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Inquinamento atmosferico, stagione 2019-2020. Protocollo Aria. Misure strutturali permanenti. Avvisi ai cittadini

La Regione Lombardia ha varato le misure di limitazione per la qualità dell’aria 2019-2020, che contengono alcune novità rispetto all’anno scorso, in particolare con riferimento ai mezzi diesel Euro 3. 

Per ulteriori informazioni:
Accordo Aria Regione Lombardia
Qualità dell'aria - ARPA Lombardia
Misure per la qualità dell'aria

Al fine di informare i cittadini mantovani in modo trasparente e chiaro, l’Amministrazione ha predisposto una campagna di comunicazione che prevede la diffusione capillare delle informazioni relative alle misure Antismog.

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Per ricevere direttamente da regione Lombardia , in tempo reale le notifiche sull'attivazione/disattivazione delle misure di limitazione temporanee per la qualità dell'aria è possibile registrarsi al link :https://www.infoaria.regione.lombardia.it/infoaria/#/newsletter

Sono in vigore, dal 1 ottobre 2019  le misure strutturali permanenti finalizzate alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e al miglioramento della qualità dell'aria. In particolare, sono in vigore i provvedimenti di limitazione della circolazione per i veicoli più inquinanti
Con la recente delibera di Giunta Regionale n. 2055 del 31/07/2019 sono estese a tutto l’anno le limitazioni alla circolazione per i veicoli euro 3 diesel e prende avvio, dal 1 ottobre 2019, il progetto MoVe-In (Monitoraggio Veicoli Inquinanti), che prevede la possibilità di monitorare le percorrenze dei veicoli tramite l’installazione a bordo di un dispositivo (c.d. “scatola nera”) in grado di fornire a Regione Lombardia i dati di percorrenza reale, al fine di introdurre nuove modalità di controllo per limitare le effettive emissioni prodotte dai veicoli stessi.

Tutte le informazioni e la procedura per poter aderire saranno disponibili a partire dal mese di ottobre sulla web application www.movein.regione.lombardia.it 

QUANDO SCATTANO LE LIMITAZIONI?

Dal 1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 entrano in vigore le misure specifiche per limitare l’inquinamento dell’aria, vanno quindi rispettate alcune limitazioni sia sul riscaldamento domestico che sulla circolazione dei veicoli. In caso di alte concentrazioni di inquinanti si attivano ulteriori misure temporanee in base ai giorni di superamento dei limiti di PM10.

LIMITAZIONI PERMANENTI ALLA CIRCOLAZIONE

Attenzione: ai sensi della DGR 2055/2019 dal 1 gennaio 2020 scattano anche per gli  autoveicoli Euro 3 diesel le limitazioni ( annuali) alla circolazione secondo le stesse modalità già in atto per gli autoveicoli Euro 0 benzina ed Euro 1 e 2 Diesel

AUTOVEICOLI EURO 0 BENZINA E DIESEL ED EURO 1 E 2 DIESEL
A seguito delle nuove disposizioni introdotte con l’aggiornamento del PRIA 2018 (d.G.R. n. 449/18) sono estese a tutto l’anno le limitazioni permanenti per gli autoveicoli Euro 0 benzina e diesel e Euro 1 e 2 diesel. Pertanto le limitazioni per queste tipologie di veicoli sono in vigore:

  • dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali,
  • dalle ore 7,30 alle ore 19,30,
  • permanentemente tutto l’anno, a partire dal 1 ottobre 2019,

nei Comuni di Fascia 1 e Fascia 2 (570 Comuni) della Lombardia.

AUTOVEICOLI EURO 3 DIESEL
Ai sensi della DGR 2055/2019, a partire dal 1 ottobre 2019 si estendono a tutto l’anno le limitazioni alla circolazione di seguito indicate:

  • dalle ore 7,30 alle ore 19,30 dal lunedì al venerdì, con esclusione delle giornate festive infrasettimanali nei Comuni di Fascia 1 (209 Comuni), pertanto il Comune di Mantova e i Comuni di Bagnolo San Vito, San Giorgio-Bigarello, Borgo Virgilio, Castel D’ario, Castellucchio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella

MOTOCICLI E CICLOMOTORI A DUE TEMPI
Per i motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 vige il divieto di circolazione permanente su tutto il territorio regionale (tutto l'anno, 24 ore su 24). Le limitazioni per motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 1 sono in vigore:

  • dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali,
  • dalle ore 7,30 alle ore 19,30,
  • dal 1 ottobre fino al 31 marzo di ogni anno

nei Comuni di Fascia 1, pertanto nel Comune di Mantova e nei Comuni di Bagnolo San Vito, San Giorgio-Bigarello, Borgo Virgilio, Castel D’ario, Castellucchio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella

Sono esclusi dal fermo della circolazione:

  • veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri;
  • veicoli alimentati a benzina muniti di impianto, anche non esclusivo, alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione;
  • veicoli alimentati a gasolio, dotati di efficaci sistemi di abbattimento delle polveri sottili, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione, omologati ai sensi della vigente normativa (es.: FAP). Per efficace sistema di abbattimento delle polveri si intende un sistema in grado di garantire un valore di emissione della massa di particolato pari o inferiore al limite fissato dalla normativa per la classe emissiva successiva rispetto alla limitazione vigente introdotta, come riportato sulla carta di circolazione;
  • i veicoli di interesse storico o collezionistico ai sensi dell’articolo 60, comma 4, del d.lgs. 285/1992 e i veicoli con più di vent’anni e dotati dei requisiti tecnici previsti dall’articolo 215 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), in possesso di un documento di riconoscimento redatto secondo le norme del Codice tecnico internazionale della Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), rilasciato da associazioni di collezionisti di veicoli storici iscritte alla FIVA o da associazioni in possesso di equipollente riconoscimento regionale;
  • veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del d.lgs. 285/92;
  • motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti Euro 0 o pre Euro 1;
  • veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale, di seguito specificati:

- veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione Civile e del Corpo Forestale;
- veicoli di pronto soccorso sanitario;
- scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) – fatto salvo quanto già disciplinato per i veicoli di categoria M3 adibiti a servizi di TPL;
- veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso;
- veicoli utilizzati per servizi di assistenza ai portatori di handicap, muniti di apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco o suo delegato;
- autovetture targate CD (Corpo Diplomatico) e CC (Corpo Consolare);

  • veicoli con prenotazione della visita di revisione, al solo fine di recarsi alla stessa prescritta revisione e nel rispetto della normativa statale in materia di circolazione stradale.

 Fino al 31 dicembre 2019 sono derogati dal fermo della circolazione anche i seguenti veicoli:

  • veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza;
  • veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa;
  • veicoli degli operatori dei mercati all’ingrosso (ortofrutticoli, ittici, floricoli e delle carni), limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio al termine dell’attività lavorativa;
  • veicoli adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale di cui alla direttiva 97/67/CE come modificata dalla direttiva 2002/39/CE;
  • veicoli blindati destinati al trasporto valori, disciplinati dal decreto del Ministero dei Trasporti n. 332 del 3 febbraio 1998;
  • veicoli di medici e veterinari in visita urgente, muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro;
  • veicoli utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro;
  • veicoli dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero;
  • veicoli dei donatori di sangue muniti di appuntamento certificato per la donazione;
  • veicoli aderenti al progetto Move-In

Dal 1 gennaio 2020 valgono  le deroghe dal fermo della circolazione solo per i seguenti veicoli:

  • veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza;
  • veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica;
  • veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling);
  • veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti C, CE, D, DE, C1, C1E, D1, D1E e BE ai sensi dell’art. 116 del Decreto legislativo 285/1992;
  • veicoli aderenti al progetto Move-In

Sospensione del provvedimento
La sospensione del provvedimento di fermo della circolazione potrà essere disposta per effetto del verificarsi di eventi imprevisti ed eccezionali a carattere meteo-climatico e sociale – quali gli scioperi del Trasporto Pubblico Locale.
I controlli sul rispetto delle limitazioni alla circolazione dei veicoli sono effettuati dai soggetti che svolgono servizi di polizia stradale.

infografica

La sanzione prevista per l'inosservanza delle misure di limitazione alla circolazione varia da € 75,00 a € 450,00 ai sensi dell’art. 27 della Legge regionale n. 24/06. I Comuni non possono concedere deroghe speciali e personali al di fuori di quelle previste dai provvedimenti regionali.

LIMITAZIONI PERMANENTI PER GENERATORI DI CALORE A BIOMASSA LEGNOSA (STUFE E CAMINETTI)

A seguito della sottoscrizione dell’ Accordo del Bacino Padano, e delle dd.G.R. attuative n. 7095/2017 e n. 7696/2018, nonché dalla d.G.R. n.449/18 di aggiornamento del PRIA, sono state stabilite nuove disposizioni per l’installazione e l’utilizzo dei generatori di calore a biomassa legnosa.
In particolare è in vigore su tutto il territorio regionale:

