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Il Festival Trame Sonore torna a Mantova dal 31 maggio al 4 giugno

I relatori alla conferenza stampaCon 180 concerti affidati a 400 musicisti da tutto il mondo il Festival Trame Sonore torna a inondare di musica Mantova dal 31 maggio al 4 giugno.

Dopo l'importante e rapida crescita sperimentata nelle prime 4 edizioni, Mantova Chamber Music Festival – promosso dall'Orchestra da Camera di Mantova, in partenariato con la Direzione del complesso museale di Palazzo Ducale e in sinergia con il Comune di Mantova - approderà nei bei luoghi d'arte della città. Il programma è stato presentato mercoledì 19 aprile alla Pinacoteca di Brera a Milano dal direttore artistico Carlo Fabiano e dal vice sindaco di Mantova Giovanni Buvoli. 

Lo stesso vice sindaco di Mantova, Giovanni Buvoli. "I soldi impiegati in cultura non sono spesi, bensì investiti - ha commentato Buvoli - e danno un ritorno sia formativo che economico. Trame Sonore è uno di quegli eventi che contribuiscono a mantenere a Mantova un clima da Capitale della Cultura anche dopo il 2016, facendo superare, come dice il sindaco Palazzi, quel muro, spesso più percepito che reale, che vorrebbe la musica da camera percepita solo da pochi".

Alla quinta edizione, la manifestazione, originale progetto di sperimentazione divulgativa, conferma il format di Festival cameristico anti-convenzionale, capace di proporsi contemporaneamente come meeting internazionale di musicisti e addetti ai lavori e come esperienza culturale alta ma spontanea. "Trame Sonore" è una full immersion nel bello, da mattina a tarda sera, con appuntamenti brevi che ininterrottamente si susseguono e che riportano la musica da camera in luoghi d'arte, contenuti e straordinari, ideali per dimensioni e acustica. Fedele ai propri temi cardine, "Trame Sonore" ha in serbo per l'edizione 2017 convinte riconferme e sensibili novità.


Anche quest'anno sono numerosi i grandi nomi della scena musicale odierna che entusiasticamente rispondono all'invito del Festival. Quest'anno, al fianco dell'Orchestra da Camera di Mantova e dei cameristi che la compongono, approderanno a Mantova tra gli altri, Alfred Brendel (Guest of honor), Alexander Lonquich (da tradizione generosissimo Artist in residence), Tai Murray, Quartetto di Cremona, Vladimir Mendelssohn, Cédric Pescia, Monika Leskovar, Nurit Stark, Antonio Ballista, Bruno Canino, Giovanni Gnocchi, Quatuor Hermès, Trio Gaspard, Ezio Bosso, Ensemble Zefiro, Quatuor Zaide, Dora Schwarzberg, Gabriele Carcano, Pietro De Maria. Importante anche la partecipazione di orchestre ospiti (Simon Bolivar Sinfonietta e Theresia Youth Orchestra) e di cori (il giapponese Monteverdi Choir Kyoto, il londinese Vox Musica, l'italiano Ricercare Ensemble), a far risuonare - questi ultimi - la Basilica di Santa Barbara per lungo tempo casa di Claudio Monteverdi.
Tra le novità, balzano agli occhi il diffondersi sempre più capillare del Festival nei Palazzi, nei Musei e nelle piazze di una città in cui tutto è a misura d'uomo e le distanze si coprono con brevi passeggiate, nonché un incremento di presenza della formazione "orchestra", intesa come espressione massimamente allargata del fare musica da camera.


