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Le tecnologie cambiano la vitaPrenderà il via giovedì 8 marzo alle 17 presso sede della Fum in via Scarsellini 2 il primo di otto incontri pubblici dedicati alle tecnologie che cambiano la nostra vita. Gli appuntamenti, che hanno per titolo "M@ntova primavera con il futuro", sono stati promossi da Unimore e dalla Fum con il supporto del Comune di Mantova e di tutti gli altri soci fondatori. Interverrà il professor Michele Colajanni sul tema: “Sicurezza informatica, ancora un appuntamento al buio?”.Il ciclo di seminari aperti al pubblico precede la partenza del corso di laurea in Ingegneria Informatica.


Sono in agenda, dunque, otto occasioni per avvicinarsi a tematiche tecniche in modo semplice e per scoprire come le tecnologie impattano oggi e impatteranno ancora di più in futuro sul nostro lavoro e sulla nostra vita, dalla sicurezza, alla salute, alla mobilità eccetera. Saranno otto occasioni anche per conoscere i futuri docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia che terranno il corso di laurea.
Il ciclo di incontri che andranno dall’8 marzo all’8 giugno e si terranno in diverse sedi. E’ stato fortemente voluto dal rettore Angelo Andrisano e dall’assessore all’Università e Ricerca del Comune di Mantova Adriana Nepote.


“Con questo progetto di divulgazione, abbiamo preparato un atterraggio morbido della Facoltà di Ingegneria a Mantova – commenta l’assessore Nepote– e trovo molto bello che i professori si siano resi disponibili a illustrare con un linguaggio accessibile e divulgativo tematiche molto complesse, che in qualche modo riguardano tutti i cittadini. Sono certa che questi momenti informali saranno utili ad interessare ancora di più i ragazzi alle nuove tecnologie e ad incoraggiarli ad intraprendere un percorso di studi impegnativo, ma avvincente e promettente. Inoltre, sono convinta che i professori riusciranno anche ad appassionare i non addetti ai lavori e a stringere da subito uno scambio proficuo con i professionisti mantovani”.
“I nostri docenti - osserva Andrisano - avranno la possibilità di presentarsi e di raccontare le proprie tematiche, ma anche la propria passione, ai potenziali studenti, alle loro famiglie e a tutti i cittadini mantovani incuriositi. Questa partenza è significativa del tipo di rapporto che vogliamo costruire con Mantova: non verremo semplicemente a somministrare didattica tecnico-scientifica all’interno delle aule universitarie, ma vogliamo stringere un sodalizio con la città”.


“Fondazione Università di Mantova promuove questo percorso che si rivolge ai cittadini per un avvicinamento a temi di interesse generale e ai nostri ragazzi per comprendere meglio la nuova offerta formativa - evidenzia Paolo Gianolio, presidente di Univermantova -. Sappiamo che tanti giovani sono attratti dal tema e auspichiamo che vorranno intraprendere il corso di studi in ingegneria informatica aprendosi un futuro in campi di grande interesse: dalla sicurezza informatica, alla robotica, alle infinite applicazioni informatiche in campo industriale”.

Ecco il programma.

Venerdì, 02 Marzo 2018 15:48
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Il tavolo dei relatori alla prima giornata di studi2008-2018: sono passati dieci anni dall’inserimento del sito “Mantova e Sabbioneta” nella Lista del Patrimonio Mondiale, e oggi le due città si preparano ad attirare l’attenzione sulle proprie eccellenze culturali e storiche. I valori riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità sono sotto ai nostri occhi ogni giorno ma meritano un momento speciale di sensibilizzazione e racconto: per questo l’Ufficio Mantova e Sabbioneta ha voluto sperimentare, grazie all’evoluzione delle nuove tecnologie e tecniche di narrazione video, una diversa modalità di interpretazione dei beni culturali e architettonici, offrendo al pubblico una innovativa possibilità di percezione del loro fascino e della loro modernità.
Per il decennale, nell’Anno Europeo del Patrimonio, sono previste anche giornate dedicate alle scuole con esposizioni, lavori e manifestazioni curate dai ragazzi di istituti di Mantova e Sabbioneta. Lunedì 26 febbraio nella sede del Comune di Mantova, è stato presentato il programma delle iniziative. Ne hanno parlato l’assessore all’Unesco Paola Nobis, il sindaco di Sabbioneta Ado Vincenzi, la dirigente del Comune di Mantova Irma Pagliari, Monica Bedini dell’ufficio Unesco ed Enrica Provasi di Pantacon.


