - Teatro Minimo – Mantova

Sabato 7 LUGLIO - CONTRO CHI ALZA LE MANI ALZIAMO LA VOCE - Campogalliani e Senzatrucco Ensemble

Mercoledì 11 LUGLIO - TRE SULL’ALTALENA di Luigi Lunari Accademia Teatrale Campogalliani– Mantova

Sabato 14 LUGLIO - ELOGIO ALLA BELLEZZA - COD Dance Company – Mantova diretta da Chiara Olivieri

Lunedì 16 LUGLIO – DA COPPELIA AI CARMINA BURANA - Scuola di Danza Karisma – MN- Monica Nuvolari

Mercoledì18 LUGLIO 2018 - L’AMORE AL TEMPO DELL’IKEA - ARS Creazione e Spettacolo – Mantova

Giovedì 26 LUGLIO 2018 - IL TRIGAMO di Piero Chiara - Accademia Teatrale Campogalliani - Mantova

 

Posto unico non numerato 10 euro

 

Martedì, 05 Giugno 2018 14:15
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L'incontro in aula consiliareNell’aula consiliare del Comune di Mantova si è tenuta martedì 29 maggio, nel pomeriggio, la seconda riunione congiunta dell’Osservatorio Permanente e della Consulta provinciale della Legalità.

Giovedì, 31 Maggio 2018 16:13
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I relatori alla conferenza stampaIl Comune di Mantova ha vinto, con il progetto Lunattiva, il Bando regionale, con finanziamenti europei, per la gestione sociale dei quartieri di edilizia pubblica in Lombardia - Por Fse 2014-2020.
Il bando richiedeva progettualità che prevedessero un doppio livello di azioni su un quartiere ad alta concentrazione di case popolari: da una parte un laboratorio sociale innovativo, che sperimenti nuovi modelli e logiche di promozione di una cultura nuova dell’abitare, e dall’altra l’erogazione di servizi formativi e per il lavoro a persone disoccupate del quartiere.

La notizia è stata presentata martedì 29 maggio alle 12 nella sede del Comune di Mantova in via Roma 39 durante la conferenza stampa alla quale hanno partecipato gli assessori ai Lavori Pubblici Nicola Martinelli, al Welfare Andrea Caprini e alla Progettazione Europea Adriana Nepote.

Il progetto “Lunattiva" è una sperimentazione di durata biennale sul quartiere di Lunetta, destinataria di un contributo di 251.983,20 euro, con ente capofila il Comune di Mantova. I partner sono Aler Brescia Cremona Mantova, SolCo Mantova, ente accreditato per i servizi alla formazione e al lavoro, associazione Agape onlus, Csv Lombardia sud ed Ets sede territoriale di Mantova. 

Si tratta di un progetto che punta al miglioramento del benessere relazionale, abitativo ed economico, nonché all'accrescimento del senso di appartenenza ad una comunità da parte dei residenti del quartiere di Lunetta, area connotata dalla presenza di diverse problematiche sociali, ad alta incidenza di alloggi pubblici.

Le azioni specifiche, sono state pensate nell'ottica dell'empowerment e della responsabilizzazione delle persone, nonchè della valorizzazione delle differenze, con rimozione degli stereotipi legati alla sottocultura del “diverso”.
L'approccio metodologico adottato, infatti, si rifà alla progettazione partecipata con la valorizzazione delle competenze e dei vissuti.

La macro-azione principale, trasversale, è il laboratorio sociale interattivo “Officina delle idee”: è il luogo in cui si presentano le attività, si svolgono le riunioni plenarie e in gruppi, è il luogo dell'informazione, della sensibilizzazione ed in cui si svolge il processo partecipativo sulle attività proposte e sul miglioramento degli spazi e della socialità.

Un’altra azione trasversale, che permea tutta l’architettura progettuale, è la sottoazione “abbattimento della morosità”, con la banca virtuale “PuntiLuna”. Questa macroazione sarà volano, a matrice, di successivi passi ed è esportabile in altri quartieri.
Altra area di intervento nel contrasto alla morosità incolpevole e alla disoccupazione, consiste nell' offrire occasioni formative ed educative per ripensare i consumi familiari e combattere la ludopatia, e nel favorire l’accesso da parte dei soggetti fragili al lavoro, con percorsi formativi per riqualificare le loro competenze. Le azioni previste sono: un corso di formazione ed interventi ad hoc sulla gestione del bilancio familiare, interventi ad hoc e spettacolo teatrale sulla ludopatia, servizi per la formazione e il lavoro a favore dell’inquilinato moroso.

Per creare senso di appartenenza al quartiere e rispetto per i beni comuni si attiverà con un percorso educativo ed un laboratorio creativo per ragazzi sul tema del riuso e della rigenerazione e, più in generale, sul rispetto dei beni e spazi comuni, attraverso il Creative lab, realtà già attiva a Lunetta.

Il macro-obiettivo è l'attuazione di una maggiore inclusione sociale, da ottenere anche attraverso occasioni di condivisione e socializzazione: cene di quartiere, comitato di accoglienza nel quartiere, con co-progettazione di un pieghevole plurilingue di mappatura dei servizi, la valorizzazione dell’area mercatale, il corso di lingua parlata per donne straniere (con baby parking), un evento di racconti autobiografici, il cinema estivo per famiglie. Un convegno finale, inoltre, illustrerà i risultati ottenuti e la modellizzazione delle azioni.