La serata inaugurale affida il vernissage a un trio di musiciste (la violinista Nurit Stark, la violista Danusha Waskiewicz e la violoncellista Monika Leskovar), il cui incontro è promosso e favorito dal Festival stesso che, nella preziosa Sala degli Specchi del Palazzo Ducale mantovano, eseguirà il Trio in si bemolle maggiore di Schubert. Quindi "Trame Sonore" – per il primo anno – inviterà il pubblico a una festa di piazza: alle 21.30, di fronte alla Basilica di Santa Barbara, l'Orchestra da Camera di Mantova si fonderà con la Simon Bolivar Sinfonietta, espressione europea di El Sistema, che farà qui il suo debutto internazionale. Sul palcoscenico, diretta da Umberto Benedetti Michelangeli, un'orchestra che, per dimensioni appare sinfonica, ma che nella realtà è un grande ensemble composto da un'ottantina di musicisti profondamente convinti dei significati e dei valori della musica da camera (in programma la Quinta Sinfonia di Beethoven). La giornata successiva inanellerà decine di performance per strumento solo, duo, trio, quartetto, quintetto e chi più ne ha più ne metta fino a tornare a culminare, sul far della notte, in un concerto nuovamente orchestrale, che segnerà il ritorno di Ezio Bosso a Mantova, dopo tanti anni di assenza dalle fila dell'Orchestra da Camera di Mantova. Un musicista che ha recentemente conosciuto momenti di grande popolarità ritrova l'orchestra con cui a lungo suonò, giovanissimo, come prima parte negli Anni '90. Di nuovo nella meravigliosa cornice di piazzetta Santa Barbara, la dirigerà, nella Sinfonia Italiana di Mendelssohn e nell'Ouverture Le nozze di Figaro di Mozart. Un terzo ensemble orchestrale - la Theresia Youth Orchestra - avvierà un'esperienza di residenza ospite del Festival, restando in città per un'intera settimana.


Numerosi compositori (tra cui Carlo Boccadoro e Mauro Montalbetti) saranno a "Trame Sonore", che rinnova il percorso dedicato alla musica d'oggi, intitolato "Wunderkammer" e ospitato da LaGalleria di Palazzo Ducale. Bambini (grazie alla preziosa collaborazione di Segni d'Infanzia) e studenti avranno momenti a loro dedicati, così come uno spazio particolare decisamente ampio andrà a incontri con musicisti, musicologi, operatori culturali (Palazzo Castiglioni ospiterà il ciclo "Un caffè con...", mentre la Biblioteca Teresiana accoglierà una tavola rotonda sul presente e futuro delle società concertistiche). Tra i fil rouge 2017 spiccano il focus dedicato a Monteverdi, nei 450 anni della nascita del Divo Claudio, e la riconferma della serie di concerti per strumento solo in Rotonda di San Lorenzo (tre dei quali programmati alle 23.30 sotto il titolo di "'Round Midnight", così che la giornata possa concludersi con ascolti tagliati sul particolare momento della giornata e con un elisir della buona notte da sorseggiare in uscita). A Palazzo Ducale, inoltre, una sala – Galleria dei Fiumi – sarà camera votata alla musica antica, così come Museo Archeologico e Palazzo della Ragione andranno, invece, ad accogliere proposte musicali di confine ("Camera con svista").


L'ampliato coinvolgimento della città e dei suoi luoghi significa anche un allargamento della rete di collaborazioni che concorrono a rendere possibile "Trame Sonore". Associazione Amici dell'Orchestra da Camera di Mantova, Associazione monumenti domenicani, Diocesi di Mantova, Associazione Segni d'Infanzia, Touring Club Italiano – club di territorio di Mantova, Conservatorio di musica "L. Campiani" di Mantova, Fondazione Palazzo D'Arco, Museo Archeologico di Mantova concorrono alla realizzazione del Mantova Chamber Music Festival. Prestigiose sinergie nazionali sono, poi, in atto con Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Istituto Bruno Leoni, Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Musicologia e Beni culturali. Mentre principali sostenitori sono Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Comune di Mantova, Palazzo Ducale Complesso museale Mantova , Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Mantovana onlus, Fondazione BAM, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Banco BPM, Confindustria Mantova, Lavazza, Groupama Assicurazioni, Marcegaglia, Pusterla 1880, Truzzi, Belleli Energy, Rampi, Novellini, ABACO, Autocenter Concessionaria Volvo. La manifestazione gode, oltre che dell'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, del Patrocinio di Commissione Europea, Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Confcommercio Mantova e Ambasciata di Finlandia.


Da giovedì 20 aprile il Box Office del festival apre alle prenotazioni, proponendo formule tagliate sulle molteplici possibili esigenze del pubblico (abbonamenti, pass giornalieri, singoli biglietti).
Per tutte le informazioni si rimanda al sito www.mantovachamber.com.

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