UN DOPPIO EVENTO “VISUAL” A MANTOVA E SABBIONETA
Momento centrale del progetto sarà un grande e doppio “evento visual” dedicato al patrimonio culturale, nelle serate del 25 agosto a Mantova e dell’8 settembre 2018 a Sabbioneta, con momenti spettacolari di videomapping nelle piazze dei due centri storici. L’idea, nata da una felice intuizione del celebre musicista Carlo Cialdo Capelli e subito sposata da Pantacon e dalle sue cooperative, che coordinano l’organizzazione dell’evento, vuole proporre al pubblico un nuovo modo di vivere i centri storici di Mantova e Sabbioneta, grazie alle potenzialità offerte dalle tecnologie più innovative dei new media e della realtà aumentata. Gli spettatori avranno la possibilità di vivere un’esperienza affascinante e completamente nuova, e potranno avvicinarsi alle grandi potenzialità espressive che il digitale offre in termini di spettacolarizzazione e fruizione del Patrimonio.


LA CALL FOR IDEAS PER I CREATIVI DEL VIDEO E UN WORKSHOP GRATUITO PER IMPARARE
Il progetto propone anche uno spazio d’incontro e un’occasione di visibilità per artisti emergenti e appassionati del video che, attraverso un’apposita Call for Ideas, avranno la possibilità di essere selezionati per presentare, nel corso della manifestazione, le proprie installazioni multimediali presso alcuni monumenti storici e architettonici delle due città. Accanto a queste azioni è proposto un workshop gratuito e aperto a tutti coloro che vogliano cimentarsi nella creazione video, che si terrà ad aprile in due weekend. Le iscrizioni alla call sono aperte fino al 15 giugno, la consegna dei lavori entro il 30 giugno.
I beni del Patrimonio Mondiale saranno così investiti di un nuovo senso, trasformati in laboratorio ideale di sperimentazione, condivisione e ibridazione di esperienze differenti, dando vita ad un evento diffuso vettore di nuove sinergie multi-disciplinari tra immagine, musica, suono, arte digitale ed interattiva, audio-visual mapping e architettura effimera. Un appuntamento che riunirà artisti e talenti emergenti all’interno di una esposizione-performance aperta al grande pubblico, con l’obiettivo di produrre una contaminazione tra diverse forme artistiche ed un dialogo tra queste e le affascinanti sedi storiche di Mantova e Sabbioneta.
Le visual performance realizzate da Pantacon verranno proiettate sui monumenti e palazzi storici delle città di Mantova e Sabbioneta a Mantova, sabato 25 agosto alle Pescherie di Giulio Romano e in Piazza Castello, mentre sabato 8 settembre a Sabbioneta a Palazzo Ducale. I 10 video selezionati attraverso la Call for Ideas saranno invece proiettati all’interno di alcuni dei monumenti più rappresentativi. A Mantova il 25 e in replica il 26 agosto alla Rotonda di San Lorenzo, a Palazzo Te, a Casa della Beata Osanna Andreasi, in Santa Maria della Vittoria e nel Tempio di San Sebastiano. A Sabbioneta appuntamento l’ 8 settembre nel Teatro all’Antica e a Palazzo Ducale.