Giovedì, 31 Maggio 2018 15:58
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Domenica 30 agosto NaturalMenteMantova, giunta alla sua XX edizione, tornerà ad animare gli spazi di Mondosano, via Daino e giardini Anconetta a Mantova. L’atteso appuntamento dedicato al benessere naturale, quest’anno avrà come tema centrale “la Cura” intesa come accudimento, tenerezza verso di sé, verso gli altri e verso l’ambiente in cui viviamo. La cura è responsabilità, racchiude in sè pazienza, ottimismo, generosità, è amore tangibile che vive di piccoli gesti concreti. Naturalmentemantova sarà cosi, un abbraccio simbolico, un momento emozionante di incontro, buone pratiche, consapevolezza e natura.

Durante la giornata conferenze e incontri gratuiti porteranno l’attenzione su molteplici esperienze e storie di impegno concreto riguardo a ciò che possa significare “prendersi cura”.
Come quelle di Medici senza Frontiere che, grazie alla testimonianza diretta del medico Francesca Dambruoso, parlerà della cura nei contesti di emergenza umanitaria come Iraq, Lesbo ed Egitto.
Ma anche come il progetto “Momento di quiete in classe – Scuola Senza Stress” che promuove l'inclusione sociale e l'educazione all'interculturalità nelle scuole mediante un approccio innovativo basato sulla Meditazione Trascendentale, presentato da Gabriele Fancello, corresponsabile nazionale.
La psicologa Monica Zentellini poi ci porterà a comprendere come la cura possa passare da istinto compassionevole a responsabilità sociale, mentre Alceo Medeia con i sui libri ci inviterà a riflettere sull’importanza di prendersi cura dei propri pensieri e su come questi possano influenzare la nostra vita.
Sarà presente anche Anna Fermi, scrittrice e fondatrice di Accademia Angelica, che porterà una visione più spirituale al senso di “cura” per comprendere come questa possa guidare l’essere umano a ricontattare la propria forza interiore in un periodo, come questo, di profondi cambiamenti.

L’ Associazione Il Piccolo Campo con Valentina Armani spiegherà come gli animali siano guide e spesso si prendano cura del nostro giardino interiore, riservando grandi opportunità di crescita e cambiamento.

Uno spazio inoltre sarà dedicato allo scrittore Otto Marco Mercante con il suo libro "La vita al tempo dell'Apocalisse (diario di un attore in quarantena)" che si esibirà in una speciale performance letteraria accompagnato dal musicista Francesco Baraldi. Un progetto da s-ballo che unisce letteratura e musica per raccontare lo sguardo dell'autore sul mondo durante il periodo del lockdown.

Durante la giornata non mancheranno i laboratori di autoproduzione di prodotti naturali, le pratiche di meditazione e respiro consapevole, i concerti meditativi “Bagno di Suoni”, lezioni aperte di Do-In, Yoga, Metodo Reme, Tai-Ji Quan Qi Gong e un assaggio di Biodanza.
Come ogni edizione, inoltre, un momento particolare sarà dedicato alla sfilata etica a cura della Bottega del commercio equo Il Mappamondo e allo spettacolo di Danza del Ventre con Meybol Romeu e le sue allieve.

Famille de la Rue sostiene la manifestazione con i suoi artisti di strada, che per tutto il giorno incanteranno e divertiranno il pubblico con evoluzioni e magie. Uno spazio speciale sarà come sempre dedicato ad iniziative creative per i più piccoli e non solo con l’Associazione Energia Ludica e il suo “Giocabus” una ludoteca di giochi popolari in legno per tutta la famiglia.
E poi stand su alimentazione naturale, artigianato ed erboristeria, botteghe del commercio equo-solidale e associazionismo, spazi informativi e di consulenza con operatori qualificati per i corsi di Shiatsu, Ayurveda, Reiki, Feldenkrais, Costellazioni Familiari, Yoga, Meditazione, Pilates, Bagno di Suoni, Metodo Reme. Nello spazio di Mondosano e dei giardini di piazza Anconetta operatori olistici di numerose discipline saranno a disposizione per proporre per trattamenti, consulenze e workshop.

La manifestazione si concluderà con l’atteso spettacolo teatrale “Magnificat” con l’autrice, attrice e regista Lucilla Giagnoni: un gioco sorprendente alla riscoperta del principio femminile come forza rigeneratrice del mondo.
Lo spettacolo, ormai sold out, si terrà alle ore 21.00 presso l’arena della Biblioteca G. Baratta.

