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Al via la XV edizione di Segni New Generation Festival. Sarà on line In evidenza

La locandinaSi terrà dal 31 ottobre all' 8 novembre la XV edizione di Segni, New Generation Festival organizzato dall’associazione artistica e culturale Segni d’infanzia, promosso dal Comune di Mantova, patrocinato tra gli altri da Parlamento europeo e Commissione europea, Comitato Italiano per l'Unicef e Regione Lombardia, è sostenuto da Mibact, Fondazione Cariplo, Dutch Performing Arts, Agenzia Nazionale per i Giovani, Fondazione Comunità Mantovana Onlus, Fondazione Banca Agricola Mantovana e Banca Monte dei Paschi di Siena, Ambasciata del Belgio, Reale Ambasciata di Norvegia, Ambasciata di Francia, Istituto Francese in Italia, Fondazione Nuovi Mecenati, Parco del Mincio, Tea, Farmo, Global Informatica, Bper Banca e diversi sponsor privati.

Gli organizzatori di Segni New Generations Festival – evento internazionale dedicato al teatro e all’arte, spazio d’incontro e scambio intergenerazionale – sapevano bene, fin dall’inizio della programmazione, che questa quindicesima edizione doveva confrontarsi con una contingenza molto complessa. Proprio per questo l’ideazione e l’organizzazione della sezione dal vivo è andata di pari passo con la creazione di un’innovativa piattaforma digitale che ha richiesto un impegno notevole e supplementare, ma necessario per garantire in qualsiasi scenario, un’offerta culturale e formativa stimolante a bambini e bambine, ragazze e ragazzi. In seguito alla crescita dei contagi e alle decisioni prese dal Governo per fronteggiare la pandemia, con la sospensione dello spettacolo dal vivo, il Festival si sposta online su Segni in Onda (segninonda.org), piattaforma progettata in collaborazione con esperti dell’età evolutiva che si propone come prototipo a livello europeo e spazio di ricerca per una fruizione artistica di qualità per le nuove generazioni. "Segni manterrà tutti i contenuti che erano previsti – ha spiegato Cristina Cazzola, direttrice artistica, alla conferenza stampa on line di mercoledì 28 ottobre - che verranno registrati a Mantova come in uno studio televisivo a porte chiuse. Il Festival quest’anno sarà un’esperienza diversa dal solito in quanto non esaustiva dell’esperienza teatrale in sé perché l’online non potrà mai sostituire lo spettacolo da vivo, piuttosto diventa occasione per coltivare una frequentazione al teatro che resta e resterà sempre un luogo sicuro e di stimolo della cittadinanza e della mente dell’essere umano. Una cosa importante che ci teniamo a sottolineare è che tutto quello che sarà trasmesso su segninonda.org sarà messo online nel rispetto della professionalità dei lavoratori dello spettacolo con gli adeguati ristori economici in modo che siano salvaguardati i parametri di qualità e professionalità della categoria".

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"Il fatto di vivere tutto il festival a distanza - ha sottolineato l'assessore alle Politiche e ai Servizi per la per la famiglia per il Comune di Mantova Chiara Sortino - è una scommessa ancora più alta rispetto agli anni precedenti. Il lungo periodo del lockdown e le attuali restrizioni hanno tante conseguenze, anche in termini di socialità, richiedono un grande investimento da parte di tutta la società e la capacità di sviluppare nuovi modi di stare insieme. Come Amministrazione dobbiamo stare vicino a tutti e lo siamo anche a Segni che anche a distanza, non mancherà di dare stimoli ed energia".

Segni in Onda permetterà a bambini e ragazzi e ai loro genitori, agli insegnanti e agli studenti, a casa o in classe sulla Lim, di fruire gratuitamente di tutti i contenuti del festival da tutta Italia: spettacoli, atelier e laboratori di cucina, spazi di dibattito, incontri con artisti ed esperti, podcast e radio digitale, interviste, webinar e diversi materiali di approfondimento, tutto viene trasmesso online con una conduzione affidata al gruppo di adolescenti mantovani appassionati di cultura, i Teen Ambassador dell’omonimo progetto europeo coordinato da 5 anni dall’associazione Segni d’infanzia. Un gesto importante quello di proporre un’offerta così ampia gratuitamente, per non lasciare nessuno senza la possibilità di entrare in contatto con la cultura e l’arte, strumenti che possono essere d’aiuto, ancora di più, in questo delicato momento. Ma SEGNI per guardare al futuro ha bisogno dell’aiuto di tutti per questo ognuno può contribuire partecipando alla campagna di donazioni L’onda la fai tu disponibile su segnidinfanzia.org/donazione per aiutare il Festival a sostenere i costi della piattaforma segninonda.org e renderla accessibile fino al 30 novembre.

