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Inquinamento atmosferico, stagione 2020-2021. Protocollo Aria. Misure strutturali permanenti. Avvisi ai cittadini

Si riportano di seguito le misure strutturali permanenti che regione Lombardia ha disposto , nell’ambito dell’Accordo di Bacino Padano, sottoscritto il 9 giugno 2017 e successive deliberazioni della Giunta Regionale, finalizzate alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera

Per ulteriori informazioni:
Accordo Aria Regione Lombardia
Qualità dell'aria - ARPA Lombardia
Misure per la qualità dell'aria

Al fine di informare i cittadini mantovani in modo trasparente e chiaro, l’Amministrazione ha predisposto una campagna di comunicazione che prevede la diffusione capillare delle informazioni relative alle misure Antismog.

Per ricevere direttamente da regione Lombardia , in tempo reale le notifiche sull'attivazione/disattivazione delle misure di limitazione temporanee per la qualità dell'aria è possibile registrarsi al link :https://www.infoaria.regione.lombardia.it/infoaria/#/newsletter

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LIMITAZIONI PERMANENTI ALLA CIRCOLAZIONE

Nel territorio del Comune di Mantova, appartenente alla Fascia 1, così come nei Comuni di Bagnolo San Vito, San Giorgio-Bigarello, Borgo Virgilio, Castel D’ario, Castellucchio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella, sono vigenti le seguenti limitazioni:

AUTOVEICOLI EURO 0 BENZINA E DIESEL ED EURO 1, 2 e 3 DIESEL

A seguito delle nuove disposizioni introdotte con l’aggiornamento del PRIA 2018 (d.G.R. n. 449/18) sono estese a tutto l’anno le limitazioni permanenti per gli autoveicoli Euro 0 benzina e Euro 1, 2 e 3 diesel.
Le limitazioni per queste tipologie di veicoli sono così strutturate:

  • dal lunedì al venerdì, escluse le festività infrasettimanali,
  • dalle ore 7,30 alle ore 19,30,
  • permanentemente tutto l’anno, a partire dal 1 ottobre 2019,

Prosegue il servizio Move-In che consente, ai veicoli aderenti, di ottenere una deroga alle limitazioni della circolazione di durata annuale, nell’ambito di una assegnata soglia di chilometri percorribili e monitorati tramite una black box installata a bordo.

Tutte le informazioni e la procedura per poter aderire a Move-In sono disponibili sulla web application www.movein.regione.lombardia.it

MOTOCICLI E CICLOMOTORI A DUE TEMPI
Per i motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 vige il divieto di circolazione permanente su tutto il territorio regionale (tutto l'anno, 24 ore su 24).
Per motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 1 nei Comuni di Fascia 1, pertanto nel Comune di Mantova e nei Comuni di Bagnolo San Vito, San Giorgio-Bigarello, Borgo Virgilio, Castel D’ario, Castellucchio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella, sono in vigore le seguenti limitazioni:

  • dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali,
  • dalle ore 7,30 alle ore 19,30,
  • dal 1 ottobre fino al 31 marzo di ogni anno

nei Comuni di Fascia 1, pertanto nel Comune di Mantova e nei Comuni di Bagnolo San Vito, San Giorgio-Bigarello, Borgo Virgilio, Castel D’ario, Castellucchio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella

Sono esclusi dal fermo della circolazione:

  • veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri;
  • veicoli alimentati a benzina muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione;
  • veicoli alimentati a gasolio, dotati di efficaci sistemi di abbattimento delle polveri sottili, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione, omologati ai sensi della vigente normativa (es.: FAP). Per efficace sistema di abbattimento delle polveri si intende un sistema in grado di garantire un valore di emissione della massa di particolato pari o inferiore al limite fissato dalla normativa per la classe emissiva successiva rispetto alla limitazione vigente introdotta, come riportato sulla carta di circolazione;
  • i veicoli di interesse storico o collezionistico ai sensi dell’articolo 60, comma 4, del d.lgs. 285/1992 e i veicoli con più di vent’anni e dotati dei requisiti tecnici previsti dall’articolo 215 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), in possesso di un documento di riconoscimento redatto secondo le norme del Codice tecnico internazionale della Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), rilasciato da associazioni di collezionisti di veicoli storici iscritte alla FIVA o da associazioni in possesso di equipollente riconoscimento regionale;
  • veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del d.lgs. 285/92;
  • motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti Euro 0 o pre Euro 1;
  • veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale, di seguito specificati:
    • veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione Civile e del Corpo Forestale;
    • veicoli di pronto soccorso sanitario;
    • scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) – fatto salvo quanto già disciplinato per i veicoli di categoria M3 adibiti a servizi di TPL;
    • veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso;
    • veicoli utilizzati per servizi di assistenza ai portatori di handicap, muniti di apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco o suo delegato;
    • autovetture targate CD (Corpo Diplomatico) e CC (Corpo Consolare);
    • veicoli con prenotazione della visita di revisione, al solo fine di recarsi alla stessa prescritta revisione e nel rispetto della normativa statale in materia di circolazione stradale.

Deroghe dalle limitazioni alla circolazione

• Veicoli aderenti al Progetto Move-In secondo le modalità previste nell’Allegato 2 alla d.G.R. n. 2055 del 31/07/2019;
• Veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza;
• Veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica;
• Veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling);
• Veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti C, CE, D, DE, C1, C1E, D1, D1E e BE ai sensi dell’art. 116 del Decreto legislativo 285/1992.
• Veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa;

Sospensione del provvedimento
La sospensione del provvedimento di fermo della circolazione potrà essere disposta per effetto del verificarsi di eventi imprevisti ed eccezionali a carattere meteo-climatico e sociale – quali gli scioperi del Trasporto Pubblico Locale.
I controlli sul rispetto delle limitazioni alla circolazione dei veicoli sono effettuati dai soggetti che svolgono servizi di polizia stradale.