NaturalMenteMantova è ideato e organizzato da Arci Papacqua in collaborazione con Arci Mantova, Arci Tom e Mondosano e gode del sostegno del Comune di Mantova, di Coop Alleanza 3.0 e del patrocinio della Provincia di Mantova.
Organizzazione e informazioni:
Segreteria Centro Culturale ARCI Papacqua - Mondosano, via Daino 1 (zona Anconetta) 46100 Mantova - tel. 0376 364636 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - www.papacqua.it  - www.shiatsu.it 
Facebook: Arci Papacqua
Instagram: Arci.Papacqua

 



In allegato il comunicato stampa con il programma dettagliato degli eventi collaterali

Mercoledì, 26 Agosto 2020 08:41
Pubblicato in Turismo
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La presentazione in aula consiliarePartirà giovedì 30 agosto, al Campo Canoa a Mantova, sul Lago Inferiore, la seconda Discesa a remi non competitiva da Mantova a Ferrara. I canoisti percorreranno il Mincio e il Po e attraverseranno San Benedetto Po, Revere, Sermide e Felonica e arriveranno nella città estense domenica 2 settembre.

L’edizione di quest’anno è stata presentata lunedì 28 maggio nella Sala Consiliare del Comune di Mantova. Sono intervenuti l'assessore allo Sport del Comune di Mantova Paola Nobis, il presidente Consorzio Oltrepò Mantovano Fabrizio Nosari, il consigliere delegato allo sport della Provincia di Mantova Francesco Ferrari, Andrea Bassoli e Barbara Reggiani della Società Cooperativa Agricola CampaPo, ente incaricato dal Consorzio Oltrepò Mantovano per l'organizzazione della Discesa. “Mantova e Ferrara – ha sottolineato l’assessore Nobis – sono due città Unesco che hanno uno straordinario rapporto con l’acqua da valorizzare. I canoisti attraverseranno scenari naturalistici molto belli e suggestivi. Tutto ciò avrà un forte richiamo turistico”.

La regata si svilupperà in 4 giornate una in più rispetto allo scorso anno, per consentire un approccio più soft all'impegno della navigazione e più tempo per l'aspetto puramente turistico. Sarà aperta a tutti i tipi di imbarcazioni a remi e sono previste una serie di tappe intermedie.

Vista la positiva esperienza della prima edizione e l'entusiastico riscontro è stato deciso di aprire a più persone la possibilità di iscriversi, ma fino ad un massimo di 200 iscritti.

L'iscrizione sarà on-line attraverso il sito web www.discesaremifiumepo.eu . La Società Cooperativa agricola CampaPo insieme all'Agenzia Viaggi MantovaTravel sta elaborando il programma parallelo, adatto agli accompagnatori dei discesisti e ai turisti, con visita delle città di Mantova e Ferrara oltre che di tappe condivise con i partecipanti alla discesa a remi quali alcuni pranzi, cene, visite di ambienti naturalistici e musei.

Sono previsti tratti da percorrere in bicicletta lungo la sommità arginale che affianca il fiume Po grazie alle biciclette del Consorzio Oltrepò Mantovano e alle guide cicloturistiche. I pernottamenti sono previsti, il primo sul territorio di San Bendetto Po, il secondo sulle rive dell'Isola Boschina di Ostiglia, mentre il terzo presso l'area nautica di Felonica. Si prevedono i pernottamenti in aree predisposte a campeggio, per chi sarà munito dell'attrezzatura, oppure si potrà usufruire delle strutture ricettive presenti nelle vicinanze e comunque a disposizione previo accordi con l'organizzazione.

Saranno, inoltre, possibili sistemazioni in strutture comunali, come nelle palestre dei comuni ospitanti, in tal caso i partecipanti dovranno comunque avere un'attrezzatura propria, quale materassino e sacco a pelo. Per le prime colazioni non è previsto il servizio, in ogni caso l'organizzazione prenderà accordi con degli esercizi commerciali nelle immediate vicinanze per poter soddisfare le varie necessità dei partecipanti ed accompagnatori.

Tutte le informazioni sono presenti sul sito www.discesaremifiumepo.eu, telefono: 3272266738.

Martedì, 29 Maggio 2018 16:26
Pubblicato in Governo
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Una bici corre sul lungolagoSono state più di 5.000 le persone che in 3 giorni hanno visitato il village di Bam, il raduno europeo dei viaggiatori in bicicletta ospitato a Mantova dal 18 al 20 maggio. La colorata “carovana” ha affollato l’area campeggio di Campo Canoa, dove sono state piantate più di 400 tende e hanno dormito circa 600 persone. Si sono tenuti concerti, pedalate alla scoperta del territorio, workshop e incontri con grandi viaggiatori come Dino Lanzaretti, Willy Mulonia, Alessandro Gallo, Sergio Borroni, Monica Nanetti, Bruna Boldrin, Annita Casolo e Linda Ronzoni che hanno richiamato appassionati a tutte le ore e creato una emozionante atmosfera.

Bam, dunque, si conferma ancora una volta punto di riferimento per tutti coloro che usano la bicicletta per viaggiare, ma anche per chi ne ama il ritmo e il “punto di osservazione” sul mondo: non c’erano infatti solo viaggiatori duri e puri, ma anche famiglie, bambini, ex agonisti, tutti accomunati dalla voglia di condividere la medesima passione.

