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News Cultura

Le band Stato Sociale e Planet FunkE’ ricco il calendario di eventi natalizi in città. Il Comune di Mantova, in sinergia e in collaborazione con le realtà sociali e culturali, con le associazioni, ha realizzato un articolato programma con numerosi concerti di Natale, mercatini con appuntamenti gastronomici, le bancarelle, attività ricreative per i bambini, le conferenze, le mostre e gli spettacoli.

In centro e nei quartieri risplendono le luminarie. In piazza Virgiliana è animata dal Thum Winter Village, la pista di pattinaggio, il trenino, tours e visite guidate storico-artistiche in centro dove è aperta, a Palazzo della Ragione, la mostra dedicata a Chagall, mentre a Palazzo Te continua la mostra su Tiziano e Richter. Il brindisi in piazza Sordello quest’anno sarà con lo Stato Sodale e i Planet Funk, un Capodanno col botto perché saranno due gruppi molto conosciuti da un pubblico giovane. I primi ad esibirsi saranno i bolognesi dello Stato Sociale fino al brindisi di mezzanotte. Poi lasceranno la scena ai Planet Funk, gruppo italianissimo che si esibirà dopo lo spettacolo pirotecnico sui laghi. Si ballerà, quindi, fino alle 3 del mattino con un dj set. Insomma, tanta energia è pronta a sprigionarsi in piazza Sordello e dintorni: ce n'è abbastanza anche quest'anno per non annoiarsi.

“In questi tre anni di responsabilità e di governo della città – ha scritto il sindaco Mattia Palazzi nella presentazione del libretto-guida agli eventi - abbiamo messo tutto il nostro impegno e il nostro entusiasmo per realizzare una Mantova più bella, più giusta, più dinamica.

Per troppo tempo la nostra città, la sua politica, ha sprecato preziose energie nel lamentarsi, sentendosi poco valorizzata, e spesso dividendosi. Noi crediamo in una città ambiziosa e unita. Anche per questo abbiamo moltiplicato le occasioni di aggregazione sociale, di richiamo culturale, per provare a risvegliare e rafforzare in ciascun mantovano l’orgoglio di appartenere ad una straordinaria città, perché spetta a noi, tutti noi, il compito di voler bene per primi alla nostra città e lavorare per il futuro, per i giovani, per Mantova. Auguro a voi e ai vostri cari un sereno Natale nella speranza che possiate trovare interessanti le tante iniziative che la città propone per Natale e Capodanno”.

E’ possibile vedere o scaricare sul e dal nostro sito il programma completo degli eventi natalizi.

Lunedì, 03 Dicembre 2018 18:56
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La ricerca e l’incanto. Rodolfo Stranieri fotografo 1937-1988 mostra a cura di Paolo Barbaro presso la Casa del Mantegna dal 24 novembre 2018 – 6 gennaio 2019. All’interno del panorama della ricerca artistica mantovana del Novecento, la figura di Rodolfo Stranieri (1915-1988) offre particolari motivi di interesse. Fortemente legata al contesto locale, la sua vicenda personale, professionale ed artistica si caratterizza per la sensibilità e l’instancabile ricerca espressiva che spazia dalla fotografia alla pittura, dal disegno alla scultura, dalla critica artistica all’attività di gallerista, tutti impegni che lui affianca all’impegno professionale di medico radiologo. Raccolte nel suo studio personale nella casa di famiglia si conservano ancora molte opere e testimonianze della sua instancabile ed eclettica ricerca artistica. Nel 2016 gli eredi, i figli Donatella e Filippo Stranieri, hanno voluto ricordare il padre donando alla Fototeca Baratta l’intero archivio fotografico e cineamatoriale costituito da oltre 15.000 documenti fotografici, tra cui 1300 stampe di grande formato in b/n e a colori, 13.000 negative su pellicola e alcune decine di film 8mm e super8.

