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Musei e monumenti

Tempio di San Sebastiano

facciata sebastiano - CopiaTempio di San Sebastiano

La storia della chiesa di San Sebastiano, costruita da Leon Battista Alberti su commissione del marchese Ludovico II Gonzaga a partire dal 1460, è decisamente complessa ed incerta tanto è vero che non sappiamo quali furono i reali motivi che spinsero il marchese a decidere di edificare il tempio e all'estrema periferia meridionale della città; la stessa destinazione è dubbia, forse doveva diventare il nuovo sepolcro di famiglia dei Gonzaga.

Nellle intenzioni dell'Alberti il tempio presentava una pianta centrale, formata da una croce greca inscritta in un quadrato con tre absidi semicircolari; i quattro bracci dovevano essere coperti con volte a botte. L'impianto planimetrico si ripete in modo speculare nella chiesa inferiore, che ha un accesso indipendente rispetto all'aula superiore.

In buona parte, l'aspetto attuale del Tempio di San Sebastiano corrisponde quindi alle intenzioni di Leon Battista Alberti e costituisce uno dei primi esempi di chiesa a pianta centrale del Rinascimento.

Durante il restauro eseguito tra il 1922 e il 1925, si decise di trasformare l'edificio, da tempo abbandonato, in sacrario ai caduti, alterandone profondamente la struttura: furono modificate le aperture, si procedette al rifacimento della volta sostituendone i pilastri e le basi che la sostenevano, ma soprattutto impropriamente si aggiunsero le due scalinate di accesso in facciata; la scala antica, infatti, tuttora esistente e risalente alla fine del Quattrocento, è posta all'interno di una loggia, sul lato sinistro del portico; in corrispondenza con le testate laterali del pronao, probabilmente Leon Battista Alberti aveva immaginato le due rampe d'ingresso al suo tempio.

Tempio di San Sebastiano
Largo XXIV Maggio
Tel. Biglietteria 0376 288208

Apertura
Presso il Museo Civico di Palazzo San Sebastiano si formeranno i gruppi di visitatori per il Tempio di San Sebastiano dove l'addetto assegnato alla sorveglianza provvederà, secondo scadenza prestabilita, ad accompagnarli al Tempio il lunedì dalle ore 13.00 alle 17.30 e dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.30.


Biglietti 
Ingressi
Biglietto CUMULATIVO Palazzo Te + Palazzo San Sebastiano + Tempio di San Sebastiano da acquistare presso le sedi museali di Palazzo Te o Palazzo San Sebastiano

*Biglietto Palazzo Te + Palazzo San Sebastiano + Tempio di San Sebastiano, comprese le mostre eventualmente presenti nell'edificio principale:
€ 12,00 intero
€ 9,00 ridotto: visitatori oltre i 65 anni, soci TCI, FAI, ACI, ITALIA NOSTRA categorie convenzionate e gruppi di minimo 20/massimo 25 persone
€ 5,00 ridotto speciale: visitatori dai 12 al 18 anni, studenti universitari, disabili
gratuito: visitatori fino agli 11 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per scolaresca, accompagnatori di disabili
Biglietto famiglia € 30 (minimo 3 e massimo 5 componenti, di cui massimo 2 paganti tariffa intera. Valido per Palazzo Te e Palazzo San Sebastiano)

Info per sconti e agevolazioni con Mantova Sabbioneta Cardhttp://home.mantovacard.it/

Dal 1 febbraio 2020 i possessori della Mantova Sabbioneta Card potranno usufruire del percorso di realtà virtuale a Palazzo Te incluso nell’integrazione di 4 €, da pagare al momento dell'ingresso, mentre per il percorso di realtà virtuale sará necessario acquistare il biglietto da € 5,00.