In crescita anche la quota di stranieri, arrivati dalla Francia, dalla Germania, dall’Austria e dalla Slovenia. “Bam è un evento perfetto per la nostra città e territorio – ha detto il sindaco di Mantova Mattia Palazzi –, coerente con le politiche che stiamo facendo sulla mobilità ciclabile e capace di esaltare le bellezze mantovane. Per questo abbiamo chiesto agli organizzatori di ripeterlo a Mantova anche nei prossimi due anni”.
Il raduno è diventato anche uno spazio di discussione sul tema del cicloturismo e sono stati numerosi gli ospiti istituzionali, arrivati per trovare idee e condividere progetti: il cicloturismo è in crescita in Italia e in Europa e servono idee e passione prima che infrastrutture.

Affollata anche l’area expo con brand come Salsa, Surly, 3T, Specialized, Kask, Girolibero, Genesis, Brompton e molti altri, inclusi numerosi artigiani. "Siamo entusiasti del successo di Bam a Mantova – ha aggiunto l’assessore alla Polizia Locale Iacopo Rebecchi -. Migliaia di cicloturisti hanno potuto conoscere ed apprezzare la nostra città e il nostro territorio e tanti mantovani si sono avvicinati al mondo del cicloturismo. Vogliamo ripetere nei prossimi anni questa esperienza per far diventare Mantova una delle capitali europee del cicloturismo".

Venerdì, 25 Maggio 2018 18:55
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Un momento della festa al ParcobalenoUna classe della Martiri e due classi della Nievo sono state premiate domenica 20 maggio al Parco Arcobaleno a Bosco Virgiliano per aver partecipato ai progetti di Pedibus che incoraggiano i bambini ad andare a scuola a piedi.

Le classi sono state simbolicamente riconosciute con un premio perché considerate particolarmente virtuose nella partecipazione al progetto del Pedibus predisposto dal Comune di Mantova in collaborazione con numerose associazioni ed enti. I bambini della Martiri sono stati premiati perché la scuola ha più iscritti e più accompagnatori (hanno ricevuto i biglietti per un spettacolo di Segni d'Infanzia), mentre le due classi della Nievo andranno a visitare le fattorie di Coldiretti.

A consegnare i diplomi e a festeggiare assieme ai bambini sono stati gli assessori del Comune di Mantova Paola Nobis, Marianna Pavesi e Iacopo Rebecchi, oltre ai rappresentanti degli altri enti presenti. "In tre anni – ha sottolineato Nobis - i bambini che hanno partecipato al Pedibus sono aumentati da 46 a 127, cosi come gli accompagnatori. Sono anche aumentate le linee, cioè i percorsi, passati da 8 a 14. Abbiamo anche mantenuto le due Ztl a tempo e siamo riusciti anche ad ottenere dagli insegnanti una partecipazione maggiore all'iniziativa. A tutti gli alunni del Pedibus il Comune ha rilasciato un diploma. Vogliamo continuare su questa strada”.

Ieri al Centro di Educazione Ambientale Parcobaleno di viale Learco Guerra il pomeriggio è proseguito fino alle 19 con l’animazione e i giochi per sensibilizzare alla mobilità attiva, grazie alle associazioni Scout Cgnei, Amici Ludici e Coldiretti Mantova che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento.

Lunedì, 21 Maggio 2018 18:14
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La presentazione in Sala GiuntaPromuovere la cultura del dialogo. Nasce con questo spirito Formacooperazione, una scuola di cooperazione internazionale che avrà sede a Mantova con il patrocinio del Comune capoluogo e la partecipazione dell’Università di Brescia, sede di Mantova (Lunetta), corso di studi in Educazione Professionale. Il Comune sostiene le spese di iscrizione per quattro ragazzi o ragazze residenti in città che parteciperanno alla scuola. La selezione avverrà tramite bando pubblico on line che si potrà consultare sul sito istituzionale www.comune.mantova.gov.it. Il corso, suddiviso a moduli, si comporrà di tredici incontri distribuiti tra il sabato e la domenica; le lezioni inizieranno a fine settembre 2018 e si concluderanno ad agosto 2019 con l’esperienza di volontariato estivo a Velika Hoca (in Kosovo) e la partecipare al progetto estivo Gioca Hoca.

L’iniziativa è stata presentata venerdì 18 maggio nella sede del Comune di Mantova nel corso di una conferenza stampa. Sono intervenuti l’assessore al Welfare Andrea Caprini, la coordinatrice progetto Barbara Cassinari, la docente universitaria Chiara Mortari e padre Benedetto del monastero di Decani in Kosovo.

La scuola è un percorso di avvicinamento al Kosovo e in particolare ai Balcani dal punto di vista storico, politico, sociale e culturale. L’obiettivo è offrire una struttura conoscitiva adeguata a chi partecipa così da poter vivere pienamente l’esperienza della cooperazione. Le lezioni saranno tenute da bravissimi docenti esperti dei Balcani o dei temi legati all’identità quali Paolo Rumiz, Massimo Cacciari, Giovanni Cocco, Monika Bulaji, eccetera. E' possibile iscriversi dal 21 maggio al 21settembre. Per avere ulteriori informazioni sul progetto si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per informazioni: 3382118688.

Intanto, è stato annunciato che nel frattempo si terranno alcuni incontri sui temi della cooperazione internazionale. Venerdì 18 maggio dalle 17 alle 19 all’auditorium della sede mantovana dell’Università di Brescia, nel quartiere Lunetta, è prevista una conferenza gratuita e aperta al pubblico, dal titolo “Sapere costa. L’accesso al sapere non è gratuito esige il costo della consapevolezza”.