E’ grazie a questa generosa donazione che l’Amministrazione Comunale ha potuto dare nuova forza alla ricerca e alla comprensione dell’opera di Rodolfo Stranieri coinvolgendo studiosi ed esperti della materia che hanno sostenuto e contribuito al progetto di una grande mostra dedicata alla sua produzione fotografica.

 

L'inaugurazione per il pubblico è prevista per venerdì 23 novembre alle 17.00 alla Casa del Mantegna.


Orari apertura: dal mercoledì alla domenica 10.00-12.30 – 14.00-18.00
Ingresso libero
Catalogo a cura di Paolo Barbaro e Cesare Guerra


In allegato il comunicato stampa e l'invito all'inaugurazione

Martedì, 20 Novembre 2018 17:17
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La Casa di Rigoletto ospita “sense of beauty”, una teoria di immagini che Agnès Spaak ha elaborato affidandosi ad un mix sospeso tra la dimensione onirica e i ricordi, inseguendo un’idea di bellezza eterea, universale, romantica, che molto deve alla letteratura, al cinema, alla moda. Le trasparenze e le sovrapposizioni donano alle opere della Spaak una soavità coinvolgente, stimolante e al contempo rilassante, dove alla bellezza e all’intensità dei volti femminili si aggiunge un velo di mistero, quasi di spaesamento. In occasione della mostra “Le rêve dans le rêve” così commentava Vittorio Sgarbi: ”...sono fotografie dell’anima, Agnès non è interessata alla realtà che si vede, ma a quella che non si vede, alle ombre, alla memoria che rende nitide le cose lontane e trasforma quelle vicine a sua immagine”... a sottolineare come il percorso di Agnès Spaak sia talmente intimo da divenire imperscrutabile, ma talmente evocativo da aprirsi alla sensibilità e alle capacità introspettive di ognuno di noi.

La mostra sarà visitabile dal 18 novembre al 9 dicembre 2018

In allegato la brochure della mostra

 

Inaugurazione: 17 novembre - ore 18,30

Casa del Rigoletto
Info: 0376.288208
orari: Tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00

 

Martedì, 13 Novembre 2018 10:56
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B e C o del linguaggio privato. Opere di Lorenzo Modica
Mostra a cura di Sarah Linford dal 3 novembre al 3 dicembre 2018 a Santa Maria della Vittoria: attraverso un’ottantina di opere, tra cui monotipi mixed media, chine, installazioni e sculture site-specific, Modica da forma artistica al “linguaggio privato” di due gemelli diagnosticati autistici. Dal minimale e mutabile sistema di gesti e di parole con il quale i fratelli B. e C. restituiscono il mondo, l’artista ha intrapreso una ricerca profonda e di una straordinaria bellezza sulle condizioni di emergenze del senso — tra codice, convenzione, contesto e ambiguità. Con una particolare sensibilità alla polisemia dei materiali ed a tecniche intimamente singolari, l’artista interroga l’ambigua zona tra contenuto e significato, tra stato mentale e intenzione, tra corpo e atto, tra riconoscimento visivo e smarrimento del senso — e dei sensi.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue italiano-inglese, illustrato dalle fotografie delle opere esposte. I testi del Dott. Andrea Caprini, Assessore alle Politiche Sociali, e del Dott. Italo Scaietta, Presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, aprono il volume. Seguono un testo di Oliver De La Paz, specchio letterario del lavoro di Lorenzo Modica; un dialogo tra l’artista e Pia Candinas; contributi e saggi critici di Donatella Saroli, del Museo MAXXI, di Sarah Linford, curatrice della mostra, e di Dorothea Dietrich, della Barnes Foundation.

La mostra è patrocinata dall’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Mantova e sostenuta dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.

 
In allegato l'invito all'inaugurazione mostra che si terrà sabato 3 novembre 2018 alle ore 18.00 presso Santa Maria della Vittoria

Sabato 17 novembre alle ore 18 negli spazi di Santa Maria della Vittoria (Via Claudio Monteverdi 1).
Fino a esaurimento posti.