 

OMAGGIO (Free)

- bambini fino agli 11 anni (visitors up to 11 years old)
- 1 accompagnatore per gruppo / 2 accompagnatori per scolaresca
- giornalisti (press)
- possessori tessera Icom (Icom Card Owners)
- le seguenti forze dell'ordine: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco

PRENOTAZIONI
Call center: +39 041 2719013
Lun - Ven: 8:30 - 19.00
Sab: 8:30 - 14.00
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
On line: per prenotazioni accedete al sistema

Per l'estero: +39 041 2719013

Pagamenti con: carta di credito (Visa e Mastercard). Bonifico o vaglia a livello nazionale, con pagamento 15 gg prima della data di visita

Diritto di prenotazione:
€ 1,50 per adulti
€ 0,50 per studenti
€ 1 per Mantova Musei Card

PRENOTAZIONI PERCORSI DIDATTICI
Servizio Museo e Scuola, referente Antonella Cancellara: tel. 0376 367087

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2020 15:00

Visite: 21903

Parco dell'Arte

parcoarteIl Parco dell'Arte è una galleria en plein air dedicata alla scultura contemporanea: è stato creato nel 2013 con la collocazione di opere d'arte come sculture-installazioni nell'area naturalistica già attraversata da percorsi, sentieri, radure che si sviluppano tra la riva nord-est del Lago di Mezzo, l'edificio detto di "Sparafucile", i confini a sud della Cartiera Burgo e a est della Strada del Forte.
Quasi a presidio della natura e del luogo di alto valore paesaggistico si è inteso creare un percorso d'arte in cui le opere sottolineassero il valore naturalistico in modo sostenibile, nel rispetto della vegetazione e dei vincoli ambientali.
L'Associazione culturale Mantova Creativa, in collaborazione con l'Ente Parco del Mincio e Tea spa, ha indetto per diversi anni il Premio "Parco dell'Arte", finalizzato non solo alla promozione dell'arte contemporanea, ma anche, attraverso le opere stesse, alla valorizzazione di una zona di interesse ambientale limitrofa alla città di Mantova, in occasione della manifestazione culturale Mantova Creativa: le opere selezionate nelle varie edizioni del premio sono andate a costituire il Parco dell'Arte.

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2020 11:00

Visite: 14656

MASTeR

masterLa diffusione della cultura scientifica è uno degli obiettivi prioritari del MIUR - Ministero dell'Istruzione, Ministero dell'Università e Ricerca, che sollecita interventi in questo campo promossi anche dagli Enti Locali. Il Settore Pubblica Istruzione del Comune di Mantova, recependo questa direttiva, ritiene prioritario offrire occasioni di formazione in ambito scientifico alla cittadinanza e in particolare alle scuole mantovane: in questo senso infatti il Comune di Mantova ha attivato già da alcuni anni progetti a carattere scientifico/naturalistico. La creazione del MASTeR - Mantova Ambiente Scienza Tecnologia e Ricerca, un museo laboratorio a carattere scientifico, interattivo e permanente per classi e singoli, permette di supplire alle necessità e alle richieste di formazione didattica delle scienze. MASTeR vuole essere uno spazio di sperimentazione, ricerca e animazione scientifica, un centro di formazione in didattica delle scienze ed educazione ambientale, un'occasione di scoperta e divertimento.

Indirizzo: Piazza S. Isidoro, 5 - MANTOVA - Mantova
Telefono: 0376 225724 - 333 5669382 - Fax: 0376 225724
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito: www.mastermantova.org

Orario: Giorni di apertura su richiesta per visite scolastiche una domenica al mese per iniziative pubbliche con biglietto d'ingresso

Ultima modifica il Lunedì, 20 Aprile 2020 16:00

Visite: 11383

MUMM

MUMMIl MUMM (Mantova ufficio Musei e Monumenti) è la struttura museale, interna al Settore Cultura, Turismo e Promozione della Città del Comune di Mantova, nata allo scopo di gestire in modo unitario e coordinato i musei e i monumenti comunali e le collezioni civiche conservate presso i musei civici e le sedi non comunali.