L’evento è organizzato dall’associazione no profit “Amici di Decani” (http://www.amicididecani.it/) e dall’Università di Mantova (corso Educatore Professionale) con il patrocinio del Comune di Mantova.

“Sapere costa. L’accesso al sapere non è gratuito esige il costo della consapevolezza” rappresenta il secondo appuntamento di un ciclo di conferenze organizzate dall’Università di Mantova, inaugurate lo scorso18 dicembre con l’incontro dal titolo “Dialogo orientale”.

Tutte le conferenze hanno lo scopo di approfondire tematiche affini a quella dell’incontro con l’altro, inteso nelle sue molteplici implicazioni a partire dall’emblema del caso orientale.
“Educazione plurale, rispetto delle diversità, dinamiche di conflitto, tutela della bellezza, costruzione della speranza, riflessioni culturali su Kosovo e Metoija, laboratorio europeo di antropologia avanzata”: queste sono le parole chiave dell’iniziativa formativa.

I Balcani, infatti, per la loro storia, ricchezza culturale e convivenza interreligiosa e per le terribili guerre che li hanno insanguinati (il Kosovo, in particolare, ancora oggi paga il prezzo più caro di questi conflitti), rappresentano da sempre una cartina tornasole utile alla comprensione del mondo.

Padre Benedetto, monaco italiano a Visoki Decani, monastero serbo ortodosso che in Kosovo è difeso da 20 anni da militari italiani, durante l’incontro illustrerà la propria esperienza sul Kosovo e tutte le attività che svolge l’associazione “Amici di Decani”, tra gli organizzatori dell’evento.

Attraverso un percorso i presenti potranno riconoscere il valore della parola autenticità e comprendere come questa sia fondamentale per l’instaurazione del dialogo con l’altro.

Corso formazione in cooperazione internazionale

Le domande d’iscrizione scaricabili qui sotto, possono essere presentate entro il 21 settembre presso l’Assessorato Welfare Servizi Sociali e Sport (sig. Aldo Bulgarelli) a Mantova in Via Conciliazione 128
oppure via mail
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Sabato, 19 Maggio 2018 13:14
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Il tavolo dei relatoriE' in partenza un nuovo progetto "E se diventi Farfalla" che vede Comune di Mantova, Cospe - le cui attività sul territorio sono organizzate in collaborazione e su un’idea di MantovaPlayground, progetto del Comune - e Segni d’infanzia Associazione, insieme alle scuole dell’infanzia Berni e Pacchioni, mettersi in rete con diverse realtà in tutta Italia, dal nord al sud, con l’obiettivo comune di contrastare le povertà educative, raggiungendo le fasce più fragili con i linguaggi dell’arte e la creatività.

Il progetto è stato presentato giovedì 17 maggio all’Auditorium della sede Universitaria di Lunetta in viale Valle d'Aosta. L’incontro è stato introdotto dall’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Mantova Marianna Pavesi. “Il progetto – ha osservato Pavesi – ha una durata quadriennale ed ora è pronto per decollare. L’obiettivo comune è di contrastare la povertà educativa”. Quindi, sono intervenute l’ideatrice e responsabile del progetto Mantova Playground Ilaria Rodella, e la direttrice artistica della associazione Segni d'Infanzia Cristina Cazzola.

. Subito dopo è stato dedicato uno spazio alla formazione con la conversazione tenuta dal maestro, giornalista e scrittore Alex Corlazzoli sugli aspetti educativi del progetto. Ne ha parlato con gli insegnanti dei nidi e delle scuole dell'infanzia e con il pubblico del quartiere presente. La conversazione è partita dall’aquila, il simbolo di “Colora l’animale 2018”. Sono stati delineati i contenuti didattici del concorso che permetteranno agli insegnanti – presenti in modo numeroso all’incontro – di prendere spunto da questo tema per connettersi ad altri progetti trasversali a tutte le materie scolastiche e alle competenze.

Il progetto avrà una durata quadriennale e sarà rivolto alla fascia d’età 0 – 6, è stato selezionato dall’impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e vede i vari soggetti coinvolti sperimentare in 9 regioni italiane (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto, Basilicata, Toscana) la creazione di eventi qualificati e differenziati, sviluppando format replicabili, che offrano un’opportunità importante per crescere dal punto di vista culturale e sviluppare i propri talenti, condividendo storie e confrontandosi con le esperienze degli altri.

Il canale privilegiato con il quale si sceglie di lavorare per raggiungere i destinatari del progetto è quello della scuola con l’intento di innescare un dialogo originale e nuovo fra la comunità scolastica e quella delle famiglie.

E così la prima azione, con la quale viene anche lanciato il progetto che entra nel vivo a partire dal mese di settembre, è dedicata proprio alle maestre: un momento di formazione – programmato per giovedì 17 maggio, dalle 16:45 alle 18:45, presso l’Auditorium della sede dell’Università di Lunetta - con un esperto dal profilo e dalle competenze che ben si adattano agli obiettivi stessi del progetto: Alex Corlazzoli, maestro, giornalista, scrittore e per quest'anno maestro di strada a Palermo.