I TEMI
Le installazioni verteranno sul concetto di città rinascimentale come prodotto di un pensiero che ha influenzato la pianificazione urbanistica delle città, sul legame particolare tra le città di Mantova e Sabbioneta con l’acqua, e sul concetto di presa in cura del Patrimonio da parte della collettività.
A Mantova la città è frutto di trasformazioni che hanno modificato il precedente assetto urbanistico e forgiato il volto nuovo della città rinascimentale, così come oggi la conosciamo. Tali interventi raccontano un percorso complesso di progettazione urbanistica teso a ridefinire il significato degli spazi come suggerito dalle nuove teorie sulla costruzione della città. Al contrario, Sabbioneta nasce come città di nuova fondazione, basata su un progetto unico e coerente, che unisce i temi della città ideale con le esigenze di difesa del nucleo cittadino, portando alla realizzazione, nel corso di circa 50 anni, di una città murata praticamente impenetrabile, arrivata ai nostri giorni quasi completamente intatta.

I CONVEGNI

Ha preso il via il percorso di confronto per uno sviluppo consapevole del sito Mantova-Sabbioneta Patrimonio Mondiale Unesco a 10 anni della iscrizione nell’elenco Unesco. La prima tappa è stata martedì 13 marzo alla Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi con il convegno “Sito Unesco e sistema ambientale”. I lavori sono stati introdotti dall’assessore all’Unesco del Comune di Mantova Paola Nobis. “Per mantenere l’iscrizione – ha sottolineato l’assessore Nobis - è necessario aggiornare il piano di gestione per garantire nel tempo la tutela e la conservazione del patrimonio. L’aggiornamento richiede un confronto continuo con gli attori che operano sul territorio ed è quello che stiamo facendo con le giornate le tre giornate di studio che stiamo inaugurando”. L’assessore Nobis ha ricordato tre progetti che riguardano la promozione del sito di Mantova e Sabbioneta: la pista ciclabile attrezzata che collega i due Comuni, lo studio sui giardini dei Gonzaga e il piano urbano del traffico in via di definizione.
Quindi il convegno è proseguito con gli interventi di Paola Falini, Erika Lazzarino, Andrea Murari, Adriana Nepote, Francesco Musco, Manuela Pedroni, Sandro Bellini, Gloria De Vincenzi e Giusy Botti. Nel pomeriggio si è tenuto il focus group rivolto agli operatori del settore. Alla Sala degli Stemmi, sempre a partire dalla 9,30 sono in programma altre due giornate di studio giovedì 15 marzo sul tema “Sito Unesco e filiera del valore”. Dopo i saluti dell’assessore Nobis e del sindaco di Sabbioneta Aldo Vincenzi, parleranno il direttore scientifico del progetto Falini, Erika Lazzarino, Francesca Riccio, Gabriele Barucca, Giuseppe Costa, Monica Abbiati, Cristina Mottironi, Cecilia Fumagalli, Andrea Poltronieri, Maria Giulia Longhini e Giovanna Barni. L’ultima giornata è in programma giovedì 12 aprile per approfondire il tema del sistema di gestione del sito Unesco.

Conservare il patrimonio per consegnarlo preservato alle nuove generazioni. Con questo spirito sono proseguite le giornate di studio sullo sviluppo consapevole del sito Mantova-Sabbioneta Patrimonio Mondiale a 10 anni della iscrizione nell’elenco Unesco. “Sito Unesco e filiera del valore” era il titolo del convegno che si è tenuto giovedì 15 marzo alla Sala degli Stemmi in via Frattini. I lavori sono stati aperti con i saluti dell’assessore Paola Nobis che ha evidenziato il lavoro che è stato messo in campo sul fronte della didattica nelle scuole e per educare i cittadini al rispetto dei beni culturali. “Il restauro delle colonne e del percorso dei portici va in questa direzione – ha osservato – e il recupero delle Pescherie hanno il significato preciso di valorizzare il sito Unesco”. Durante la giornata sono intervenuti anche il direttore scientifico del progetto Paola Falini, Erika Lazzarino, Francesca Riccio, Gabriele Barucca, Giuseppe Costa, Monica Abbiati, Cristina Mottironi, Cecilia Fumagalli, Andrea Poltronieri, Maria Giulia Longhini e Giovanna Barni. L’ultima giornata è in programma giovedì 12 aprile. Sarà sotto i riflettori il tema del sistema di gestione del sito Unesco. Il primo convegno si è tenuto martedì scorso ed ha approfondito l’aspetto ambientale.