Ultima modifica il Lunedì, 20 Aprile 2020 16:06

Visite: 14648

Parco della Scienza

Parco della ScienzaIl Comune di Mantova e il Parco del Mincio hanno realizzato il Parco della Scienza sulla sponda del lago di Mezzo in viale Mincio. Si tratta di installazioni interattive progettate da Raffaello e Tobia Repossi, che possono essere utilizzate da adulti e bambini.
"La meraviglia è l'anticamera della conoscenza", questa è la massima di Bacone che ha ispirato l'autore delle attrezzature didattiche del Parco della Scienza, uno spazio che si propone di avvicinare bambini, giovani e adulti ad alcune tematiche scientifiche affascinanti.

Il Parco ospita una serie di dispositivi che conducono alla scoperta della scienza nella vita di tutti i giorni. Chi passeggia sul lungolago potrà dunque misurare l'energia del corpo appoggiando le mani sulla batteria, oppure stupirsi con il tubo dell'eco, il caleidoscopio, le carrucole e i dischi in rotazione.
Sarà possibile vivere un'esperienza extraterrestre con lo specchio antigravità o sperimentare i paradossi della scienza con il triangolo impossibile, la doppia faccia, il dispositivo dell'ambiguià e delle illusioni, il contrasto successivo.
Sul percorso si trovano anche la leva, il disco colore, le voci focalizzate (chiamate comunemente "telefono senza fili"), il girello, l'organo di Pan e il giroscopio.

Le installazioni sono collocate da porta Mulina a porta San Giorgio, e sono raggiungibili in pochi minuti a piedi o in bicicletta dal centro di Mantova.
Il Parco è visitabile gratuitamente tutti i giorni dall'alba al tramonto.

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2020 11:07

Visite: 18383

Santa Maria della Vittoria

MantegnaLa chiesa di Santa Maria della Vittoria, consacrata nel 1496 e affidata dal 1499 ai frati Eremitani di San Gerolamo, è un edificio votivo voluto da Francesco II Gonzaga, IV marchese di Mantova, per celebrare la vittoria sul re di Francia Carlo VIII durante la battaglia di Fornovo (6 luglio 1495): per l'edificio religioso Andrea Mantegna, al servizio della corte di Mantova in qualità di pittore di corte, realizzò la celebre pala d'altare la Madonna della Vittoria.
Attualmente l'opera è conservata presso il museo parigino del Louvre, poichè nel 1797, durante l'occupazione francese, la chiesa fu adibita a scopi militari e la pala del Mantenga trafugata e portata a Parigi.
Nel 1877 il Genio Militare Italiano rimaneggiò pesantemente l'interno suddividendolo in due piani destinati a magazzino; dal 1899 quello superiore è occupato dall'asilo Strozzi Valenti Gonzaga. Il piano inferiore, dopo varie utilizzazioni, divenne sede, dal 1942 al 1986, di un laboratorio di verniciatura e cromatura.

Nel 2001 l'associazione di volontariato culturale Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani ha stipulato col Comune di Mantova una convenzione di concessione a fronte della quale si è impegnata a far eseguire a proprie spese il progetto approntato dall'Amministrazione civica per il recupero di Santa Maria della Vittoria come museo di se stessa e come sala per conferenze, concerti, piccole mostre temporanee.
Esternamente, il piccolo manufatto si prospetta in sobrie forme tardo gotiche affini ad altri edifici sacri mantovani come Santa Maria degli Angeli, Santa Maria delle Grazie, la sagrestia del Duomo. Probabilmente il progetto è da assegnare a Bernardino Ghisolfo, Superiore delle Fabbriche gonzaghesche dal 1490.
L'interno, a navata unica, conserva un apparato decorativo rinascimentale d'ambito mantegnesco.
Una stretta relazione col gusto di Andrea Mantenga per l'antichità classica e per i marmi romani è riscontrabile nell'effetto illusionistico della pittura di marmi preziosi e di candelabre che caratterizza l'aula. La parete di fondo mostra ancora parti di una raffinata tappezzeria a finto cuoio cordovano. Il soffitto ligneo della navata, l'apertura delle finestre e del portale su via Fernelli risalgono al tardo Ottocento.
Nella parete di sinistra si aprono due minuscole cappelle: una affrescata con scene e simboli della Passione, l'altra decorata a stucco.