LA STRUTTURA DEL PROGETTO, TEMI E PROTAGONISTI

Nucleo operativo sono a Mantova le scuole dell’infanzia Berni e Pacchioni, scelte per la collocazione periferica, dove è più forte la presenza di fasce fragili e perché in quanto scuole materne lavorano già su momenti di coinvolgimento dei genitori, che il progetto vuole migliorare.

Queste diventano il fulcro di sperimentazioni e progettazione, aprendosi ad artisti, atelieristi e architetti che invitano bambini e famiglie a giocare con il tema della bellezza inteso come bene comune. Questo macrotema di anno in anno viene declinato in quattro microtemi diversi: quello della prima annualità è lo spazio.
Tema molto sensibile visto che fin da piccoli capiamo di esistere perché occupiamo uno spazio e l’identità inizia a formarsi nel momento in cui iniziamo a comprendere dove finisce il nostro corpo e ad avere relazioni con cose e persone. Gli spazi per i bambini acquistano un significato in base a come li esplorano e a quali emozioni provano. Le attività di progetto ruotano così intorno all’esplorazione di questa relazione tra corpo e spazio, proponendo inaspettati punti di vista e una co-progettazione di nuovi mondi, che vede coinvolti attivamente bambini, insegnanti e genitori, all’interno dello spazio educativo della scuola.

Sono previsti momenti di formazione e laboratori, da settembre a dicembre 2018, curati da Cospe, le cui attività sul territorio sono organizzate in collaborazione con Mantova Playground, e Segni d’infanzia associazione che mettono la propria esperienza a servizio del progetto, declinando le proprie offerte culturali al tema e agli obiettivi comuni.

Segni d’infanzia propone altri appuntamenti formativi dedicati agli insegnanti:

1 ottobre, ore 16:45. Lo spazio fra lo spettacolo teatrale e la didattica. Un’analisi del programma di Segni 2018 volta a far emergere i contenuti e i temi degli spettacoli utili a un loro utilizzo all’interno dell’attività didattica. Con un approfondimento sul tema dello spazio scenico.

29 ottobre. Visita guidata in mostra. Una passeggiata interattiva attraverso la mostra con le opere del Concorso Colora l’animale, allestita per Segni New Generations Festival. Un artista compone una selezione di opere per far emergere le mille potenzialità dei diversi lavori e per raccontare come sono stati messi in pratica gli spunti forniti nel corso dell’incontro di maggio.

Sabato 3 e domenica 4 novembre. Laboratori aperti e gratuiti in centro storico per bambini e famiglie secondo una formula già sperimentata all’interno delle attività svolte nelle scuole Berni e Pacchioni e che vedono un’esplorazione artistica dello spazio.

Cospe e Comune di Mantova con MantovaPlayground - Cospe è una ong che opera in Italia e nel mondo per la costruzione di un mondo in cui la diversità sia considerata un valore, un mondo a tante voci, dove nell’incontro ci si contamina e ci si arricchisce, a partire dalla prima infanzia. Sceglie di organizzare le attività sul territorio di Mantova in collaborazione con Mantova Playground, progetto promosso e sostenuto dal Comune, facendo seguito all’esperienza maturata nel corso di laboratori, creazione di mappe e ed eventi per scoprire la città da punti di vista insoliti. Dopo aver sperimentato e lavorato con diversi artisti, Mantova Playground propone di coinvolgere per la prima annualità di progetto il collettivo di architetti Parasite 2.0 e l’atelierista Arianna Maiocchi nella programmazione delle attività didattiche e formative all’interno delle scuole dell’infanzia Berni e Pacchioni.

Da settembre a dicembre – Le due scuole si aprono in orario extrascolastico con uno spazio ludoteca dove giocare con il tema dello spazio.
Ottobre e novembre – Workshop per insegnanti e operatori con Parasite 2.0.
Da ottobre a dicembre – Processo di co-progettazione di un nuovo spazio per giocare, pensare e immaginare, nel quale il collettivo Parasite 2.0 lavora insieme ai bambini delle due scuole dell’infanzia coinvolte;
Dicembre – Presentazione alla città dei nuovi mondi co-progettati nei laboratori dei mesi precedenti.

Le due scuole dell’infanzia da nucleo operativo diventano vero e proprio nucleo di propagazione, si aprono a tutti i bambini e le famiglie non solo del quartiere, ma della città, diventano un nuovo spazio costruito insieme e messo a disposizione della collettività. Grazie al progetto che coinvolge diversi attori del territorio e collaborazioni pubblico – private, si vanno a potenziare le scuole dell’infanzia, creando nuove occasioni di dialogo con le famiglie, aprendo nuove attività creative alle famiglie con bambini 0 – 6 anni, ma soprattutto a quelle più fragili, compresi i nuclei stranieri, più difficilmente raggiungibili.

Sulla scia del verso di Alda Merini "E se diventi farfalla" è un invito ad un’evoluzione, una crescita positiva, che possa diventare un diritto uguale per tutti a crescere nel bello e nella cultura.