Informazioni sugli eventi del decennale Mantova e Sabbioneta 2008-2018:
Ufficio Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale UNESCO
c/o Comune di Mantova, via Frattini, 60 – Mantova
tel. +39 0376 338649-677-676
c/o Comune di Sabbioneta, via Accademia, 6 – Sabbioneta (MN)
tel. +39 0375 52085
web e social:
www.mantovasabbioneta-unesco.it
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale
Instagram:Mantova_e_sabbioneta_unesco
Twitter: @UnescoMNSabb
Youtube: Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale

 

Martedì, 27 Febbraio 2018 14:32
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Il 4 marzo 1768 l’Imperatrice Maria Teresa consacrava con suo diploma la nascita della Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere che poi ha assunto la denominazione di Accademia Virgiliana. In occasione del 250° anniversario della fondazione della più antica istituzione culturale mantovana una pubblica cerimonia al Teatro Scientifico ricorderà l’importante evento. Dall'1 al 3 marzo faranno da cornice un convegno internazionale ed una mostra rievocativa dell’epoca.
In allegato il programma delle celebrazioni.

Lunedì, 26 Febbraio 2018 08:56
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La Casa di Rigoletto ospita fino al 16 marzo, un’interessantissima mostra, realizzata con immagini e documenti provenienti dagli archivi dell’Unione Femminile Nazionale e della Fondazione Anna Kuliscioff, che raccontano le vicende del movimento per il suffragio femminile in Italia e nel contesto internazionale in un arco di tempo che va dal 1861, anno dell’Unità d’Italia, al 1946, data delle prime elezioni a suffragio universale. Un percorso avvincente che sembra scorrere parallelamente alla storiografia ufficiale -che di fatto ne ignora quasi l’esistenza - e che parla di un passato, non così remoto, in cui si credeva che il voto alle donne fosse addirittura cosa “contro natura”: una mostra che ci permette di cogliere l’importanza di quelle lotte condotte per il suffragio, per l’emancipazione femminile, ma anche, e soprattutto, per una crescita etica e culturale dell’intera società civile. 

A cura di Concetta Brigadeci, Marina Cattaneo, Eleonora Cirant, Giuliana Franchini con Comune di Mantova, Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, Donne degli Horti, Gruppo7-Donne per la Pace


Suffragette italiane verso la cittadinanza (1861-1946)
Casa di Rigoletto, Piazza Sordello
Inaugurazione: 24 febbraio 2018 - ore 18,00
Orari di apertura: dal lunedì alla domenica: 9.00 - 18.00

Info: tel. 0376 288208

Martedì, 20 Febbraio 2018 09:29
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Al Creative Lab di Mantova, lo spazio multifunzionale, parte un ciclo di tre corsi di fotografia, scultura e modellazione e stampa 3D, condotti da Giuseppe Gradella, Nicola Biondani e Archè3D, professionisti capaci di coinvolgere un pubblico variegato di semplici appassionati ma anche di esperti. I laboratori sono organizzati da Pantacon in collaborazione con il Comune di Mantova. La partenza per tutti i laboratori, a numero chiuso, è il 24 febbraio 2018. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione certificato da Cesvip, ente accreditato da Regione Lombardia. Le iscrizioni sono aperte fino al 19 febbraio.


AUTO-RITRARSi AUTO-ESPORSI Condotto da Giuseppe Gradella, fotografo

CORSO BASE DI SCULTURA Condotto da Nicola Biondani, artista

CORSO DI MODELLAZIONE E STAMPA 3D condotto da Archè3D

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione certificato da Cesvip, ente accreditato da Regione Lombardia.
Giovani CO-GenerAzioni Creative - Mantova Creative Lab è una progettualità che risponde al bando promosso da ANCI e Dipartimento per la Gioventù "Avviso Pubblico per la presentazione di proposte progettuali di sviluppo della creatività giovanile per la rigenerazione urbana”.