Navigare su Segni in Onda sarà come esplorare una Mantova immaginaria, sott’acqua, dove ritroviamo cartelli e indicazioni per entrare in quelle che sarebbero state le location degli eventi dal vivo e che restano in versione virtuale: dal Teatro Bibiena al Teatro alla Sala delle Capriate, dalla Loggia del Grano alla Sala Oberdan, fino al Teatro Ariston e allo Spazio SantaLucia24. Da non perdere l’area con i podcast de La Voce della balena dove Valentina De Poli, prestando la sua voce all’animale simbolo di SEGNI 2020, ripercorre quindici anni di festival in nove puntate da ascoltare come favola del buongiorno o della buona notte, così come le sezioni “Pillole di resilienza” e “La voce di Geppetto” dedicate ad insegnati e genitori, con interviste a operatori culturali, artisti ed esperti dell’età evolutiva che forniscono strumenti per la crescita di grandi e piccini adatti a questi tempi bui e faticosi.

Tra gli strumenti per restare connessi in questa edizione “nella pancia della balena” c’è l’App Segni Festival dove consultare il palinsesto giornaliero degli eventi e anche la radio digitale, Ang InRadio Mantova #EcosistemaCulturaleEuropa, nata nel 2019 e collegata al network nazionale di Agenzia Nazionale per i Giovani che rinnova il sostegno al progetto. La radio di Segni è una radio itinerante - alla quale collaborano gli studenti di Radio Isabella dell’Istituto Superiore e i Teen Ambassador e si avvale anche della collaborazione con Radio Bruno - che racconta attraverso la voce dei giovani, role model per veicolare la capacità della cultura di innescare comportamenti positivi e sostenibili, collegandosi anche alle azioni di Arca – azione per la resistenza climatica collettiva di cultura e arte, gruppo locale del progetto europeo C-Change.

Sulla piattaforma c’è spazio anche per il confronto e il dibattito nei tradizionali appuntamenti degli Spuntini criti(ci) e del Teen Kitchen Table – in collaborazione con Ufficio a Milano del Parlamento Europeo e Tea - nei quali dalla critica agli spettacoli si passa al confronto su temi sociali, di inclusione e sostenibilità in uno scambio fra generazioni e culture diverse.

Il festival riserva da sempre una particolare attenzione alle tematiche ambientali e anche quest’anno parla ai più giovani di sostenibilità insieme a Tea, a fianco di Segni anche quest’anno, con un importante contributo e con i laboratori gratuiti, fra arte ed ecologia, Impronte (6 - 10 anni) che dovrebbero essere confermati dal vivo - secondo quanto indicato nell’ultimo Dpcm, salvo successive ordinanze regionali - sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, alle 11 e alle 16, ma si spostano dalla Loggia del Grano allo Spazio Broletto (piazza Broletto, 5). La sezione dedicata alla creatività emergente Una vetrina sul futuro - che si rinnova anche quest’anno grazie a Fondazione Bam, Banca Monte dei Paschi e Fondazione Cariplo - diventa “vetrina digitale” su segninonda.org per dare spazio ai lavori dei giovani allievi del Corso di Formazione sul teatro di figura Animateria coordinato da Teatro Gioco Vita.

Tra i laboratori dal vivo, a capienza ridotta e nel rispetto delle norme vigenti, si confermano anche quelli di cucina condotti dallo chef Gianfranco Allari: presso il Caffè Borsa, Dolce ad arte (sabato 7 novembre 11, 14:30, 16:30), per creare gustosi dolci senza glutine grazie ai prodotti Farmo e presso LaCucina Ristorante si mettono in pratica, grazie a S. Martino, i segreti da food blogger in Cucinare, un gioco da ragazzi! (lunedì 2 e venerdì 6 novembre, ore 16:00). Ma si può cucinare anche da casa con mamma e papà, seguendo il laboratorio Dolce ad arte su segninonda.org e richiedendo lo speciale kit di prodotti messo a disposizione da Farmo: per chi è di Mantova è possibile prenotarlo scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e concordare il ritiro presso la sede in piazza Broletto, 5, mentre per le famiglie di fuori Mantova, c’è la possibilità di richiedere il codice poter acquistare sull’e-shop di Farmo il kit ad una tariffa scontata riservata agli spettatori di Segni.

In città durante le giornate del Festival diversi luoghi si allestiscono comunque per diventare set di riprese: come lo Spazio SantaLucia24 messo a disposizione dalla Fondazione Gonzaga dove si viaggia verso il nord europa con gli scatti di Valentina Tamborra grazie alla mostra Mi tular realizzata in collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia oppure il tradizionale Palazzo dei Bambini in Spazio Broletto che ospita la mostra legata al Contest “Nella pancia della balena” con le opere materiche, narrative e digitali realizzate dalle scuole e dalle famiglie ispirate all’immagine dell’animale simbolo di Segni 2020 creata da Vinicio Capossela, testimonial di questa edizione. Queste mostre si potranno visitare virtualmente su segninonda.org e saranno arricchite da contributi video di artisti e spettatori.