Venerdì, 18 Maggio 2018 10:32
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La locandina del festivalAlla ricerca del delicato equilibrio tra cibo, scienza e creatività: dopo il successo della prima edizione, torna il Food&Science Festival di Mantova. Da venerdì 18 a domenica 20 maggio 2018, la città lombarda ospita conferenze, incontri, laboratori, spettacoli e mostre dedicati alla scienza che studia, definisce e innova la produzione e il consumo di cibo. Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da Frame-Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della Regione Lombardia, del Comune di Mantova, della Camera di Commercio di Mantova.

Il Festival ha quest’anno un filo conduttore tematico che lega simbolicamente tutti i suoi appuntamenti. È l’equilibrio, inteso come condizione di quiete in cui si riescono a comprendere e bilanciare due o più forze contrastanti: la scienza e la società, l’agricoltura e l’ambiente, la crescita demografica e la povertà, la produzione e l’etica, la salute e l’alimentazione, le risorse e l’economia, la tradizione e la modernità.

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Martedì, 15 Maggio 2018 19:15
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Gli assessori Caprini e Pavesi premiano la vincitriceI giardini Nuvolari di viale Piave lunedì 14 maggio sono stati animati da centinaia di bambini che hanno partecipato, insieme agli educatori e ai genitori, alla giornata mondiale della pace. Musica, danze e spettacoli e messaggi di solidarietà hanno caratterizzerato la mattinata. E’ stata molto applaudita la premiazione degli alunni più meritevoli che si sono contraddistinti nella realizzazione dei Ioghi pacifisti. Il primo premio è stato assegnato a Marisol Beddini della 3 C della scuola “Fellini” di Cerese.

A consegnare i premi e i riconoscimenti sono stati gli assessori ai Giovani e alla Pubblica Istruzione del Comune di Mantova Andrea Caprini e Marianna Pavesi che hanno ringraziato i bambini e gli organizzatori per l’importanza che assumono i messaggi di pace nel mondo dell’educazione. Dopo lo show, le attività si sono concluse attorno all’allestimento del Dado della Pace. L’evento è stato promosso dall'Associazione Le due Città, dal Movimento dei Focolari e dall'Associazione Rum Ri-animazione Urbana Mantova, dall'Associazione culturale DanceLab Armonia con la coreografia di Antonella Lombardo – che si è esibita come ballerina – ed è stato patrocinato dal Comune di Mantova. L’obiettivo del progetto “La pace mi piace” è di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della pace, al rispetto e all'uguaglianza delle altre culture.

Martedì, 15 Maggio 2018 11:16
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crises 3Il Creative Lab Mantova racconta il quartiere Lunetta attraverso il linguaggio della fotografia. È questa l’operazione di fotografia urbana che verrà lanciata sabato 19 maggio alle ore 18.00 presso gli spazi dell’ex Cag di via Valle d’Aosta. Una vera e propria chiamata aperta per tutti gli appassionati di fotografia che nei prossimi mesi vorranno catturare in uno scatto un volto, un luogo, una sfumatura, un’emozione di questa parte della città di Mantova “oltre il ponte”.

Per due mesi sarà infatti possibile raccogliere materiali di ricerca accompagnati dagli abitanti stessi – rappresentati dall’associazione di quartiere Rete Lunetta – con il coordinamento di tre specialisti – Massimiliano Boschini, Marco Brioni e Ruggero Ughetti – che supporteranno chi vorrà immergersi tra i palazzi, gli spazi e soprattutto le persone. I materiali prodotti confluiranno poi in un’azione artistica che si concretizzerà in occasione di Fatticult, il festival sull’innovazione culturale organizzato da Pantacon che si svolge a Mantova alla fine di settembre.

Per promuovere questa operazione il Creative Lab ospita nei suoi spazi due mostre fotografiche: Crises, una sintetica suggestione per immagini del quartiere Lunetta prodotta dal fotografo mantovano Massimiliano Boschini e Route de Montreuil, una ricerca sociale e politica in una cittadina multietnica limitrofa alla Parigi contemporanea realizzata nel 2011 e nata dall’incontro tra il fotografo della civiltà contadina della Lega di cultura di Piadena Giuseppe Morandi e Francesca Grillo.

Le mostre sono visitabili gratuitamente dal 19 maggio al 30 giugno dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 18.30 negli spazi del Creative Lab in viale Valle d’Aosta a Lunetta Mantova.

Informazioni: facebook.com/creativelabmantova; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lunedì, 14 Maggio 2018 13:46
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La presentazione in ComuneVenerdì 25 e sabato 26 maggio torna a Mantova il Concorso internazionale di Canto, “Giovani talenti per la lirica”, il cui primo premio sarà assegnato alla memoria del celebre concittadino Ettore Campogalliani, musicista e didatta di fama internazionale.
L’evento è stato presentato giovedì 10 maggio, nella sede del Comune di Mantova dai direttori artistici del Concorso, Lelio Capilupi e Angelo Manzotti, dall’assessore del Comune di Mantova Paola Nobis, dal sindaco di Marmirolo Paolo Galeotti e dal vicesindaco Massimiliano Boschini e da Francesca Campogalliani, figlia di Ettore.