Lorenzo Minneci e Lorenzo Modica in concerto a Mantova con una performance elettronica: un progetto all'interno della mostra di Lorenzo Modica B e C, o Del Linguaggio privato a cura si Sarah Linford: una trasposizione in concerto elettronico delle suggestioni del linguaggio dei due fratelli autistici da cui la mostra prende le mosse. Il concerto sarà una riflessione speriemntale sul tema della ripetizione (loop) del linguaggio e della sua usura, sulle unità vocali e linguistiche e la possibilità di declinarle in chiave melodica e ritmica.
Con il patrocinio del Comune di Mantova, sostenuto dall'associazione Amici di Palazzo Te

 




Info: https://lorenzomodica.eu/ 

Domenica, 11 Novembre 2018 09:11
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- FUMANA è un festival che esplora nelle diverse forme espressive gli elementi
caratterizzanti la cultura delle pianure, nell’accezione plurale perché è prima di tutto conoscenza e confronto con altre realtà nazionali, europee, mondiali, per elaborare un percorso di mappatura di similitudini e differenze, per caratterizzare lo sviluppo delle espressioni della crescita dell’uomo e delineane i contorni.
- FUMANA è un tentativo di lettura dell’uomo attraverso le sue forme espressive, per uscire dal proprio territorio, creando occasioni d’incontro con chi porta esperienze diverse, uscendo nel contempo, anche fisicamente, dai confini locali e porsi nuovi interrogativi.
- FUMANA è relazione: il nucleo fondante è costituito da persone con sensibilità differenti, accomunati dall’amore per l’identità dei territori e ciò che essi sanno esprimere, dalla curiosità, dalla sete di conoscenza.
- FUMANA è un laboratorio aperto alla costante ricerca, attraverso lo studio e il confronto, di nuovi punti prospettici.

 

FUMANA 2018

Dopo il debutto dello scorso anno, l’edizione di quest’anno dal 9 all'11 novembre, ancora con un programma variegato e nutrito, si pone l’obiettivo di raccogliere un maggiore apporto di esperienze che valichino la lettura della pianura padana, per proporsi così a un confronto nazionale più ampio. Il taglio degli eventi è quello, mantenendo un valore scientifico dei contributi di coloro che sono chiamati come ospiti, di favorire una divulgazione comprensibile e stimolare un approfondimento successivo non superficiale. L’edizione 2018 si dipanerà in una tre giorni, nel secondo week end di novembre a Mantova, comprendendo una mostra in chiave contemporanea, di reperti testimoniali e opere audiovisuali, legata alla storia e alle identità culturale delle pianure sparse nel mondo, a partire da quella padana, presso la Casa del Rigoletto e alcuni incontri, convegni e performance con testimoni ed esperti delle culture di pianure, presso Teatro Sociale e il Creative Lab.


In allegato il programma

f fumana: immaginari delle pianure

Giovedì, 08 Novembre 2018 08:56
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Un momento dell'inaugurazioneE’ stata inaugurata mercoledì 24 ottobre nella Sala delle Colonne del Centro Culturale Baratta in corso Garibaldi 88 a Mantova la mostra documentaria: “Mantova 1915–1918. Vita quotidiana ed eroi. 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale”. Sono intervenuti l’assessore alla Biblioteche Paola Nobis, la dirigente Irma Pagliari, il direttore delle biblioteche civiche Cesare Guerra, il curatore Andrea Barbieri e l’equipe dell’Archivio storico Comunale che ha lavorato con lui per assemblare il materiale informativo.

L’esposizione viene aperta al pubblico un secolo dopo la fine della Grande Guerra. Attraverso documenti e fotografie d’archivio, si ricordano eventi della vita quotidiana a Mantova e alcune figure di eroi di guerra. “Il materiale esposto – ha commentato Nobis – mette in evidenza uno spaccato drammatico, fatto di miserie, malattie e fame che ha caratterizzato questa pagina di storia”. “Sono stati raccolti molti documenti - ha aggiunto Pagliari -, tanti sono inediti, che stimolano una riflessione civile e richiedono una valorizzazione storica e culturale”.