SEDE: Via Valle d'Aosta - Lunetta

INFORMAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   www.santagnese10.it/creativelab 
Giuseppe Gradella tel.340.5023657  | Nicola Biondani tel. 340.2201936

Per ulteriori info consultare il COMUNICATO STAMPA allegato

Giovedì, 15 Febbraio 2018 09:06
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Un'opera di PesentiNel centenario della scomparsa del pittore mantovano Domenico Pesenti, artista di statura europea presente in molti e prestigiosi musei, Palazzo Te omaggia “il padre della pittura mantovana del Novecento” con l’esposizione di un piccolo e prezioso nucleo di opere provenienti dalla propria collezione in deposito, emblematiche del suo magistero pittorico colto ed elegante.

 

La rassegna, curata da Stefano Benetti, Augusto Morari e Daniela Sogliani, si qualifica come occasione unica per poter ammirare alcuni capolavori del Maestro non esposti al pubblico da oltre quindici anni.
Le opere esibite, corredate da documenti e foto d’archivio, presentate con un allestimento inedito su cavalletto, ci restituiscono alcuni momenti significativi della vita artistica di Domenico e il suo essere pittore, e i temi pittorici a lui più cari: gli autoritratti, i ritratti, gli interni di chiese, i paesaggi, il suo legame mai venuto meno con la realtà contadina di Medole e la città di Mantova.

 

“Sono opere, quelle selezionate per Palazzo Te - spiega Stefano Benetti, direttore dei Musei Civici di Mantova e curatore dell’esposizione - che testimoniano il suo talento e le ragioni della sua fama. Significativa in tal senso la bella tela Paesaggio di montagna, del 1907 circa, densa di poesia, riprodotta come immagine-manifesto del cartoncino, anch’esso esposto, che comunica la grande mostra retrospettiva dell’autorevolissimo critico d’arte Enrico Somarè, tenutasi a Milano nel 1933 alla Galleria d’Arte”.

 

L’omaggio allestito nelle Sale napoleoniche è stato ideato in occasione della mostra dedicata a Domenico Pesenti al Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” di Mantova , dove è esposto un corpus importante di opere, tra cui quattordici tele del Fondo Pesenti custodite nei depositi di Palazzo Te.

 

Il Fondo Nodari Pesenti è formato da opere di Domenico e del nipote Vindizio e si compone di circa centocinquanta dipinti (oltre sessanti disegni, una cinquantina di sculture e documenti). Appartengono a Domenico Pesenti circa settanta pezzi tra oli, tempere e pastelli; di cui cinquanta disegni e un nutrito fondo archivistico e fotografico che documenta la sua vita artistica.
Il Fondo offre uno spaccato di grande fascino e sicuro interesse sulla cultura figurativa italiana e mantovana che va dal secondo Ottocento sino a metà del secolo successivo. Non a caso i due artisti esposero con grande fortuna di critica e di pubblico a molte delle principali mostre d’arte contemporanea del periodo. Va inoltre rilevata l’importanza del fatto che il Fondo costituisce in assoluto il più considerevole corpus esistente dei due artisti.

 

“Siamo molto felici - commenta Stefano Baia Curioni, presidente del Centro di Palazzo Te - di poter dedicare un omaggio all’artista mantovano Domenico Pesenti, occasione importante di collaborazione con altre istituzioni culturali della città. La proficua sinergia tra Palazzo Te e il Museo diocesano Francesco Gonzaga ha condotto alla concretizzazione di un progetto espositivo che restituisce al visitatore una visione più completa e aggiornata del percorso artistico del Maestro”.

L’opera artistica di Domenico Pesenti e la ricchezza della sua produzione saranno approfondite nel corso delle visite esclusive dei depositi di Palazzo Te in programma nel periodo di mostra. Le visite, organizzate in collaborazione con gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, sono dedicate alla scoperta dei capolavori del pittore mantovano di norma non fruibili al pubblico.

L’esposizione "Omaggio a Domenico Pesenti. Il padre della pittura mantovana del Novecento" è prodotta e realizzata dal Comune di Mantova con i Musei Civici e dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, in collaborazione con il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” e gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.