Il Concorso internazionale (http://www.giovanitalentiperlalirica.it) è promosso dalla Associazione Culturale L’Orfeo e gode per l’edizione 2018 del Patrocinio del Comune di Mantova e del Comune di Marmirolo. Una giuria prestigiosa (sarà presidente Leone Magiera, conosciutissimo come pianista e direttore preferito da Luciano Pavarotti) valuterà i candidati nella sede del Teatro Bibiena di Mantova, dove alle 21 di sabato 26 maggio si terrà la finale in forma di concerto aperto al pubblico.
La giuria è composta da Leone Magiera Docente di Canto, direttore d’orchestra, Angelo Manzotti cantante e Presidente Associazione culturale “L’Orfeo”, Lelio Capilupi docente di Canto, Conservatorio “Arrigo Boito”, Parma, Giorgio Appolonia, storico del teatro e redattore Radio Svizzera Italiana, Cristina Bersanelli, direttore artistico “Parma Lirica”, Andrea Castello direttore artistico “Vicenza in Lirica”, Giuliana Panza Pianista, docente al Conservatorio “Arrigo Boito”, Parma, Aldo Sisillo direttore Artistico Teatro Comunale di Modena e Festival delle Nazioni di Città di Castello, Yumi Anna Yaginuma direttore artistico “Nausica Opera International”.

Cinque premi in denaro (da 1.000 a 200 euro) fra cui si segnalano il primo premio assegnato alla memoria del maestro Ettore Campogallini, un Premio Vocalità Barocca e un Premio del Pubblico (al cantante che avrà ottenuto il maggior gradimento da parte del pubblico che assisterà al concerto dei finalisti e che potrà esprimersi attraverso una votazione).

Si aggiungono altri due premi offerti dall’Associazione “Parma Lirica”: Concerto. Ammissione alla Finale del Concorso “Voce d’angelo” per due giovani concorrenti italiani under 28.
Un secondo concerto dei vincitori si terrà a fine giugno nella Palazzina di Caccia dei Gonzaga a Bosco Fontana (Marmirolo).

Venerdì, 11 Maggio 2018 18:40
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E' stata inaugurata venerdì 11 maggio presso la Biblioteca Teresiana la mostra "Il respiro del tempo" con l'esposizione delle incisioni di Daniela Savini realizzate appositamente per la Biblioteca. L'esposizione, che si potrà vedere fino al 16 giugno 2018, è a cura di Chiara Pisani.

Daniela Savini e il respiro del tempo

Le incisioni di Daniela Savini dedicate alla Biblioteca Teresiana sorprendono per la suggestione atmosferica che caratterizza la visione degli scorci emotivamente individuati delle due Sale storiche. Sfruttando abilmente le caratteristiche di morbidezza della puntasecca su lastra in polivere, l’artista dà vita ad una visione luministica e pulviscolare degli ambienti e degli oggetti che trascende poeticamente l’oggettività della forma. È sicuramente un sentimento di passione sincera a guidare i solchi incisi che nella rappresentazione analitica delle antiche scaffalature cariche di libri si animano grazie ad un raffinato gioco chiaroscurale dai profondi echi psicologici.

La successione delle incisioni ricrea così, davanti agli occhi dello spettatore, un percorso evocativo ricchissimo di suggestioni culturali e simboliche che raggiunge, in alcune raffigurazioni, echi metafisici. In questa dimensione particolare lo sguardo di Daniela riesce a focalizzarsi, andando oltre la suggestione indubbia delle Sale monumentali con i suoi austeri scaffali, per guidarci attraverso il climax incalzante dei libri antichi e il palpitare della luce che vibra e si adagia tra le carte ingiallite, fino ad arrivare a cogliere uno spazio vitale inaspettato, un respiro diverso, remoto, animistico. Nella sua visione creativa la Biblioteca si rivela essere la porta d’accesso a una dimensione soprannaturale che si nasconde nelle carte antiche, nella sapienza nascosta dei libri, nel respiro stesso del tempo che vibra ad una frequenza che può sfuggire al visitatore superficiale e frettoloso incalzato dal ritmo frenetico di una esistenza scandita da algoritmi digitali.

Ecco che invece lo sguardo profondo dell’artista invita il visitatore a cogliere nel dettaglio della pavimentazione a scacchiera, nel gradino della scala che conduce ad uno spazio in penombra, nel lampadario che sfavilla sullo sfondo chiaroscurato della scaffalatura, nello squarcio di luce che entra dalla finestra, o ancora dall’insolito taglio prospettico e nell’ardita visione delle scaffalature, una dimensione diversa che porta verso uno spazio temporale altro, fortemente simbolico. Le incisioni, create appositamente in occasione di questa mostra e donate alla Biblioteca per la generosa sensibilità di Daniela Savini, appaiono dunque come un prezioso omaggio alla storica Biblioteca Teresiana che una particolare intuizione artistica riconosce come luogo in cui il Tempo, antica divinità, trova ancora oggi un vero e vivo respiro emotivo. Vero genius loci memoriae.

 Chiara Pisani

Coordinatrice Gabinetto delle Stampe Biblioteca Teresiana


In allegato sono scaricabili l'invito all'inaugurazione e il depliant della mostra

Giovedì, 10 Maggio 2018 09:08
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