 


santamaria vittoriaVia Claudio Monteverdi, 1
Proprietà: Comune di Mantova

Informazioni:
Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani
tel. 338 8284909
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Ufficiale
Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani

 

 

Orario di apertura
L’apertura è garantita contestualmente a mostre e a conferenze, di norma in orario pomeridiano.
L’apertura di mostre osserva il seguente orario:
giovedì e venerdì pomeriggio: ore 16.00-18.30
sabato e domenica: ore 10.00-12.30; 16.00-18.30

Giorno di chiusura
Tutti i lunedì, festività nazionali.

Ingresso libero

Modalità di visita
La visita si svolge liberamente durante gli orari di apertura delle mostre.
Visite su prenotazione possono essere richieste telefonando alla Segreteria (338 8284909 – 348 2632945) o via mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2020 11:22

Visite: 35783

Torre dell'Orologio e Museo del Tempo

A causa degli ultimi eventi sismici e a scopo cautelativo, Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio sono momentaneamente chiusi.

 

La Torre dell’Orologio, di impianto rettangolare e costruita nel 1472-73 su progetto di Luca Fancelli su richiesta del marchese Ludovico II Gonzaga, è così detta per l’antico orologio realizzato da Bartolomeo Manfredi, meccanico, matematico e astrologo alla corte dei Gonzaga, noto anche come Bartolomeo dell’Orologio.
L’Orologio venne inaugurato nel dicembre del 1473.

Il quadrante indica le ore contrassegnate da numeri romani, e riporta altre indicazioni come i segni zodiacali, le ore planetarie, i giorni della Luna, la posizione degli astri utile a sapere se un certo momento della giornata è sotto l’influsso di pianeti favorevoli.


Museo del Tempo

All'interno della Torre, con accesso dal salone di Palazzo della Ragione, è allestita una prima esposizione degli oggetti e degli ingranaggi tralasciati o sostituiti nel corso del tempo da chi mise mano all’orologio.
Sarà così possibile ammirare la corona quattrocentesca, le lancette, i segni zodiacali in rame sbalzato, il pendolo di Foucault e inoltre le due strutture ottocentesche in legno e lamiera intagliata che, ruotando dietro le finestrelle ottagonali (vedi foto a lato), consentivano la lettura anche notturna dell’orologio.

La visita è assolutamente consigliata sia per ammirare i meccanismi della macchina dell’orologio, ma anche per il panorama mozzafiato che si apre all’ultimo piano della torre dove si coglie una delle viste più belle della città spaziando con lo sguardo ai laghi che circondano Mantova.

 

 ATTUALMENTE LA TORRE E IL PALAZZO DELLA RAGIONE SONO CHIUSI PER LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

 

Info per sconti e agevolazioni con Mantova Sabbioneta Cardhttp://home.mantovacard.it/

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2020 15:04

Visite: 55706

Palazzo della Ragione

A causa degli ultimi eventi sismici e a scopo cautelativo, Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio sono momentaneamente chiusi.

Palazzo della Ragione fa parte di quel nucleo di edifici cittadini sorti in epoca medioevale. Citato più volte in documenti dell'epoca come Palatium Novum del Comune, il palazzo venne edificato intorno all'XI-XII secolo per assolvere alle funzioni civili pubbliche e destinato ad accogliere le assemblee e le adunanze cittadine o, in caso di cattivo tempo, il mercato che si teneva nella piazza sottostante.