Infine, il direttore Guerra ha annunciato che i pezzi esposti saranno presto messi on line nel sito del Baratta ed ha sollecitato le scuole a visitare la mostra perché ha un importante valore didattico. Alle pareti emergono i manifesti dell’epoca che venivano affissi sui muri della città e che annunciavano i rischi di epidemia, sottoscrizioni per sostenere i poveri, oppure annunci funebri di vittime illustri della guerra. La mostra è a cura dell’Archivio Storico Comunale e sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni dal 25 ottobre al 10 novembre dalle 9,30 alle 12,30 (domeniche e giorni festivi esclusi). Le scuole possono chiedere un appuntamento per attivare le visite guidate.

Per informazioni: telefono 0376 352725, 0376 352707, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Giovedì, 25 Ottobre 2018 13:32
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Per il terzo anno consecutivo la città sarà animata da conferenze, dibattiti e convegni che affrontano i più ampi temi delle Scienze e che accoglieranno ospiti di fama nazionale e internazionale pronti a raccontare le loro scoperte con taglio accattivante e comprensibile a tutti. Prosegue anche la collaborazione con il Cinema del Carbone per la rassegna “La Scienza al Cinema”, uno speciale dedicato ai film a tema scientifico, commentati in sala da esperti e ricercatori impegnati sui più avanzati e innovativi fronti di ricerca. Anche nel 2018 per tutta la durata della manifestazione saranno attivati laboratori didattici per le scuole, in particolare nei luoghi che negli ultimi secoli sono stati centri nevralgici per la diffusione della Scienza a Mantova e che custodiscono preziose collezioni scientifiche. E anche quest’anno nel fine settimana del 10 e 11 novembre la Sala delle Capriate in Piazza Leon Battista Alberti si trasformerà nello Science Lab di Mantova, per curiosare, giocare e sperimentare con la Scienza, con l’aiuto e l’entusiasmo dei ragazzi dell’Alternanza Scuola Lavoro.
Promotore dell’iniziativa Comune di Mantova Settore Servizi Educativi e Pubblica Istruzione in collaborazione con Alkémica. Cooperativa Sociale onlus

 

In allegato la brochure del programma completo



Info: Alkémica
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
tel. 0376/225724 | 333 5669382
www.mantovascienza.it 

Mercoledì, 24 Ottobre 2018 11:52
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MantovaJazz 2018 ricorda Wes Montgomery. Dal 3 ottobre al 24 novembre, cinque concerti per celebrare la chitarra nell’olimpo del jazz
Ricordare i cinquant’anni dalla scomparsa di Wes Montgomery non potrà non voler dire dar vita ad un tentativo di esplorare lo stato dell’arte della chitarra come scatola dalle mille sorprese: fiero bastione del jazz più tecnicamente scintillante ed entusiasmante, quando imbracciata da un grande maestro come Pat Martino (24 novembre), o strumento in grado di introdursi nelle pieghe più profonde dei linguaggi popolari che hanno in qualche modo incrociato la loro vicenda con quella del jazz, come la grande musica brasiliana, nel caso dell’inimitabile Egberto Gismonti (25 ottobre). Ma anche strumento dalle risorse timbriche sorprendentemente infinite, capace di condurre le sperimentazioni compositive più aperte e onnivore, come quelle della geniale Mary Halvorson (11 Novembre). L’omaggio più diretto a Wes sarà quello del formidabile trio di Fabio Zeppetella (17 novembre), che ricorderà, riprendendone il repertorio, il fondamentale Montgomery nelle sue splendide formazioni organistiche. Mantova Jazz 2018 sarà anche un’occasione per ricordare, a trent’anni dalla sua scomparsa, la figura di Roberto Chiozzini (3 ottobre) e per rendere omaggio alla sua generazione di curiosi sperimentatori, partiti con Bebop e Cool e arrivati a raccogliere le sfide, anche le più impervie, lanciate durante quel decennio irripetibile.



Sito dedicato: http://www.mantovajazz.it/

Martedì, 23 Ottobre 2018 10:52
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