EVENTI FOCUS TEMATICI

La programmazione di Segni offre innumerevoli temi e spunti multidisciplinari, e si caratterizza nel 2020 per la possibilità di rintracciare negli spettacoli contenuti in grado di diventare strumenti per la gestione delle emozioni e la rielaborazione del vissuto recente. Il Festival metaforicamente diventa una “grande pancia di balena” accogliente e ospitale, attraverso la quale compiere un viaggio incredibile dove le storie del teatro aiutano piccoli e grandi spettatori a crescere, superando insieme le paure e affrontando con positività cambiamenti e trasformazioni. Per i piccolissimi dai 18 mesi gli spettacoli Fiume di voce (delleAli Teatro) - in cui la voce della mamma, primo suono che i neonati imparano a riconoscere, diventa una corrente d'acqua che accompagna, piccoli e grandi spettatori, a seguire la storia di un fiume che rispecchia le diverse stagioni dell'infanzia - e Mi piace (Teatro dal Quadrato) per imparare che prendersi cura di qualcosa o di qualcuno richiede pazienza e perseveranza. Nello spettacolo Famiglie (3 – 7 anni) de La Baracca- Testoni Ragazzi, due personaggi con un gioco di manichini e vestiti raccontano senza parole, tante famiglie diverse tra loro, ma accomunate dall’amore e dal rispetto.

A far scoprire ai bambini dai 3 anni in su che le trasformazione possono essere anche divertenti, lo spettacolo belga Diorama della compagnia Hanafubuki che esce letteralmente da una valigia e racconta di un mondo in cui, all’improvviso, il sole sorge quadrato. Grazie alla collaborazione con il Dutch Performing Arts, due spettacoli dall’Olanda, per bambini a partire dai 3 e 4 anni: Hermit di Simone de Jong, avventura di un personaggio nascosto in una piccola casa che diventa scatola sonora, e Spoon Spoon (De Dansers) performance di danza, tra pile di materassi, per imparare a fidarsi dell’altro. Si conferma dunque la componente internazionale del Festival con artisti e compagnie che si connettono da Danimarca, Norvegia e Francia. Tra le proposte francesi Il canto della Balena (3-10 anni) - un viaggio verso casa, alla ricerca delle proprie origini, al ritmo di canti, immagini e ombre - e la Palla Rossa. Danese è il duo di musicisti clown dello spettacolo Solo for two (dai 5 e per tutti) che insegna che tutto si può fare da soli, ma in due è più divertente. Come lo è giocare insieme imparando l’importanza delle regole nello spettacolo Fritt Fram (da 5 e per tutti) presente grazie alla collaborazione con Reale Ambasciata di Norvegia. Non poteva mancare nell’anno della balena, Pinocchio, che nell’originale versione di Drammatico Vegetale diventa Zoo di Pinocchio (da 3 e per tutti): un atelier di teatro, dove giocattoli e oggetti dialogano con la musica per raccontare la fiaba dal punto di vista dei tanti animali che la popolano. 

Grandi classici delle fiabe rivisitati per raccontare nuove storie sono: Cenerentola, Rossini all’opera (dai 6 e per tutti) di Fondazione Teatro Ragazzi Giovani Onlus, si presta ad avvicinare i più giovani alla musica classica attraverso il teatro; Peter Pan (dai 6 anni) di Factory Compagnia e Jack e il fagiolo magico (3 – 8 anni) che fanno riflettere sull’importanza di restare connessi con la parte bambina di sé, sul potere dell’immaginazione e la magia della natura.

Per chi ama favole e musica c’è Bastiano e Bastiana (dai 6 anni, ma adatto per tutti), operetta di Mozart che Teatro all’improvviso trasforma in fiaba e concerto per immagini. Due produzioni di Segni d’infanzia associazione con l’attrice Sara Zoia sono Lupus in fabula (dai 3 anni) e Amore e Psiche (dai 6 e per tutti) per esplorare le emozioni attraverso le figure delle fiabe, del mito e dell’arte.
Si parla di sostenibilità economica ai più piccoli grazie a Bper Banca e alla lettura animata Tarabaralla - il tesoro del bruco baronessa (3 – 5 anni) dell’albo illustrato edito da Carthusia Edizioni, con testi e musiche di Elisabetta Garilli.

Le proposte per i ragazzi spaziano dalla lezione spettacolo, Incontro con Giorgio Gaber, progetto della Fondazione Gaber, che vede il nipote del noto cantautore, Lorenzo Luporini, ripercorrerne idee e musica, fino alla produzione di Faber Teatro Umano ma non troppo che indaga con leggerezza i temi dell’intelligenza artificiale e delle implicazioni etiche connesse alla nuove tecnologie. Mentre dal Belgio è online Panic at a lot of other places besides the disco, di e con Jade Derudder, che affronta il tema della depressione tra gli adolescenti iperconnessi che spesso si trovano soli nel loro spazio interiore senza avere la capacità di stabilire relazioni reali: a telefono spento, fuori dai social network, quello che resta a molti è la solitudine.

Ultima modifica il Giovedì, 29 Ottobre 2020 18:35

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