  • il divieto di nuova installazione di generatori di calore alimentati da biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori a quelle individuate dal DM n. 186 del 7/11/17 per le seguenti classi:
    • “tre stelle”, per i generatori installati dall’1.10.2018 (à obbligo di installazione di generatori ad almeno 3 stelle) ;
    • “quattro stelle", per i generatori installati dall’1.1.2020 (à obbligo di installazione di generatori ad almeno 4 stelle)
  • il divieto di utilizzo di generatori di calore alimentati da biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori a quelle individuate dal DM n. 186 del 7/11/17 per le seguenti classi:
    • “due stelle”, per i generatori in esercizio dall’1.10.2018 (divieto di utilizzo per i generatori a 0 o 1 stelle);
    • “ tre stelle”, per i generatori in esercizio dall’1.1.2020 (divieto di utilizzo per i generatori a 0 o 1 o 2 stelle);
  • dal 1 ottobre 2018, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, l’obbligo di utilizzo di pellet di qualità che rispetti le condizioni previste dall’Allegato X, Parte II, sezione 4, paragrafo 1, lettera d), parte V del decreto legislativo n. 152/2006, e che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato, da comprovare mediante la conservazione obbligatoria della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore.

 
I controlli sono effettuati dalle Province - nei Comuni aventi meno di 40.000 abitanti - e dai Comuni con popolazione maggiore di 40.000 abitanti, nell’ambito delle verifiche sugli impianti termici.
La sanzione in caso di inosservanza è quella disciplinata dall'art. 27, comma 4, della Legge regionale n. 24/06 (da 500 a 5.000 €).
Si richiamano infine le disposizioni regionali in vigore introdotte dalle delibere di Giunta regionale n. 1118/13 e n. 3965/15 in merito alle regole di installazione, manutenzione e censimento degli apparecchi domestici alimentati a biomassa legnosa.
La Classificazione ambientale dei generatori di calore alimentati con biomassa legnosa
La classificazione ambientale dei generatori di calore (tramite numero di stelle) è definita dal nuovo Regolamento Statale recante la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide, approvato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con il decreto n. 186 del 7 Novembre 2017 ed entrato in vigore dal 2 Gennaio 2018.
Il decreto 186/2017 individua nell’allegato 1 le classi di qualità per il rilascio della certificazione ambientale e prevede all’art. 3 comma 1 che il produttore richieda a un organismo notificato il rilascio della certificazione ambientale del generatore di calore.
Inoltre prevede all’art. 3, comma 4, che l'organismo notificato provveda alla pubblicazione sul proprio sito internet di un elenco delle certificazioni ambientali rilasciate.
Si invitano le aziende costruttrici a rivolgersi agli organismi notificati sopra richiamati per ottenere sia la certificazione (con relativa classificazione dei propri generatori - prevista dal nuovo regolamento statale -) che la conseguente pubblicazione.
I cittadini possono acquisire le informazioni necessarie rivolgendosi direttamente alle aziende costruttrici.
stufe

COSA PUOI FARE PER CONTRIBUIRE A RIDURRE L’INQUINAMENTO DELL’ARIA?

CONSIGLI PER LA MOBILITÀ
1. Scegli per quanto possibile i mezzi pubblici.
2. Se puoi usa la bicicletta. Oltre ad un mezzo proprio puoi utilizzare il parco biciclette Mobike o il bike sharing.
3. Utilizza le navette gratuite messe a disposizione nei parcheggi di Campocanoa (tutti i giorni dalle 7.00 alle 21.00) e Palazzo Te (sabato e domenica dalle 9.00 alle 21.00 ed il giovedì mattina dalle 7.00 alle 13.00). Disponibile anche una navetta attrezzata per il trasporto disabili che effettua il servizio a chiamata.
4. Se usi l’auto, quando possibile non viaggiare da solo e scegli il car pooling, utilizza uno stile di guida ecologico contenendo la velocità ed evitando le forti accelerazioni.
5. Controlla la pressione dei pneumatici perché è importante e influenza molto i consumi dell’auto.
6. Nella scelta dell’auto, ricorda che le auto ibride ed elettriche sono le più ecologiche, privilegia la classe ambientale Euro 6 e alimentazioni alternative al diesel.

CONSIGLI PER IL RISCALDAMENTO DOMESTICO

1. Privilegia impianti di riscaldamento più efficienti e a più alto rendimento; ricorda che gli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono i più ecologici.
2. Effettua regolarmente la manutenzione del tuo impianto.
3. Limita gli sprechi energetici: rispetta i limiti di temperatura, tieni chiuse le porte degli esercizi commerciali e utilizza gli elettrodomestici a pieno carico.
4. Se utilizzi impianti di combustione a biomassa tieni presenti le seguenti buone norme: scegli pellet di qualità; effettua periodicamente la manutenzione e la pulizia dei camini; conserva la legna (secca, stagionata e pulita) in un ambiente areato. Nei periodi di alte concentrazioni di inquinanti, se possiedi altre fonti di riscaldamento, limita l’utilizzo di camini e stufe.
5. Non bruciare materiali impropri (come plastica, legna verniciata, imballaggi e rifiuti in genere) perché producono sostanze tossiche per la salute.

Si possono scaricare l'ordinanza e la mappa

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