L'edificio fu più volte oggetto di modifiche, fin dalla metà del XIII secolo; nel XV secolo vennero eretti i portici e nel 1472 fu innalzata la Torre dell'Orologio, realizzata su disegno di Luca Fancelli.
L'anno dopo la Torre fu arricchita da un pubblico orologio ideato dal matematico ed astrologo Bartolomeo Manfredi. L'orologio dava conto delle ore del vulgo, delle posizioni dei pianeti, del crescere e del calare del giorno, dei segni zodiacali, delle fasi lunari, dei giorni favorevoli per far salassi, seminare, partire per viaggi e di altre cose "uteli in questo mondo". L'orologio funzionò sicuramente fino agli inizi del Settecento ma in seguito fu trasformato in un normale meccanismo per il sole e per i minuti.

Nel 1700, su progetto dell'architetto Doricilio Moscatelli, sulla facciata prospicente Piazza Erbe, furono chiuse le trifore duecentesche ed aperte ampie e luminose finestre.
Nella prima metà del '900, il palazzo fu riportato alla sua struttura originaria dall'architetto mantovano Aldo Andreani, eliminando le sovrapposizioni barocche.

Adibito per secoli all'amministrazione della giustizia, dal 1997 è divenuto prestigiosa sede espositiva del Comune di Mantova, ospitando numerose ed importanti mostre d'arte.
Nell'ampio salone, di imponenti volumetrie, sono visibili sulle pareti di testa i resti di notevoli affreschi che raffigurano episodi bellici databili intorno alla fine del XII secolo, oltre a personaggi itratti dalla storia sacra a firma del parmense Grisopolo e databili alla prima metà del duecento. Al piano terra l'edificio ospita numerosi ristoranti.

Piazza Erbe

 ATTUALMENTE IL PALAZZO E' CHIUSO PER LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

 


Info per sconti e agevolazioni con Mantova Sabbioneta Cardhttp://home.mantovacard.it/


INFORMAZIONI
Infopoint Casa del Rigoletto
Tel. 0376 288208 - Fax. 0376 289009
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 


Proprietà: Comune di Mantova

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2020 10:25

Visite: 59993

Teatro Scientifico Bibiena

teatro-bibienaCostruito tra il 1767 e il 1769, il teatro fu progettato dal parmense Antonio Galli Bibiena su commissione del rettore dell'Accademia dei Timidi, conte Carlo Ottavio di Colloredo, con la finalità di ospitare principalmente adunanze scientifiche, ma aperto anche a recite e concerti.

Il teatro, non più a gradinata come quelli rinascimentali, presenta una pianta a forma di campana ed è disposto su più ordini di palchetti lignei, secondo il genere di struttura inventato nel Seicento e che ormai imperava.
Con vivacità prodigiosa pari alle risorse dell'estro, l'architetto Bibiena adempì in soli due anni all'obbligo che nel 1767 aveva contratto coi Timidi: ideò lo speciale teatro, ne diresse i lavori di fabbrica ed infine, con abilità di pittore oltre che di architetto, affrescò personalmente gli interni dei numerosi palchetti con figurazioni monocrome, anch'esse documento prezioso dell'attività artistica dell'insigne maestro.
La classica facciata fu invece realizzata da Giuseppe Piermarini da cui trae il nome il salone posto al primo piano del teatro.

Lo “scientifico”, finito di tutto punto, il 3 dicembre 1769 poteva essere ufficialmente inaugurato: risultava essere un gioiello squisito per gli equilibri fra movimento ed eleganza e una delle formulazioni architettoniche più significative del tardo Settecento europeo. Poco più di un mese dopo l'inaugurazione, il 16 gennaio 1770 il giovane Wolfgang Amadeus Mozart, appena quattordicenne, giunto a Mantova durante la sua prima tournée italiana, vi tenne, assieme al padre Leopold, un memorabile concerto.
Tuttora il teatro viene utilizzato per ospitare rassegne musicali, concerti e convegni di alto livello.