Ulteriori limitazioni a partire dall’11 gennaio 2021

Richiamata a DGR 3606 del 28 settembre 2020, si anticipa che a partire dall’11 gennaio 2021 ,nel territorio del Comune di Mantova , così come nei Comuni di Bagnolo San Vito, San Giorgio-Bigarello, Borgo Virgilio, Castel D’ario, Castellucchio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella, le limitazioni alla circolazione si estenderanno ai seguenti autoveicoli:

  • omologati ai sensi delle direttive 91/441/CEE, 91/542/CEE riga A oppure 93/59/CEE e alimentati a benzina (autoveicoli di classe “Euro 1 benzina ”);

con le seguenti modalità:

tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, escluse le festività infrasettimanali,

dalle ore 7,30 alle ore 19,30,

salvo adesione al Progetto Move-In

  • omologati ai sensi delle direttive 98/69/CE B, 98/77/CE rif. 98/69/CE B,1999/96 CE B,1999/102 CE B rif. 98/69/CE B, 2001/1 CE rif. 98/69 CE B, 2001/27 CE rif. 99/96 CE riga B1, 2001/100 CE B, 2002/80 CE B, 2003/76 CE B, 2005/55/CE B1, 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1, 2006/81 CE rif. 2005/55 CE B1, 2006/96/CE B, 2008/74/CE rif. 2005/55/CE B1, 2008/74/CE rif. 2005/55/CE B1 (con disp. antiparticolato) e alimentati a gasolio (autoveicoli di classe “Euro 4 diesel”).

Con le seguenti modalità:

dal lunedì al venerdì, escluse le festività infrasettimanali, e a seguire dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno

dalle ore 7,30 alle ore 19,30,

salvo adesione al Progetto Move-In

Di seguito l’infografica elaborata da Regione Lombardia valida fino al 10 gennaio 2021

infografica

La sanzione prevista per l'inosservanza delle misure di limitazione alla circolazione varia da € 75,00 a € 450,00 ai sensi dell’art. 27 della Legge regionale n. 24/06. I Comuni non possono concedere deroghe speciali e personali al di fuori di quelle previste dai provvedimenti regionali.

LIMITAZIONI PERMANENTI PER GENERATORI DI CALORE A BIOMASSA LEGNOSA (STUFE E CAMINETTI)

A seguito della sottoscrizione dell’ Accordo del Bacino Padano, e delle dd.G.R. attuative n. 7095/2017 e n. 7696/2018, nonché dalla d.G.R. n.449/18 di aggiornamento del PRIA, sono state stabilite nuove disposizioni per l’installazione e l’utilizzo dei generatori di calore a biomassa legnosa.
In particolare è in vigore su tutto il territorio regionale:

DIVIETO dal 1° ottobre 2018:
• di utilizzo di generatori di classe ambientale 0 e 1 stella per impianti esistenti
• di installazione di generatori di classe inferiore a 3 stelle per nuovi impianti

DIVIETO dal 1° gennaio 2020:
• di utilizzo di generatori di classe ambientale 0, 1 e 2 stelle per impianti esistenti
• di installazione di generatori di classe inferiore a 4 stelle per nuovi impianti
Dal 1 ottobre 2018, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, l’obbligo di utilizzo di pellet di qualità che rispetti le condizioni previste dall’Allegato X, Parte II, sezione 4, paragrafo 1, lettera d), parte V del decreto legislativo n. 152/2006, e che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato, da comprovare mediante la conservazione obbligatoria della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore.

 I controlli sono effettuati dalle Province - nei Comuni aventi meno di 40.000 abitanti - e dai Comuni con popolazione maggiore di 40.000 abitanti, nell’ambito delle verifiche sugli impianti termici.

La sanzione in caso di inosservanza è quella disciplinata dall'art. 27, comma 4, della Legge regionale n. 24/06 (da 500 a 5.000 €).

Si richiamano infine le disposizioni regionali in vigore introdotte dalle delibere di Giunta regionale n. 1118/13 e n. 3965/15 in merito alle regole di installazione, manutenzione e censimento degli apparecchi domestici alimentati a biomassa legnosa.

La Classificazione ambientale dei generatori di calore alimentati con biomassa legnosa

La classificazione ambientale dei generatori di calore (tramite numero di stelle) è definita dal nuovo Regolamento Statale recante la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide, approvato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con il decreto n. 186 del 7 Novembre 2017 ed entrato in vigore dal 2 Gennaio 2018.

Il decreto 186/2017 individua nell’allegato 1 le classi di qualità per il rilascio della certificazione ambientale e prevede all’art. 3 comma 1 che il produttore richieda a un organismo notificato il rilascio della certificazione ambientale del generatore di calore.
Inoltre prevede all’art. 3, comma 4, che l'organismo notificato provveda alla pubblicazione sul proprio sito internet di un elenco delle certificazioni ambientali rilasciate.

Si invitano le aziende costruttrici a rivolgersi agli organismi notificati sopra richiamati per ottenere sia la certificazione (con relativa classificazione dei propri generatori - prevista dal nuovo regolamento statale -) che la conseguente pubblicazione.
I cittadini possono acquisire le informazioni necessarie rivolgendosi direttamente alle aziende costruttrici.
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