 

La mostra è aperta a Palazzo Te dall'11 febbraio al 13 maggio 2018 il lunedì 13 – 18.30, da martedì a domenica 9 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30). Dal 25 marzo: lunedì 13 – 19.30 da martedì a domenica 9 – 19.30. (ultimo ingresso 18.30).

Biglietteria T +39 0376 323266

Info: www.palazzote.it, www.centropalazzote.it

Martedì, 13 Febbraio 2018 10:18
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Sabato 17 febbraio alle ore 17.00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Mantova si inaugura la mostra Icone politiche. Celebrità e nuovi media al tempo del Risorgimento, curata da Costanza Bertolotti, Gian Luca Fruci e Alessio Petrizzo, promossa e organizzata dall'Istituto mantovano di storia contemporanea, in collaborazione con Istituto Superiore "Carlo d'Arco e Isabella d'Este", Diabolus in Musica, Brown University (Providence, USA), Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Bari e Museo Archeologico Nazionale di Mantova, con la partecipazione dell'Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei mantovani, grazie al sostegno della Fondazione Cariverona e del Comune di Mantova e con il patrocinio della Provincia di Mantova.

La mostra si propone di indagare i rapporti che la politica nell’Italia in costruzione intrattenne con i canali della cultura visuale e materiale del tempo. Fenomeni come la personalizzazione e la spettacolarizzazione della politica, infatti, non sono caratteristici del tardo Novecento, ma sono tratti costitutivi della politica moderna e delle democrazie di massa, che almeno dalla fine del Settecento si avvalsero dei media coevi più popolari per colpire l’immaginazione e le emozioni di donne e uomini del tempo. La mostra ripercorre questa storia con reperti d'epoca, e con l'ausilio di tecnologie digitali che immergono gli spettatori nei media del tempo.
La mostra include, inoltre, un approfondimento dedicato alla sezione iconografica dell’Archivio Chiara Sacchi (conservato presso il nostro Istituto), curato da Marida Brignani, con la collaborazione degli studenti del Liceo Linguistico "Virgilio" nel contesto del progetto di Alternanza scuola-lavoro. Questa documentazione fotografica, sia per la connotazione politica e sociale della famiglia, sia per l'arco temporale che attraversa, offre l'occasione di approfondire alcuni temi della mostra e più in generale la storia della famiglia Sacchi, che ebbe un ruolo di primo piano nella storia del Risorgimento mantovano e italiano.

La mostra sarà aperta fino al 18 marzo 2018 nei seguenti orari: martedì-sabato, ore 10.00-17.00; domenica, ore 10.00-13.00.



Istituto mantovano di storia contemporanea onlus - Corso Garibaldi 88 - 46100 Mantova
Coordinamento: 0376 352706 - Biblioteca e Archivio: 0376 352713
Indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indirizzo web: www.istitutomantovanodistoriacontemporanea.it

Lunedì, 12 Febbraio 2018 12:08
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billoniAlla Casa di Rigoletto in Piazza Sordello sabato 20 gennaio alle ore 18.00 si tiene l'inaugurazione della mostra "Criptica", antologica di Giuseppe Billoni: Billoni, artista multiforme e profondo, propone con “criptica” una breve antologia del suo lavoro di artista. La mostra, che inaugura la stagione 2018 alla Casa di Rigoletto, è costituita di una trentina di opere che si affacciano su dimensioni imperscrutabili, in equilibrio sul filo invisibile che separa la realtà dalla fantasia. L’arte criptica è il frutto della personalissima ricerca che Billoni ha affinato nel tempo.

Organizzazione: Comune di Mantova - Ufficio Mostre
A cura di Carlo Micheli con la collaborazione di Alberto Butera
Stampa catalogo: Paolo Etturi - Mantova

Casa del Rigoletto, tel. 0376 288208
Orari: tutti i giorni 9.00-18.00


Info: www.billoni.it 

Lunedì, 15 Gennaio 2018 15:17
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