 
Teatro Bibiena - Via Accademia 47, 46100 MANTOVA
Tel. 0376 327653

 

 

Comunicazione di servizio

  • Si consiglia di verificare la possibilità di visita del Teatro Bibiena (spesso sede di concerti e convegni) telefonando direttamente al numero 0376 327653

Informazioni per la visita:
Infopoint presso Casa del Rigoletto
Tel. 0376 288208 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Apertura  
Da martedì a venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-18.00

Giorni di chiusura: tutti i lunedì (salvo festivi), 25 dicembre, 1 gennaio 
Chiuso al pubblico in caso di concerti e convegni.

La biglietteria chiude alle 17.30

Biglietti:

Biglietto intero: € 3,00; ridotto € 1,50


Info per sconti e agevolazioni con Mantova Sabbioneta Cardhttp://home.mantovacard.it/

Modalità di visita:
La visita si svolge liberamente. Il museo non organizza visite guidate. Le guide turistiche private forniscono un servizio a pagamento.

Altri servizi:
All'ingresso è presente un piccolo bookshop presso il quale è possibile acquistare guide, materiale informativo e pubblicazioni.


E' possibile scaricare il depliant informativo del Teatro

Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2020 14:50

Visite: 115357

Palazzo San Sebastiano - Museo della Città

san sebastiano loggiaSituato sull’asse viario che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te, Palazzo San Sebastiano è dal 2005 sede del Museo della Città. Al suo interno storia e arte guidano il visitatore attraverso un suggestivo percorso che racconta i momenti emblematici della storia della civiltà mantovana.
Moderne postazioni multimediali permettono di approfondire la contestualizzazione urbanistica ed artistica delle opere, per una completa comprensione del legame tra Museo e territorio.



Da Palazzo a Museo

La struttura dell'edificio, recentemente riportata agli antichi splendori da un importante restauro, ha subito nei secoli numerose manomissioni.
Edificato per volere di Francesco II Gonzaga, il Palazzo era destinato ad accogliere le imponenti tele dei "Trionfi di Cesare", di Andrea Mantegna, e a divenire la dimora privata per gli svaghi del principe. Situato nella zona meridionale della città in un'area adiacente all'isola del Te, e alle stalle per i cavalli realizzate qualche anno prima, l'edificio si caratterizzava già da allora per la presenza di una grande loggia aperta sul lato settentrionale che ospitava le rappresentazioni teatrali organizzate soprattutto durante il periodo di Carnevale.
Oltre al cortile lastricato, si sviluppavano sino alla vicina Casa del Mantegna, ricchi giardini con labirinti di siepi e piante di cedri e di aranci.
Dalla fine del Cinquecento la storia di Palazzo San Sebastiano fu assai travagliata.
Nel corso del Seicento l'edificio, sebbene ancora in uso, cominciò ad essere abbandonato a se stesso. Venduti i Trionfi (oggi ad Hampton Court, Londra), Vincenzo I Gonzaga fece rimuovere alcuni dei pregevoli soffitti dorati per ornarvi i suoi nuovi appartamenti in Palazzo Ducale e iniziò in seguito ad essere abitato solo occasionalmente da ospiti in visita o dai Gonzaga dei rami cadetti. Nei secoli successivi l'edificio, svuotato di tutti i preziosi arredi, venne adibito a prigione, caserma e lazzaretto.
Nel Novecento il Palazzo conobbe un ulteriore degrado, vittima del riassetto urbanistico che ne mutilò e compromise la struttura. Una parte dell'edificio, insieme all'antica Porta Pusterla, venne abbattuta a inizio secolo per consentire il passaggio alle automobili, ed i giardini furono ridimensionati negli anni '20 e '30 del '900 per far posto ad abitazioni condominiali.

san sebastiano tronovirgilioLa campagna di restauri iniziata nel 1995 ha riportato alla luce le decorazioni rinascimentali e ne ha ripristinato il pregio architettonico rendendolo sede ideale del nuovo Museo della Città. All'interno del Museo è possibile vedere l'evoluzione, la decadenza e la rinascita del Palazzo attraverso le ricostruzioni multimediali 3D, e gli eleganti disegni a china realizzati da Guglielmo Calciolari, in parte qui riproposti in photogallery.
Il visitatore sarà in questo modo guidato alla scoperta dell'atmosfera di Palazzo San Sebastiano che, con i segni della storia ancora impressi nelle sue mura, si offre tutt'oggi come testimonianza viva del multiforme passato di Mantova, conservandone intatto il fascino evocativo.

 

Per il percorso di visita clicca qui



Palazzo di San Sebastiano - Museo della Città

Largo XXIV Maggio, 12
Tel. 0376 367087
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Ufficiale: www.museodellacitta.mn.it


INFORMAZIONI PER LA VISITA

Orari di apertura 
Ora solare
Lunedì dalle ore 13.00 alle ore 18.30
Da martedì a domenica dalle ore 09:00 alle ore 18:30
Chiuso il 25 dicembre

Ora legale
Lunedì dalle ore 13.00 alle ore 19.30
Da martedì a domenica dalle ore 09:00 alle ore 19:30
La biglietteria chiude un'ora prima dell'orario di chiusura dei musei.


 

Biglietti 
*Biglietto Palazzo Te + Palazzo San Sebastiano + Tempio di San Sebastiano, comprese le mostre eventualmente presenti nell'edificio principale:
€ 12,00 intero
€ 9,00 ridotto: visitatori oltre i 65 anni, soci TCI, FAI, ACI, ITALIA NOSTRA, categorie convenzionate e gruppi di minimo 20/massimo 25 persone
€ 5,00 ridotto speciale: visitatori dai 12 al 18 anni, studenti universitari, disabili
gratuito: visitatori fino agli 11 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per scolaresca, accompagnatori di disabili
Biglietto famiglia € 30 (minimo 3 e massimo 5 componenti, di cui massimo 2 paganti tariffa intera. Valido per Palazzo Te e Palazzo San Sebastiano)

Info per sconti e agevolazioni con Mantova Sabbioneta Cardhttp://home.mantovacard.it/ 

Dal 1 febbraio 2020 i possessori della Mantova Sabbioneta Card potranno usufruire del percorso di realtà virtuale a Palazzo Te incluso nell’integrazione di 4 €, da pagare al momento dell'ingresso, mentre per il percorso di realtà virtuale sará necessario acquistare il biglietto da € 5,00.

OMAGGIO (Free)

- bambini fino agli 11 anni (visitors up to 11 years old)
- 1 accompagnatore per gruppo / 2 accompagnatori per scolaresca
- giornalisti (press)
- possessori tessera Icom (Icom Card Owners)
- le seguenti forze dell'ordine: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco



PRENOTAZIONI

Call center: +39 041 2719013
Lun - Ven: 8.30 - 19.00
Sab: 8.30 - 14.00
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
On line: per prenotazioni accedete al sistema

Per l'estero: +39 041 2719013


Chiusura della biglietteria un'ora prima della chiusura del Palazzo.

Pagamenti con: carta di credito (Visa e Mastercard), fino 24 ore prima della visita. Bonifico o vaglia a livello nazionale, con pagamento 15 gg prima della data di visita

Per l'estero: +39 041 2719013
Pagamenti con carta di credito (Visa e Mastercard) fino 24 ore prima della visita

Diritto di prenotazione:
€ 1,50 per adulti
€ 0,50 per studenti
€ 1 per Mantova Musei Card

PRENOTAZIONI PERCORSI DIDATTICI
Servizio Museo e Scuola, referente Antonella Cancellara: tel. 0376 367087
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 



Modalità di visita: La visita si svolge liberamente. Il museo non organizza visite guidate. Le guide turistiche private forniscono un servizio a pagamento.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Giugno 2020 15:15

Visite: 48874

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